Conviene acquistare un camper vecchio?

Queste sono le nostre esperienze che abbiamo fatto acquistando due vecchi camper di oltre 20 anni

Annunci

Vorresti comprare un camper ma non hai la possibilità di comprarne uno nuovo e in ogni caso non spenderesti mai 60000 euro per un mezzo che è soggetto a degrado,  essendo un veicolo. Però leggendo questo post scoprirai attraverso le nostre due esperienze quanto conviene e cosa mettere in conto quando acquisti un camper che ha 20 anni o più. Ti presenteremo i nostri due camper datati, cercheremo di guidarti nella scelta.

Pesciolone era il nome del nostro primo camper. Un C.I. 320 turistico del 1991

 

Perché lui? Comprato quando aveva 23 anni al prezzo di un piccolo scooter. La motrice molto affidabile montava un motore Ford 2500 aspirato, 80 Cv consumi bassi pari a 10 km con un litro di gasolio. Trazione posteriore, un arrampicatore! Guidabilità da camion. Velocità e ripresa basse. Viaggiavamo ad una media di 85 km/h. Zero elettronica e affidabilità ottima. Costi di manutenzione bassi. Fattore sicurezza pari a zero. Niente ABS, niente Airbag, niente controlli di trazione e frenata lunghissima. In curva si imbarcava e costringeva a ridurre la velocità di molto. Sospensioni a balestra vecchie e non più performanti.

Questi erano i pregi e i difetti della meccanica, invece la cellula?

La cellula era infiltrata, questa è una cosa abbastanza prevedibile, tuttavia c’è un mondo oscuro legato ai camper vecchi ed economici, essi spesso vengono tenuti in vita da persone che li comprano da infiltrati a poco per rivenderli camuffati come se fossero in ottime condizioni, sperando che qualche acquirente inconsapevole non noti le infiltrazioni. Fanno dei lavori superficiali, li ripuliscono, li verniciano con poche decine di euro per rivenderli al doppio. E spesso omettono quali sono le problematiche relative alle infiltrazioni. Questa è stata la nostra storia…

Pesciolhome è il nostro secondo e attuale camper, è un Arca SuperAmerica 595 del 1995.

 

Comprato all’età di 22 anni. Al prezzo di una piccola utilitaria. La meccanica è quella affidabile del Fiat Ducato 2.5 TDI con 116 CV, sufficienti a spingere questo lussuoso motorhome degli anni 90 a velocità e performance attuali. I consumi sono bassi, circa 9/10 km con un litro alla velocità media di 100 km/h come velocità di crociera. Anche questa meccanica è senza elettronica e senza dispositivi di sicurezza elencati sopra. Tuttavia guidandolo abbiamo notato una maggiore stabilità grazie alle sospensioni ad aria e una frenata più decisa. Trazione anteriore e guidabilità da Suv.

La cellula? Essendo un camper di livello Top degli anni 90 è stato costruito ad un livello qualitativo superiore rispetto all’economico C.I. sopra citato. Gli Arca SuperAmerica difficilmente subiscono la piaga delle infiltrazioni e ancora conservano il fascino di un tempo.

Adesso che abbiamo fatto le presentazioni tiriamo le somme e consideriamo quali sono gli aspetti negativi e positivi di un camper quasi d’epoca.

