Siti patrimonio Unesco italiani visitati in camper

In questo post racchiudiamo tutte le meraviglie italiane visitate in camper e premiate dall’UNESCO

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Lo sapevate che l’Italia è il paese che ha il maggior numero di siti Unesco? Ebbene sì! La nostra piccola penisola racchiude al suo interno un patrimonio che ha un valore storico, culturale e sociale da salvaguardare. I siti Unesco in Italia sono ben 53 e rappresentano ciò che di buono l’uomo ha saputo creare. Sono dei simboli di pace e il loro riconoscimento è come se fosse una presa di coscienza dell’incanto che la nostra specie ha saputo raggiungere nei secoli. Perciò, in questo post racchiudiamo tutti i siti Unesco che abbiamo avuto la fortuna di visitare in Italia attraverso i nostri viaggi in camper.

Val d’Orcia

La Val d’Orcia si trova nell’entroterra agricolo di Siena e comprende i centri storici di Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia. Il paesaggio agricolo e pastorale è suggestivo e incantevole. La Val d’Orcia è un eccezionale esempio del ridisegno del paesaggio nel Rinascimento, che illustra gli ideali di buon governo e la ricerca estetica. Un trekking in questa zona è sicuramente un’esperienza da fare!

Centro storico di San Gimignano

San Gimignano si trova in Toscana, 56 km a sud di Firenze, ed è una una testimonianza eccezionale della civiltà medievale poiché racchiude tutte le strutture tipiche della vita urbana: piazze e strade, case e palazzi, pozzi e fonti. Le 14 torri  gentilizie ancora intatte contribuiscono alla conservazione dell’atmosfera e dell’aspetto feudale della città. Il centro storico di San Gimignano è un sito culturale di valore eccezionale ed è sicuramente uno di quei posti da non perdere!

San Gimignano: da non perdere!

Centro storico di Siena

Siena è una città medievale, un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutt’uno con il paesaggio circostante. Siena ha influito in modo sostanziale sull’arte, l’architettura e la pianificazione urbana durante il Medioevo, sia in Italia che in Europa. E’ senza dubbio una delle città più belle di Italia e del mondo!

Centro storico di Pienza

Pienza occupa una posizione determinante nell’evoluzione del concetto di “città ideale”, che avrebbe svolto un ruolo significativo nello sviluppo urbanistico successivo in Italia e all’estero. Passeggiando per le sue vie ci si innamora subito!

Il cuore della Toscana, Pienza

I Sassi e il parco delle chiese rupestri di Matera

Matera si trova in Basilicata. Il sito Patrimonio Mondiale comprende i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri, un complesso di case, chiese, monasteri ed eremi costruiti nelle grotte naturali della Murgia, un altopiano calcareo caratterizzato da profonde fessure, burroni, rocce e caverne. Da sempre in questa zona l’uomo ha scelto la vita in grotta. Le abitazioni nei due Sassi di Matera, il Caveoso e il Barisano, circondano la Civita, ossia il nucleo più antico della città, che si trova nella parte più elevata. Le grotte  nei Sassi sono di  diverse forme e dimensioni. Il risultato è un insieme di abitazioni sui toni del grigio e del bianco che a malapena si distinguono dalle rocce nelle quali sono inserite. E di sera tutto si trasforma in un incantevole Presepe!

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Trulli di Alberobello

I trulli, tipiche abitazioni in pietra calcarea di Alberobello, nel sud della Puglia, sono esempi straordinari di edilizia in pietra a secco a lastre, una tecnica risalente all’epoca preistorica e tuttora utilizzata in questa regione. Sebbene i trulli rurali siano sparsi per tutta la Valle d’Itria, la massima concentrazione di esemplari meglio conservati di questa forma architettonica si trova nella cittadina di Alberobello. I tetti delle costruzioni recano spesso iscrizioni in cenere bianca dal significato mitologico o religioso, e terminano con un pinnacolo decorativo che aveva lo scopo di scacciare le influenze maligne o la sfortuna. Suggestivi, bellissimi, in qualsiasi periodo dell’anno, persino in una giornata di pioggia!

