Conviene acquistare un camper vecchio?

Queste sono le nostre esperienze che abbiamo fatto acquistando due vecchi camper di oltre 20 anni

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Vorresti comprare un camper ma non hai la possibilità di comprarne uno nuovo e in ogni caso non spenderesti mai 60000 euro per un mezzo che è soggetto a degrado,  essendo un veicolo. Però leggendo questo post scoprirai attraverso le nostre due esperienze quanto conviene e cosa mettere in conto quando acquisti un camper che ha 20 anni o più. Ti presenteremo i nostri due camper datati, cercheremo di guidarti nella scelta.

Pesciolone era il nome del nostro primo camper. Un C.I. 320 turistico del 1991

 

Perché lui? Comprato quando aveva 23 anni al prezzo di un piccolo scooter. La motrice molto affidabile montava un motore Ford 2500 aspirato, 80 Cv consumi bassi pari a 10 km con un litro di gasolio. Trazione posteriore, un arrampicatore! Guidabilità da camion. Velocità e ripresa basse. Viaggiavamo ad una media di 85 km/h. Zero elettronica e affidabilità ottima. Costi di manutenzione bassi. Fattore sicurezza pari a zero. Niente ABS, niente Airbag, niente controlli di trazione e frenata lunghissima. In curva si imbarcava e costringeva a ridurre la velocità di molto. Sospensioni a balestra vecchie e non più performanti.

Questi erano i pregi e i difetti della meccanica, invece la cellula?

La cellula era infiltrata, questa è una cosa abbastanza prevedibile, tuttavia c’è un mondo oscuro legato ai camper vecchi ed economici, essi spesso vengono tenuti in vita da persone che li comprano da infiltrati a poco per rivenderli camuffati come se fossero in ottime condizioni, sperando che qualche acquirente inconsapevole non noti le infiltrazioni. Fanno dei lavori superficiali, li ripuliscono, li verniciano con poche decine di euro per rivenderli al doppio. E spesso omettono quali sono le problematiche relative alle infiltrazioni. Questa è stata la nostra storia…

Pesciolhome è il nostro secondo e attuale camper, è un Arca SuperAmerica 595 del 1995.

 

Comprato all’età di 22 anni. Al prezzo di una piccola utilitaria. La meccanica è quella affidabile del Fiat Ducato 2.5 TDI con 116 CV, sufficienti a spingere questo lussuoso motorhome degli anni 90 a velocità e performance attuali. I consumi sono bassi, circa 9/10 km con un litro alla velocità media di 100 km/h come velocità di crociera. Anche questa meccanica è senza elettronica e senza dispositivi di sicurezza elencati sopra. Tuttavia guidandolo abbiamo notato una maggiore stabilità grazie alle sospensioni ad aria e una frenata più decisa. Trazione anteriore e guidabilità da Suv.

La cellula? Essendo un camper di livello Top degli anni 90 è stato costruito ad un livello qualitativo superiore rispetto all’economico C.I. sopra citato. Gli Arca SuperAmerica difficilmente subiscono la piaga delle infiltrazioni e ancora conservano il fascino di un tempo.

Adesso che abbiamo fatto le presentazioni tiriamo le somme e consideriamo quali sono gli aspetti negativi e positivi di un camper quasi d’epoca.

Valutiamo la meccanica

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“I pochi soldi spesi giustificano i mezzi” Certo questa è un’ironica verità, però il rischio piú grande è che il vecchio si possa rompere. Quando acquistiamo un camper non è tanto importante valutare le condizioni del motore, per vari motivi. I camper  in media percorrono 6000 km all’anno, per 80% fatti in autostrada. Perciò un camper di 20 anni potrebbe avere ipoteticamente 120000 km che sono pochi per i motori “mulo” di una volta. E nella peggiore delle ipotesi cambiare l’intero motore ha un costo irrisorio in proporzione e rispetto ad un camper nuovo. Quello che conta nella scelta è sempre la cellula abitativa. Ma rimaniamo sulla meccanica; la tecnologia in 20 anni ha fatto tanti progressi perciò il grande punto debole dei mezzi datati è legato alla sicurezza, primo per la mancanza di dispositivi, secondo per la guidabilità, frenata, tenuta di strada, sospensioni, scarsa ripresa. Insomma non ci siamo proprio. Servono almeno 120 cv di media e doti telaistiche attuali. Per fortuna i pezzi di ricambio si trovano e ogni meccanico sa riparare un vecchio Ducato o Ford Transit.

Da considerare un altro fattore legato alle norme anti inquinamento, per ora non si capisce se effettivamente i vecchi camper ne siano esenti. Tuttavia mettete in conto che avete in mano degli Euro 1/2 con tutte le possibili limitazioni annesse.

L’ultimo aspetto, positivo, è che sarà possibile far passare questi vecchi camper come mezzi d’epoca iscrivendoli all‘ASI. Questo darà valore al nostro vecchio compagno di viaggio, in questo modo potremo risparmiare su costi di mantenimento ed avere qualche tutela in più.

Ma è ora di passare alla grande incognita della cellula abitativa

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Ciò che è più importante valutare quando si visiona un mezzo con più di 20 anni è tutto quello che riguarda la cellula abitativa, dai dispositivi e accessori alla presenza di infiltrazioni. Gli impianti vanno provati, bisogna far eseguire un controllo da un esperto con un igrometro per scovare le possibili infiltrazioni. Questo è assolutamente necessario! Un mezzo gravemente infiltrato può arrivare anche a valere un terzo del reale valore. Il punto è che a volte le infiltrazioni sono così estese che il costo della riparazione è superiore al prezzo di acquisto. Infatti siamo sui 1000 euro al metro quadro per intervento. Sembra di parlare di costi relativi ad un appartamento.