Valutiamo la meccanica

a92f2-picmonkey2bcollage8

“I pochi soldi spesi giustificano i mezzi” Certo questa è un’ironica verità, però il rischio piú grande è che il vecchio si possa rompere. Quando acquistiamo un camper non è tanto importante valutare le condizioni del motore, per vari motivi. I camper  in media percorrono 6000 km all’anno, per 80% fatti in autostrada. Perciò un camper di 20 anni potrebbe avere ipoteticamente 120000 km che sono pochi per i motori “mulo” di una volta. E nella peggiore delle ipotesi cambiare l’intero motore ha un costo irrisorio in proporzione e rispetto ad un camper nuovo. Quello che conta nella scelta è sempre la cellula abitativa. Ma rimaniamo sulla meccanica; la tecnologia in 20 anni ha fatto tanti progressi perciò il grande punto debole dei mezzi datati è legato alla sicurezza, primo per la mancanza di dispositivi, secondo per la guidabilità, frenata, tenuta di strada, sospensioni, scarsa ripresa. Insomma non ci siamo proprio. Servono almeno 120 cv di media e doti telaistiche attuali. Per fortuna i pezzi di ricambio si trovano e ogni meccanico sa riparare un vecchio Ducato o Ford Transit.

Da considerare un altro fattore legato alle norme anti inquinamento, per ora non si capisce se effettivamente i vecchi camper ne siano esenti. Tuttavia mettete in conto che avete in mano degli Euro 1/2 con tutte le possibili limitazioni annesse.

L’ultimo aspetto, positivo, è che sarà possibile far passare questi vecchi camper come mezzi d’epoca iscrivendoli all‘ASI. Questo darà valore al nostro vecchio compagno di viaggio, in questo modo potremo risparmiare su costi di mantenimento ed avere qualche tutela in più.

Ma è ora di passare alla grande incognita della cellula abitativa

IMG_20180203_091842

Ciò che è più importante valutare quando si visiona un mezzo con più di 20 anni è tutto quello che riguarda la cellula abitativa, dai dispositivi e accessori alla presenza di infiltrazioni. Gli impianti vanno provati, bisogna far eseguire un controllo da un esperto con un igrometro per scovare le possibili infiltrazioni. Questo è assolutamente necessario! Un mezzo gravemente infiltrato può arrivare anche a valere un terzo del reale valore. Il punto è che a volte le infiltrazioni sono così estese che il costo della riparazione è superiore al prezzo di acquisto. Infatti siamo sui 1000 euro al metro quadro per intervento. Sembra di parlare di costi relativi ad un appartamento.

Però se tutto è ok e tutto funziona dobbiamo valutare che gli accessori, tipo frigo, pompa acqua, serbatoi, stufa, boiler, pannelli solari, impianto acqua e gas, tendalino,ecc. potrebbero essere datati e perciò a rischio rottura, alcuni pezzi risulteranno introvabili tuttavia in qualche maniera i meccanici di camper sono preparati a queste eventualità e sapranno trovare delle soluzioni per rimpiazzare i vecchi accessori. Naturalmente il servizio sarà pagato adeguatamente.

Trovare un esperto di camper che vi guidi nell’acquisto e che vi supporti durante gli inevitabili imprevisti diventa una necessità.

I nostri due vecchi camper hanno regalato tante emozioni e non ci siamo pentiti di averli comprati. Ogni tanto hanno avuto bisogno di cure e attenzioni ma hanno saputo ripagare con l’esperienza!

 

S&D

 

 

 

Annunci

Quale camper scegliere tra Mansardato, Semintegrale, Motorhome e Puro

I camper non sono tutti uguali, ogni modello ha la sue caratteristiche e peculiarità. Quale camper preferisci?

Hai deciso di comprare un camper e di questo sei ormai sicuro, ti stai informando su tutto, ma non sai ancora quale tipologia di mezzo scegliere. Sai che nel mondo dell’abitar viaggiando esistono quattro tipologie di veicoli che sono: i Mansardati, i Semintegrali, i Motorhome e i camper puri. Ma quale scegliere? Per questo ti aiuteremo noi, perciò continua a leggere cosicché ti presenteremo per quali caratteristiche e qualità viene scelta una determinata tipologia di camper.

Mansardati – Comodità!