Genova, le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli

Genova, uno dei principali porti italiani, stretta tra il mare e l’Appennino, centro marittimo già nel V secolo a.C., ebbe intensi rapporti col mondo greco, etrusco e punico. Tra il Cinquecento e il Seicento a Genova fu avviato un progetto residenziale nobiliare pubblico per la realizzazione di un sistema di nuove strade e palazzi di rappresentanza, nei quali si insediarono le autorità e le più nobili famiglie cittadine. Lungo le Strade Nuove sorsero così i Palazzi dei Rolli, dal nome degli elenchi o registri ufficiali nei quali erano iscritte le nobili dimore. I Palazzi dei Rolli, alcuni rinascimentali altri barocchi, sono accomunati da alcune caratteristiche, come le spettacolari scalinate all’ingresso, cortili e logge sui giardini, gli interni decorati con stucchi e affreschi. Tutti possiedono un elevato valore architettonico e artistico.

Portovenere

La Riviera Ligure tra Porto Venere e le Cinque Terre, a est di Genova, rappresenta un paesaggio culturale di straordinario valore in quanto testimonia l’armonia tra la gente e la natura per produrre un paesaggio di eccezionale qualità scenica. Il sito comprende Portovenere, le Cinque Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore) e gli isolotti di Tino, Tinetto e Palmaria. Notevole, da un punto di vista storico, il borgo di Porto Venere. Il sito offre un ineguagliabile panorama.

Città di Verona

Verona  si trova sulle rive dell’Adige nel punto in cui il fiume incontra la Pianura Padana. Rappresenta un centro di primaria importanza militare e culturale. Il centro è in Piazza delle Erbe, dove si trovava l’antico foro romano, che durante il Medioevo diventò sede del potere politico e amministrativo e che ancora oggi racchiude epoche diverse. I resti romani sono tra i più importanti del Nord Italia e, tra questi, l’Arena contribuisce tuttora a rendere intensa la vita culturale della città. Le porte monumentali e le fortificazioni testimoniano l’importanza strategica della città.

Centro storico di Urbino

La piccola città di Urbino si trova sulle colline marchigiane che si affacciano verso il Mar Adriatico, nell’entroterra di Pesaro. La città visse una grande fioritura culturale nel 15° secolo grazie a Federico di Montefeltro e suo figlio Guidobaldo, trasformandosi da borgo medievale a splendida corte principesca e centro d’attrazione per artisti e studiosi italiani e stranieri. Il Centro Storico di Urbino è racchiuso tra mura bastionate ed è interamente costruito in mattoni cotti. Il Palazzo Ducale rappresenta uno dei capolavori più insigni dell’arte rinascimentale.

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Mantova

Mantova e Sabbioneta si trovano nella Pianura Padana e rappresentano le due principali forme urbanistiche del Rinascimento: la trasformazione di una città esistente e la città di nuova fondazione, basata sul concetto di città ideale. Insieme, costituiscono due tappe significative della pianificazione territoriale e degli interventi urbanistici intrapresi dai Gonzaga nei loro domini. Mantova è uno straordinario esempio di trasformazione della città esistente, di origine etrusco-romana e modificata durante il Medioevo.

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Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani

La città di Assisi si trova in Umbria e rappresenta un esempio unico di città santuario. La città possiede un patrimonio di tesori d’arte e architettura religiosa, tra i quali la Basilica di San Francesco. Il complesso basilicale si compone di due chiese sovrapposte, l’Inferiore (1228-1230) e la Superiore (1230-1253), oltre ad una cripta, con la tomba del Santo, dove riposano le spoglie in un semplice sarcofago poggiato sulla viva roccia. Fanno parte del sito Patrimonio Mondiale anche altri importanti monumenti, tra i quali la Chiesa di Santa Chiara, fondatrice dell’ordine delle Clarisse, il Duomo di San Rufino, la Chiesa di San Pietro, Santa Maria Maggiore, la Chiesa Nuova. Assisi rappresenta uno dei centri spirituali più visitati al mondo e il luogo deputato ad ospitare le principali iniziative dedicate alla pace e al dialogo interreligioso.

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Paesaggi vitinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato

I Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato in Piemonte sono costituiti da cinque aree vinicole distinte e un castello: La Langa del Barolo, le colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, il Monferrato degli Infernot, il Castello di Grinzane Cavour. Il Sito comprende colline ricoperte di vigneti, borghi, casali e cantine secolari, torri e castelli d’origine medioevale. La cultura vitivinicola piemontese costituisce la base dell’identità della Regione e delle eccellenze delle tecniche di coltivazione.