Però se tutto è ok e tutto funziona dobbiamo valutare che gli accessori, tipo frigo, pompa acqua, serbatoi, stufa, boiler, pannelli solari, impianto acqua e gas, tendalino,ecc. potrebbero essere datati e perciò a rischio rottura, alcuni pezzi risulteranno introvabili tuttavia in qualche maniera i meccanici di camper sono preparati a queste eventualità e sapranno trovare delle soluzioni per rimpiazzare i vecchi accessori. Naturalmente il servizio sarà pagato adeguatamente.

Trovare un esperto di camper che vi guidi nell’acquisto e che vi supporti durante gli inevitabili imprevisti diventa una necessità.

I nostri due vecchi camper hanno regalato tante emozioni e non ci siamo pentiti di averli comprati. Ogni tanto hanno avuto bisogno di cure e attenzioni ma hanno saputo ripagare con l’esperienza!

 

S&D

 

 

 

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Come riparare il paraurti in vetroresina del camper

Avere parti del camper in vetroresina è una fortuna, perché questo materiale si presta a riparazioni facili e veloci.

Purtroppo il nostro camper quando era fermo in sosta è stato urtato da un altro camper. L’incidente non ha compromesso la cellula, ma il fascione laterale ha subito un danno notevole. Fortuna vuole che il nostro Arca Superamerica 595 ha i paraurti in vetroresina anziché di plastica: questo permette una riparazione facile, veloce ed economica senza la necesità di cambiare l’intero pezzo, che tra l’altro risulta introvabile.

Ecco il danno:

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In attesa di informarci su come procedere abbiamo deciso di applicare del nastro americano temporaneo. Portatelo sempre con voi, é utilissimo in caso di emergenze.

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Abbiamo poi ordinato su internet il kit completo della Saratoga per la riparazione del vetroresina al prezzo di 27 euro. Inoltre, in colorificio abbiamo preso della vernice spray per riverniciare il paraurti (sperando che sia della stessa tonalità).

Altri accessori utili sono l’acqua ragia per pulire le superfici e una levigatrice con carta abrasiva.

Partiamo con la riparazione:

1. Scartavetrare leggermente la superficie con la levigatrice.

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2. Pulire con acquaragia.

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3. Ritagliare piú fogli di vetroresina della grandezza desiderata per coprire le fessure e i buchi.

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4. Aggiungere al vetroresina l’indurente e spennellare la superficie. Attaccare il foglio e tamponare col pennello facendo penetrare nelle pagliuzze tutto il liquido. Aggiungere altri fogli e ripetere.

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5. Quando la vetroresina é solidificata si può scartavetrare di nuovo con levigatrice e ripulire con acqua ragia.

6.  Ora é possibile riverniciare passando prima un fondo spray e poi una vernice spray dello stesso colore. Si spera!

Ecco il risultato. L’operazione è costata 40 euro di materiale e due ore di lavoro. Il risultato è discreto, visto che è stata la nostra prima esperienza di riparazione con la vetroresina. Possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti, anche se Denis pensa che avrebbe potuto fare di meglio, ma per adesso va bene così. Magari in futuro rifaremo la riparazione con più precisione. Adesso non c’è tempo, è ora di partire per le vacanze estive!

S&D

Umbria in camper Natale 2017 – SPOLETO

Herman Hesse la definì addirittura la migliore scoperta fatta in Italia.

Lasciata Spello, ci spostiamo a Spoleto. Tutti ci hanno consigliato di visitarla ed effettivamente ne vale la pena! Antica capitale longobarda che lascia senza fiato per la ricchezza del patrimonio storico-artistico. Hermann Hesse la definì addirittura la migliore scoperta fatta in Italia.

Sostiamo presso il parcheggio P1 in via dei Cappuccini. Spoleto la si gira a piedi ed è quindi piena di parcheggi fuori dal centro città. Tariffa: €8/24h da pagare in moneta

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Il Duomo di Spoleto, il maggiore monumento cittadino eretto in forme romaniche nel XII secolo, si trova nell’omonima piazza e merita una visita.

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Spoleto è ricca di punti panoramici che tolgono il fiato. Il paesaggio è da cartolina!

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Ma uno dei punti più suggestivi ed impressionanti di Spoleto è il Ponte delle Torri, lungo 236 metri ed alto circa 90. Si tratta di una mastodontica opera a dieci arcate che fa da raccordo tra il Colle Sant’Elia e Monteluco. L’attraversamento è costituito da una strada ed un canale dell’acqua, sorrette da arcate ogivali e piloni di pietra. Vi si giunge attraverso una lunga passeggiata panoramica intorno alla Rocca. Purtroppo quando siamo andati noi il passaggio era chiuso e, ad ogni modo, Denis avrebbe sofferto di vertigini 😛

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La Rocca di cui parliamo è la Rocca Albornoziana, che domina la città, e delimitata da un alto sistema di mura perimetrali alternate da sei torri squadrate.

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E sicuramente merita una passeggiata anche la Spoleto by night con le luci di Natale:

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S&D

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