IMG_6428

Sono i più grossi e imponenti. Hanno la mansarda sulla cabina di guida, questi mezzi vengono scelti per i grandi spazi interni, la loro vivibilità è alta. Possono arrivare ad avere anche fino a sette posti letto e hanno grandi gavoni per lo stivaggio di tutto l’occorrente per quattro e più persone. Si prestano ad un tipo di vacanza più stanziale, magari in campeggio. Le loro grandi dimensioni penalizzano le vacanze fatte di movimento e soste veloci, possono creare problemi in manovra e la loro altezza notevole va considerata nella guida. I consumi sono i più alti della categoria, in media 7 km con un litro di gasolio. L’attrito dell’aria è notevole e le raffiche di vento laterali si avvertono sopratutto sui viadotti autostradali. Sono camper che vengono scelti spesso dalle famiglie con figli. Essendo il camper classico e più comune, il mercato dell’usato è ricco di mezzi che si possono trovare a prezzi interessanti rispetto alle altre tre categorie.

Semintegrali – Fruibilità!

IMG_20170806_100819

La loro caratteristica principale è che non possiedono la mansarda sopra la cabina di guida e questo li differenzia dai mansardati. Negli ultimi anni le aziende hanno sviluppato talmente tanto questa tipologia di mezzo che essi offrono delle soluzioni abitative interne molto valide e particolari con letti basculanti e gavoni nascosti, in questo modo sono stati ottimizzati gli spazi interni, che rimangono comunque meno ampi rispetto ai mansardati. In questo modo si è cercato di sopperire ai grandi difetti dei mansardati. Perciò gli attuali semintegrali hanno il grande vantaggio di mantenere una buona fruibilità interna e una discreta quantità di gavoni per esaltare al massimo la qualità nella guida, grazie anche alle dimensioni esterne ridotte e a dei consumi più bassi rispetto ai mansardati, circa 8/9 km con un litro di gasolio. Tutto questo permette di fare una vacanza un po’ più movimentata, con qualche sosta veloce anche per quattro persone. Essendo una tipologia sviluppata appieno solo negli ultimi anni il mercato è meno ampio rispetto ai classici mansardati, inoltre il loro prezzo non è così basso come si potrebbe pensare.

Motorhome   – Classe!

Untitled design (3)

Questa tipologia viene considerata il top, il lusso degli interni e la cura dei dettagli è superiore alle altre categorie. La caratteristica principale però rimane la struttura integrale del camper che prevede una scocca completamente integrata nella motrice. I vantaggi di questa soluzione sono evidenti nella fruibilità degli spazi interni, che sono molto ampi, nel piacere di guida grazie al gigantesco parabrezza da pullman, nei consumi ridotti circa 9 km con un litro. Sono mezzi esclusivi e si pagano, infatti hanno un costo superiore rispetto alle altre categorie. I punti a sfavore sono legati alle dimensioni in larghezza leggermente superiori, il grande parabrezza tende a far disperdere troppo il calore interno e di solito hanno una ridotta quantità di spazio nei gavoni. Questi mezzi vengono scelti per la loro esclusività e classe che li caratterizza. Possono comunque ospitare famiglie di quattro persone in tutta comodità.

Il Camper Puro – On the road!

83576-picmonkey2bcollage3

Questi furgoni sono dei veri camper a tutti gli effetti, negli ultimi anni il loro mercato sta crescendo anche in Italia. Esternamente non sembrano dei camper e passano quasi inosservati. Sono piccoli e veloci, non consumano niente, siamo sui 10/11 km con un litro di gasolio. Permettono vacanze di movimento, parcheggiare in città è molto semplice. Non sono soggetti ad infiltrazioni e questo è un vantaggio che tranquillizza chi li possiede. Tutte le aziende produttrici di camper li hanno ormai nei loro listini anche se le soluzioni veramente originali sono poche, sono quasi tutti uguali per disposizione interna, ormai vengono costruiti anche con quattro posti letto utilizzando spesso due matrimoniali in coda al veicolo, questo però penalizza molto gli spazi. Insomma si sta davvero strettini, certo però che non manca niente rispetto alle altre tre tipologie ma lo spazio scarso è il loro più grande difetto oltre alla coibentazione che risulta minore. I gavoni per lo stivaggio praticamente non esistono. Vengono scelti sopratutto dalle coppie giovani e dinamiche. Il loro prezzo è alto in proporzione alle dimensioni e il mercato dell’usato è ancora un po’ acerbo, se ne trovano pochi.