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Ma abbiamo ancora molto da scoprire 🙂

S&D

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I Borghi più Belli d’Italia visitati in camper

Quest’associazione, nata nel 2001, conta al 2017 ben 271 borghi presenti sul territorio italiano.

“Il fascino dell’Italia nascosta” può essere scoperto visitando i Borghi piú Belli d’Italia. Quest’associazione, nata nel 2001, conta al 2017 ben 271 borghi presenti sul territorio italiano. Questi piccoli tesori rappresentano uno spiccato interesse storico e artistico. Possono essere vissuti e scoperti appieno proprio grazie ai viaggi in camper. Infatti, risultano sconosciuti ai più e spesso ci è capitato di finirci inaspettatamente. Con questo post vogliamo presentarvi tutti i borghi che abbiamo avuto il piacere di visitare nei nostri viaggi in camper.

Gardone Riviera è conosciuta anche come la Città Giardino. Qui non perdetevi il Vittoriale degli Italiani, che ci ricorda Gabriele D’Annunzio. Vi consigliamo di visitare anche il Giardino Botanico di André Heller, un vero giardino paradiso, il più sontuoso dei giardini dell’Eden!

Il tramonto più magico e colorato di sempre, passeggiate a piedi o in bicicletta su sentieri attrezzati per girare una delle più belle isole dei laghi lombardi. Non a caso l’artista Christo decise di affascinare proprio qui i turisti e gli abitanti di Sulzano con i suoi floating piers.

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Castell’Arquato è un borgo d’arte di straordinaria bellezza. L’atmosfera è suggestiva ed è molto intrigante perdersi tra i suoi vicoletti.

E sempre nel piacentino potrete scoprire l’incanto di un altro dei Borghi più Belli d’Italia. Si tratta di un borgo-castello, dove tutto sembra un labirinto.

Anghiari è uno splendido borgo medievale che domina la valle dell’alto Tevere. Le sue mura sono duecentesche ed il centro è ricco di botteghe di antiquariato e restauro.

Citerna ha avuto una posizione strategica nella storia, circondata dalla Romagna, dalle Marche e dalla Toscana. La caratteristica principale del borgo sono i camminamenti, percorribili a piedi, dai quali è possibile ammirare il paesaggio e l’intera Val Tiberina.

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Norcia è stata sicuramente la meta più toccante di questi anni in camper. Purtroppo quasi tutto è andato distrutto a causa del terremoto, ma il nucleo storico di Norcia rimane carico di storia e di ricordi. La speranza è quella di tornare per vederla risplendere al più presto.

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Spello è un preziosissimo borgo in cui perdersi tra i vicoletti e le case fiorite. Un incanto nel cuore dell’Umbria, tutto da ammirare!

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Poco distante dalla Foresta Umbra, suggestivo nel giorno di San Valentino perchè ci troviamo nel paese dell’amore con il suo Vicolo del Bacio.

E siamo solo all’inizio!

Curiosate qui per avere un’idea di quanto c’è ancora da scoprire! Buon viaggio 🙂

S&D

Dove fare sosta libera in camper?

In questi 4 anni di viaggi in camper è capitato un po’ per fortuna, un po’ per sbaglio di sostare in “libera” in luoghi davvero speciali.

In questi 4 anni di viaggi in camper è capitato un po’ per fortuna, un po’ per sbaglio di sostare in “libera” in luoghi davvero speciali.

Ma cosa vuol dire fare sosta libera in Italia?

Fare sosta libera col proprio camper in Italia non è così difficile. Ogni comune ha le sue regole ed è facile trovare paesi che, pur non avendo un’area sosta adibita, tollerano i camper in alcune zone. Quindi, è molto probabile arrivare e trovare qualche camper che è pronto a passare lì la nottata proprio come voi.

Scovare queste aree è possibile attraverso internet oppure leggendo post come questi. L’unico accorgimento che consigliamo è quello di fare sosta libera insieme a qualche altro camper per poter passare la notte insieme e sentirsi più tranquilli.

In questo post vogliamo raccogliere per voi le migliori soste libere, che abbiamo sperimentato in questi anni.

#1 – Torre Pozzelle

Ostuni dista 10 km dal mare, quindi vi chiederete come è possibile fare una vacanza godendovi il mare e allo stesso tempo delle passeggiate per la “città bianca”? E’ semplice, basta conoscerre la spiaggia di Torre Pozzelle! Praticamente sugli scogli c’è un ampio parcheggio gratuito per auto, dove i camper sono tollerati anche per la notte. Abbiamo sostato qui per una settimana, grazie anche alla possibilità di usufruire dei servizi del Lido, situato a 30 metri. Inoltre, il lido è collegato al Camping Torre Pozzelle e potrete recarvi al Market quando lo desiderate ed utilizzare il servizio navetta per raggiungere il centro storico di Ostuni. Durante la sosta notturna ci siamo sempre sentiti tranquilli grazie alla presenza di 4/5 camper. Durante il periodo estivo, inoltre, di notte spesso abbiamo visto una volante dei vigili/polizia che sorvegliava la zona. Sostare liberamente con il proprio camper praticamente sul mare è qualcosa di impareggiabile.

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#2 – Scilla

In questo stupendo paese della Calabria non esistono aree sosta, quindi se volete visitare Scilla in camper potete solo sostare nel terreno di proprietà di un lido, per la precisione il Lido di Chianalea. Il tutto è molto alla buona, ma l’essenza di Scilla è proprio questa. A strapiombo sul mare si riesce a godere di una vista e di un’atmosfera da Magna Grecia. Per fortuna ad agosto con noi c’erano altri camper e siamo riusciti a passare una notte in tranquillità con uno splendido panorama.

#3 – Amantea

In questo bellissimo paese della costa tirrenica calabrese il comune permette gratuitamente di sostare col proprio camper sul lungomare, in una zona defilata, adiacente alla stazione. D’estate sono sempre presenti 4/5 camper e grazie ai i lidi si possono utilizzare i servizi con docce. La spiaggia è a 3 metri. Anche qui abbiamo sostato per 5 giorni. L’unico accorgimento è che spesso i vigili passano a controllare e per assicurare il decoro della zona, chiedono ai camperisti di non aprire verande e posizianare tavolini e quant’altro fuori dal perimento del camper. Diciamo che concedono solo l’apertura delle finestre. Ma a noi va benissimo cosi. Sosta selvaggia!

#4 – Bardi

Per poter sostare in questo paese bisogna raggiungere via Predella, dove il comune consente a qualche camper di sostare la notte. L’incredibile area sosta fantasma spunta in uno spiazzo dopo una serie di vie strette nel centro del paese. Si può sostare gratuitamente proprio sotto la Fortezza di Bardi di fronte ad un suggestivo panorama.

#5 – Lucignano

Questa è una vera area sosta con tutti i servizi, tra l’altro offerti gratuitamente dal comune di Lucignano. La vogliamo inserire nel nostro elenco perchè è l’unica completamente gratuita, ma possiede tutti i servizi. Abbiamo avuto la fortuna di scoprirla strada facendo, una rarità. Si arriva in questo splendido campo d’erba e si sosta proprio sotto il paese, lo scorcio panoramico riempe il cuore e finalmente qualcuno ha pensato ai camper e per una volta ci si sente privilegiati. Un enorme grazie al comune di Lucignano.

#6 – Monte Pora

Il massiccio della Presolana con il suo Monte Pora e la possibiltà di poter sostare col proprio camper appena sotto le piste da sci. Sia in inverno che in estate i camper sono i benvenuti. Nessun servizio e nessun costo per dormire tranquilli davanti ad uno splendido panorama con altri camper. Salite fino a Colle Vareno, superatelo e ancora 400 metri e sarete arrivati alla Malga Alta di Sopra e Malga Alta di Sotto, qui i cartelli vi indicheranno dove poter sostare col vostro camper.

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Voi ne conoscete altre? Commentate pure qui sotto e grazie per i preziosi consigli!

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I migliori weekend nel Nord Italia che puoi fare solo con un camper

Ci sono luoghi del Nord Italia che, per una serie di motivi, difficilmente andrai a visitare senza un camper.