Queste sono le caratteristiche generali delle quattro tipologie di camper presenti sul mercato. Tuttavia ci sono camper che si scambiano caratteristiche proprie di altre categorie; infatti é possibile trovare un Mansardato piccolo (vedi foto), un Semintegrale lungo più di 7 metri (vedi foto), oppure un Camper Puro costosissimo.

Nel caso tu abbia ancora dei dubbi se comprare un camper oppure no valuta i PRO e i CONTRO, leggendo il nostro post precedente.

S&D

Perché acquistare un camper? Vantaggi e svantaggi

Vorresti acquistare un camper ma hai mai pensato ai pro e i contro? Valuta con noi alcuni aspetti da considerare

Siamo camperisti ormai da 4 anni e intendiamo esserlo ancora per molto tempo. Quindi è ovvio che consideriamo di più i vantaggi rispetto agli svantaggi di avere un camper. Però con questo post vogliamo stilare un elenco di 10 punti che indicano i pro  e 10 punti che portano alla luce i contro della vita da camperisti.

Premessa: Vi aiuteremo a scegliere se acquistare un camper anche senza prenderlo a noleggio per un weekend, cosa che tra l’altro sconsigliamo di fare. Sì, forse siamo gli unici al mondo a dirlo. Certo, c’è un po’ di ironia nel dire questo ma pensiamo che affittare un mezzo per 2 giorni non sia sufficiente per conoscere bene il camper, il suo utilizzo e tutto quello che gira intorno a questo mondo. Insomma, un weekend che potrebbe risultare troppo traumatico per capire se vale la pena investire tanti soldi. Alla fine rischieremmo di averne un opinione troppo negativa.

Per noi è stato molto più facile, eravamo convinti che questa vita ci sarebbe piaciuta.

Partiamo con i PRO:

1. Prendi e parti senza prenotare. Con un camper sei praticamente svincolato da orari e prenotazioni. I tempi li scegli tu.

2. La vacanza subito appena sali. Per molti camperisti la vacanza inizia appena si accende il motore. Perchè in fondo stare su un camper è come un gioco. Ci si sente a casa e in vacanza nello stesso momento.

3. Gira per il mondo. La quantità di posti che visiterai arricchirà il tuo bagaglio di conoscenze geografiche, storico e culturali.

4. Educativo per i bambini. Hai dei figli e grazie ad un camper farai vivere delle esperienze di crescita anche in relazione agli altri membri dell’equipaggio; compiti, doveri e libertà. E ogni sosta sarà un nuovo mondo fatto di scoperte.

5. Il tuo mondo in una scatola. Il Camper rievoca la scatola di cartone in cui ci rifugiavamo da bambini, tutto è a portata di mano, un mondo piccolo e accogliente dove noi ci sentiamo i padroni. Quest’aspetto psicologico è comune a molti camperisti. Un luogo protetto, con una finestra sul mondo.

6. Risparmi su certi aspetti. Esempio: hai la possibilità di fare un weekend spendendo solo 100 euro per 4 persone tutto compreso. E questo ti fa venir voglia di partire.

7. Gusta le specialità culinarie. Partendo raggiungerai paesi e luoghi dove potrai comprare i prodotti tipici e cucinarli sul tuo camper non spendendo niente. Ecco delle ricette.

1° viaggio con Pesciolone: Mantova!

8. Raggiungi i non luoghi. Il camper ti permette di raggiungere posti che non visiteresti mai se non con un camper, per motivi logistici e di popolarità ma che si potrebbero rilevare delle vere scoperte. Un esempio lo trovi in questo post.