Ci sono luoghi del Nord Italia che, per una serie di motivi, difficilmente andrai a visitare senza un camper.

Abbiamo stilato una classifica dei migliori weekend che abbiamo trascorso in questi anni, partendo da Milano. Ci siamo accorti che questi luoghi difficilmente possono essere scoperti se non con un camper, a causa della complicata organizzazione con alberghi e spostamenti, dell’isolamento di questi luoghi lontani dalle grandi arterie stradali e da altri grandi centri, oppure troppo piccoli perchè valga la pena prenotare un albergo per una visita che si risolve in poche ore. Insomma, il problema è principalmente logistico, ma grazie alle nostre case mobili lo scomodo diventa comodo.

Abbiamo raccolto in questo post i luoghi che hanno ci hanno sorpreso per le loro peculiarità: delle vere e proprie perle da scoprire all’interno del nostro territorio.  In questi anni abbiamo custodito gelosamente le nostre piccole grandi scoperte. Ma oggi vogliamo condividerle con voi.

#1 – Castell’Arquato e la Fortezza di Bardi

Due tappe per un weekend medievale a 100 km da Milano.

Castell’Arquato è uno dei Borghi più Belli di Italia in provincia di Piacenza, un po’ lontano dall’autostrada Milano-Bologna. Tra le sue vie si respira un’aria medievale che lascia stupiti. E’ un piccolo paesino curatissimo, che regala splendidi panorami, situato leggermente in collina. Le viuzze del borgo conducono ad uno splendito Castello. Una vera perla.

Da Castell’Arquato ci si addrentra ancora di più nell’entroterra per arrivare a Bardi. Nel centro del paese è presente un’area sosta gratuita dove è possibile dormire davanti ad un splendido panorama fatto di colline verdi e un Castello con annesso Fantasma. Un esperienza da brividi.

#2 – Trekking a San Rocco

La Liguria la conosciamo tutti, spesso noi camperisti soffriamo un po’ nel guidare per le strette strade liguri, anche a causa dell’affollamento, ma sopra Camogli esiste un’area sosta strategica che può essere sfruttata da noi camperisti. Si trova a San Rocco. Ma perchè quest’area sosta è così importante? In fondo è solo un caro parcheggio senza servizi. Il punto è che da qui partono una serie di percorsi di trekking che portano dovunque, passando all’interno del parco del Portofino, tra panorami mozzafiato e boschi mediterranei. E’ possibile godere qui della vera essenza della Liguria. Una vera goduria.

#3 – Cascate Acquafraggia, Val Chiavenna

Chiavenna ed un campeggio sotto le Cascate dell’Acquafraggia. Lo spettacolo è assicurato per un weekend di relax e trekking. A quanto pare sono le cascate più alte d’Europa!

#4 – La Strada Romantica delle Langhe e del Roero

I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato sono iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Non a caso! E uno dei percorsi più suggestivi che vi consigliamo proprio nel giorno di San Valentino è la Strada Romantica, percorribile con un trekking molto godibile fra i vigneti. Noi consigliamo di andarci in autunno per godere degli splendidi panorami e dei colori caldi che scaldano il cuore.

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#5 – Vigoleno

La visita di questo minuscolo borgo medievale è d’obbligo: sarà una vista velocissima ma stupefacente. Basterà arrivare nella piazza centrale per capire immediatamente di essere arrivati in un posto speciale e raro.

#5 – Ameglia

Un weekend nella Lunigiana per visitare Ameglia. Lasceremo il nostro camper sul mare e risaliremo a piedi per visitare questo splendido borgo arroccato su un promontorio. Le sue strettissime viettine sono davvero graziose.

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S&D

In camper sulla neve! Sciare è possibile

Portiamo il nostro camper per la prima volta sulla neve ed impariamo finalmente a sciare!

Abbiamo acquistato un camper che negli Anni Novanta era stato costruito e pensato per poter andare sulla neve. Perché non approfittarne, allora? Portiamolo in montagna con noi. Proprio a ridosso delle piste da sci.

Arrivarci é stato facile! Con le gomme Michelin Camping, adatte anche sulla neve, non abbiamo fatto fatica a raggiungere il Monte Pora a 1500 metri, temperatura 3° gradi circa. Siamo in 4! Con noi ci sono due ospiti. Passiamo il weekend in sosta libera, senza allacciamento alla corrente. I camper sono i benvenuti, ci sono cartelli che indirizzano ai parcheggi aree sosta, totalmente gratuiti. Fermatevi dove più vi piace.

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La coibentazione del nostro Arca Superamerica é eccellente. Quando si è in 4, il riscaldamento lo si utilizza pochissimo. C’erano 19 gradi all’interno e più o meno 0 fuori. Unico accorgimento: abbiamo utilizzato un cappottino termico sul parabrezza. Certo, a temperature di -10 gradi, per esempio, bisogna tenere in considerazione altri accorgimenti per poter sostare con un camper sulla neve.

Ed ora che finalmente siamo in montagna: è ora di imparare a sciare con il maestro e spazzaneve.

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Abbiamo scelto il Monte Pora per la vicinanza a casa e per gli splendidi panorami. Sembra di stare sopra un grosso panettone ricoperto di neve 🙂

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E quando siete stanchi come noi, ovviamente potete togliere gli sci e fare una bellissima passeggiata immersi in questo incantevole paesaggio e dirigervi verso il Rifugio Pian de la Palù. Si cammina per circa 20-30 minuti, per un dislivello di 200 metri (da 1400 a 1595 mslm).

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Siamo molti soddisfatti della nostra prima vacanza in camper sulla neve. Sarà la prima di una lunga serie. Dobbiamo ringraziare ancora una volta chi ha inventato i camper 🙂

E finalmente abbiamo imparato a sciare! Più o meno 🙂

S&D

Le 10 foto più belle scattate in Camper

Questo è un blog che racconta viaggi attraverso fotografie.

Questo è un blog che racconta viaggi attraverso fotografie. Raccogliere le Meraviglie dell’Italia immortalandole in uno scatto permette di creare un’esperienza fotografica che vuole far viaggiare anche senza muoversi.

Vogliamo mostrare la bellezza dei luoghi visitati attraverso una sequenza di scatti, poche foto per ogni post per cogliere l’essenza dei luoghi, a volte ci riusciamo e altre volte meno. Tuttavia in 4 anni di viaggi in camper in giro per la nostra amata Italia qualche scatto è riuscito particolarmente bene, perciò vogliamo raccogliere le 10 foto che hanno lasciato anche noi a bocca aperta.

#1 – UN VECCHIO ELENCO TELEFONICO, Peschici

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Una straziante dolcezza e un profondo senso di solitudine ci attraversano vedendo un signore anziano che ricerca su un elenco telefonico chissà quale nome, con un manierismo che sembra fuori dal tempo e dal mondo. Noi intrusi, provenienti dal 2017, riusciamo a cogliere senza disturbare una foto incredibile.

#2 – SELFIE COL DELFINO, Genova

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All’Acquario di Genova i turisti non si sono accorti della foto che abbiamo scattato, proprio come se fossero immersi in un acquario… Chi é rinchiuso in cattività? Gli uomini o i delfini?

#3 – CHRISTO É ANCORA A SULZANO, Lago d’Iseo

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Sorpresi da un tramonto non umano, diremo quasi divino.

#4 – PRESEPE VIVENTE, Matera

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Matera, città europea della Cultura nel 2019. Si sveglia quando il sole tramonta, il suo splendore nascosto durante il giorno si tinge del colore caldo del focolare di un presepe, il piú vivente di tutti i presepi viventi.

#5 – CHIEDIMI SE SONO FELICE, Pienza

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Ricordi di una cena, con vista panoramica su una vallata toscana. La pace e il silenzio per entrare meglio in contatto col senso del gusto. Ricordatevi il nome di questo agriturismo: La Fonte.

#6 – A BOCCA APERTA, Gardone Riviera

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Una carpa koi nel Giradino Botanico di Gardone Riviera ci parla talmente fuori dall’acqua da non essere piú un pesce.

#7 – TEMPESTA SOPRA LA TESTA, Boccadasse

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La potenza del mare e del cielo nella spiaggia più incantevole di Genova.

#8 – MILLENARI DI PUGLIA, Ostuni

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Un Ulivo millenario, come un elefante, si incammina verso una secolare staticità: fermo immobile è lì da sempre, nella terra arsa e rossa di Puglia.