9. A contatto con la natura. In camper sei a contatto con la strada ma anche col verde. E lo trovi dovunque.

IMG_3864

10. Community e identificazione. Comprando un camper entri in un mondo fatto di persone con la stessa passione. Troverai solidarietà e aiuto da parte di altri camperisti. Farai parte di un gruppo con la stessa identità.

Ora parleremo dei CONTRO:

1. Sei sempre nel “fare”. In camper hai sempre da fare: carica, scarica, parcheggia smonta e rimonta. Molti si divertono, altri si ossessionano per sistemare tutto. Avete presente quelle persone che devono sempre “fare”? Il camper vi può sfinire se non sarete capaci di prendervi un momento per rilassarvi.

2. Non si risparmia su alcuni aspetti. Servono minimo 2000 euro annui fra assicurazione, rimessaggio, bollo e manutenzioni. Più acquisto e degrado del mezzo si scopre che siamo circa sui 3500/4000 euro annui. Ecco i conti semplificati. A voi la scelta.

3. Che lentezza! Inevitabilmente si va piano. Calcolate un terzo del tempo in più rispetto a quello che vi dice il navigatore.

4. Affiatamento e coppia solida. E’ un bene spesso comprato da coppie e famiglie. Il rapporto col partner deve funzionare non solo per la gestione di compiti e spazi. Il camper è la prova del nove. Se non separa, unisce!

IMG_3867

5. Dove dormire al sicuro? Quando si dorme si è vulnerabili, anche dentro un camper. Perciò bisogna pensare con anticipo dove trascorreremo la notte.

6. Più c’è, più si rompe. I nostri mezzi sono pieni di accessori e dispositivi. Le cose si rompono come in una casa e non come in una macchina. Serve manutenzione ma aspettatevi imprevisti.

Un piccolo assaggio di Versilia..

7. Pipì e Pupù. Le operazioni di carico e scarico non sono per schizzinosi.

8. Attenzione a non incastrarsi. Vogliamo visitare luoghi ma spesso i navigatori non ci avvisano che le strade sono inadatte alle dimensioni di un camper. Altezze e larghezze possono farci passare dei brutti momenti. Attenzione anche agli alberi, i loro rami graffiano.

9. Infiltrazioni. E’ il cancro dei camper. Se entra acqua nella cellula si crea un’infiltrazione che, se non presa in tempo, distrugge il nostro mezzo, fino a far salire i costi di riparazione a migliaia di euro. Fate attenzione anche all’acquisto.

10. Vacanza sempre in camper. Una volta acquistato metterai in conto che difficilmente farai vacanze diverse. Vincolante!

 

Come riparare il paraurti in vetroresina del camper

Avere parti del camper in vetroresina è una fortuna, perché questo materiale si presta a riparazioni facili e veloci.

Purtroppo il nostro camper quando era fermo in sosta è stato urtato da un altro camper. L’incidente non ha compromesso la cellula, ma il fascione laterale ha subito un danno notevole. Fortuna vuole che il nostro Arca Superamerica 595 ha i paraurti in vetroresina anziché di plastica: questo permette una riparazione facile, veloce ed economica senza la necesità di cambiare l’intero pezzo, che tra l’altro risulta introvabile.

Ecco il danno:

IMG_20180620_202903

In attesa di informarci su come procedere abbiamo deciso di applicare del nastro americano temporaneo. Portatelo sempre con voi, é utilissimo in caso di emergenze.

IMG_20180702_155301

Abbiamo poi ordinato su internet il kit completo della Saratoga per la riparazione del vetroresina al prezzo di 27 euro. Inoltre, in colorificio abbiamo preso della vernice spray per riverniciare il paraurti (sperando che sia della stessa tonalità).

Altri accessori utili sono l’acqua ragia per pulire le superfici e una levigatrice con carta abrasiva.