#9 – AFFACCIATI ALLA FINESTRA, AMORE MIO, Ostuni

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Camper vuol dire aprire la finestra ed essere lì.

#10 – PER BACCO!, Langhe

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Dopo aver visto le Langhe in questa foto, è quasi normale pensare che il vino piú pregiato del mondo nasca qui. In paradiso si beve vino. Barolo.

Siete d’accordo con la nostra selezione? Qual è la vostra preferita?

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Perchè montare un rilevatore di Gas?

Dopo le prime uscite col nostro nuovo Camper abbiamo deciso di montare un accessorio per la sicurezza.

Dopo le prime uscite col nostro nuovo Camper abbiamo deciso di montare un accessorio per la sicurezza.

Per questo motivo, abbiamo portato il nostro Pesciolhome da Sos Camper per montare un Trio gas Multicontrol.

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Ma qual è l’utilità di questo dispositivo?

Installando questo rivelatore di gas all’interno del camper, è possibile rilevare la presenza di Monossido di Carbonio (CO), Gas Gpl e Gas Narcotici. L’esigenza di montare un dispositivo di questo tipo è la conseguenza di un bisogno di sicurezza che abbiamo deciso di soddisfare.

Il dispositivo, se attivato di notte, permette durante il sonno di monitorare che le quantità di Gas siano nella norma. In questo modo, si può dormire più tranquilli.

Ma proviamo a valutare effettivamente quali siano i rischi e per quali motivi questo accessorio diventa utile e rassicurante.

Partiamo dal problema della presenza di Monossido di Carbonio (CO): questo gas è inodore e difficilmente individuabile, può nascere dalla scorretta combustione dei gas della stufa. Esso, se in quantità eccessive, può avvelenare il nostro organismo, senza che ce ne accorgiamo.

Presenza di gas delle bombole: come sappiamo, tutti i camper portano con sé delle bombole di gas (propano o butano) per alimentare la stufa e i fornelli della cucina. Naturalmente esistono preinstallati dei sistemi di sicurezza brevettati che rendono sicuri i nostri camper. Tuttavia, per malfunzionamento, usura dei materiali e altri motivi c’è sempre un rischio recondito che di notte il nostro camper si possa saturare di questi gas mortali. Vi lasciamo immaginare le conseguenze…

Presenza di gas narcotici: è forse il timore più grande per un camperista, molti parlano di leggenda metropolitana ma di fatto solo l’idea che possa succedere ci fa tremare tanto quanto i casi precedenti. I gas narcotici vengono utilizzati dai ladri per addormentare l’equipaggio del camper. Naturalmente questo succede di notte quando stiamo già dormendo. Abbiamo chiesto al nostro meccanico di camper, che ci ha detto che effettivamente succede, forse non così spesso in Italia, ma sicuramente in Spagna, per esempio, si rischia di più…

In effetti, tempo fa volevamo ritornare a Verona, ma leggendo le recensioni su internet abbiamo deciso di non tornarci perché erano capitati diversi episodi di furti con gas narcotici nei camper.

Perciò, per tutti questi motivi, abbiamo deciso di montare un rilevatore di gas, il costo è di circa 90 euro senza manodopera. Il dispositivo ha due sonde per monitorare l’aria: una sonda viene installata a pochi centimetri da terra, mentre l’altra a pochi centimetri dal soffitto. In questo modo si riescono a rilevare tutti i tipi di gas descritti che si depositano o in alto o in basso all’interno del nostro camper.

 

Secondo voi vale la pena montare questo accessorio? A voi la scelta!

S&D

Umbria in camper Natale 2017 – NORCIA

Ed eccoci giunti all’ultima tappa del nostro tour natalizio in Umbria

Ed eccoci giunti all’ultima tappa del nostro tour natalizio in Umbria. Quando abbiamo pianificato il viaggio, avevamo ben chiara nella mente l’ultima tappa, quella a Norcia. Di questo paesino purtroppo non rimane molto, perchè Norcia è stata fortemente danneggiata dai terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre 2016: quest’ultimo ha fatto crollare gran parte della chiesa di San Salvatore. Il 30 ottobre 2016 una scossa di magnitudo 6,5, alle 7:41 del mattino, ha provocato il crollo della Basilica di San Benedetto e del suo campanile settecentesco. Sono inoltre crollate la Concattedrale di Santa Maria Argentea, le chiese di Santa Rita e San Francesco, il Santuario della Madonna Addolorata con il suo campanile, la chiesa di Sant’Agostino e porzioni delle mura e dei torrioni medievali, e ha danneggiato il Palazzo Comunale e la Castellina.

Sostiamo presso il parcheggio sotto le mura della città vecchia, a 200m dal centro.

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Il nostro tour diventa qui una sorta di testimonianza su quanto rimane e un’occasione per dare il nostro piccolo aiuto a Norcia e ai suoi abitanti. Il cuore si riempie subito di mille emozioni. Non si può non avvertire il legame con chi, purtroppo, sta soffrendo.

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Vedere i commercianti dover trasferire la propria attività in casette mobili fuori dal centro, le crepe sui muri delle case, le impalcature e i monumenti storici crollati. Il tutto con un contorno di pioggia, neve e grande freddo. Ma gli abitanti di Norcia sorridono e non si tratta di retorica. E’ proprio così! Sono davvero felici di vedere turisti come noi.

Compriamo diversi prodotti locali tra cioccolato, salumi e formaggi. E ovviamente le famose e buonissime lenticchie di Castelluccio 🙂

Pranziamo poi presso l’Agriturismo Il Casale degli Amici:

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Il cibo è delizioso e i ristoratori altrettanto. Chiediamo  informazioni circa le condizioni della strada che porta a Castelluccio di Norcia, ma ci dicono che la strada è assolutamente inagibile e quindi chiusa. Ci invitano però con entusiasmo a tornare in primavera, o meglio durante la fioritura delle lenticchie. Se non avete idea dello spettacolo che vi aspetta, googlate o seguiteci (contiamo proprio di tornarci in questo periodo). Castelluccio di Norcia, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, infatti è il paese della fioriture delle lenticchie, un posto dove favole, leggende, tradizioni e realtà si fondono con la natura in una suggestione unica e irripetibile. Castelluccio di Norcia deve rinascere al più presto e con questo paesino anche la sua economia ed i suoi abitanti. Il terremoto, purtroppo, ha distrutto tutto.

E proprio con la tappa più significativa, si conclude il nostro viaggio in Umbria, una regione che ci ha regalato molto!

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Umbria in camper Natale 2017 – SPOLETO

Herman Hesse la definì addirittura la migliore scoperta fatta in Italia.

Lasciata Spello, ci spostiamo a Spoleto. Tutti ci hanno consigliato di visitarla ed effettivamente ne vale la pena! Antica capitale longobarda che lascia senza fiato per la ricchezza del patrimonio storico-artistico. Hermann Hesse la definì addirittura la migliore scoperta fatta in Italia.

Sostiamo presso il parcheggio P1 in via dei Cappuccini. Spoleto la si gira a piedi ed è quindi piena di parcheggi fuori dal centro città. Tariffa: €8/24h da pagare in moneta

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Il Duomo di Spoleto, il maggiore monumento cittadino eretto in forme romaniche nel XII secolo, si trova nell’omonima piazza e merita una visita.

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Spoleto è ricca di punti panoramici che tolgono il fiato. Il paesaggio è da cartolina!

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Ma uno dei punti più suggestivi ed impressionanti di Spoleto è il Ponte delle Torri, lungo 236 metri ed alto circa 90. Si tratta di una mastodontica opera a dieci arcate che fa da raccordo tra il Colle Sant’Elia e Monteluco. L’attraversamento è costituito da una strada ed un canale dell’acqua, sorrette da arcate ogivali e piloni di pietra. Vi si giunge attraverso una lunga passeggiata panoramica intorno alla Rocca. Purtroppo quando siamo andati noi il passaggio era chiuso e, ad ogni modo, Denis avrebbe sofferto di vertigini 😛

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La Rocca di cui parliamo è la Rocca Albornoziana, che domina la città, e delimitata da un alto sistema di mura perimetrali alternate da sei torri squadrate.

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E sicuramente merita una passeggiata anche la Spoleto by night con le luci di Natale:

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S&D

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