Partiamo con la riparazione:

1. Scartavetrare leggermente la superficie con la levigatrice.

IMG_20180704_144709 (1)

2. Pulire con acquaragia.

IMG_20180704_145011 (1)

3. Ritagliare piú fogli di vetroresina della grandezza desiderata per coprire le fessure e i buchi.

IMG_20180704_145400

4. Aggiungere al vetroresina l’indurente e spennellare la superficie. Attaccare il foglio e tamponare col pennello facendo penetrare nelle pagliuzze tutto il liquido. Aggiungere altri fogli e ripetere.

IMG_20180704_152743

5. Quando la vetroresina é solidificata si può scartavetrare di nuovo con levigatrice e ripulire con acqua ragia.

6.  Ora é possibile riverniciare passando prima un fondo spray e poi una vernice spray dello stesso colore. Si spera!

Ecco il risultato. L’operazione è costata 40 euro di materiale e due ore di lavoro. Il risultato è discreto, visto che è stata la nostra prima esperienza di riparazione con la vetroresina. Possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti, anche se Denis pensa che avrebbe potuto fare di meglio, ma per adesso va bene così. Magari in futuro rifaremo la riparazione con più precisione. Adesso non c’è tempo, è ora di partire per le vacanze estive!

S&D

Vicenza e le meraviglie palladiane in camper

Parcheggiare il vostro camper a Vicenza è semplice e comodo.

Parcheggiare il vostro camper a Vicenza è semplice e comodo! Ampi parcheggi a sbarra con servizi specifici per i camper sono disponibili appena fuori le mura e permettono di raggiungere il centro storico in pochi minuti utilizzando il servizio autobus senza pagare ulteriori biglietti. E’ sufficiente infatti quello dell’area sosta.

Il biglietto di sosta e servizio navetta A/R per i camper copre il conducente e 4 passeggeri. Le tratte A/R devono essere effettuate entro 24 ore dalla sosta e hanno una validità di 90 + 90 minuti con obbligo di obliterazione appena saliti a bordo della navetta. Nel costo complessivo di 8,40 euro sono inclusi il camper service in omaggio e il parcheggio del mezzo. Passeggeri e conducente devono viaggiare assieme sull’autobus.

Distanza media dal centro: 2 km.
Tempo di percorrenza in CentroBus stimato: 7 minuti.

Osservando il breve percorso che ci porta in centro notiamo che Vicenza è una città ricca d’acqua, i suoi canali sono molto suggestivi anche per il verde intorno.

IMG_7231

IMG_7235

Arrivati in centro percorriamo il Corso Andrea Palladio e ammiriamo i palazzi e i portici molto caratteristici della città.

IMG_7237

IMG_7239

IMG_7240

Arrivati in Piazza dei Signori rimaniamo colpiti dalla maestosità della Basilica Palladiana.

Il campanile, i portici e la cupola (progettata dal Palladio) nel complesso creano uno stupefacente effetto visivo che esprime tutta la bellezza di questa città. In un attimo veniamo ricompensati dalla visita di Vicenza.

IMG_7241

IMG_7242

IMG_7243

IMG_7244

IMG_7245

IMG_7246

IMG_7247

Decidiamo poi di cercare un ristorante tipico e lo troviamo proprio davanti allo stupendo Duomo di Vicenza: in un contesto soprendentemente tranquillo pranziamo con le tipiche specialità Vicentine presso il ristorante Al Ritrovo.

IMG_7251

Sip

Al prossimo viaggio 🙂

S&D

Visitare Treviso in camper in un weekend di sole e sapori

Arriviamo il venerdì sera e trascorriamo la nottata nell’area sosta vicino al centro

Ecco un’idea di weekend da trascorere quasi interamente nella città di Treviso, in Veneto.

Partiamo come sempre da Milano il venerdì sera. In 3 ore raggiungiamo l’area sosta gratuita in via Castello d’Amore, 7. E’ situata a 10 minuti a piedi dal centro, ci troviamo nel parcheggio adiacente allo stadio. Nonostante questo, la zona è piacevole per la presenza di tanti alberi e un parchetto. L’area sosta ha solo una decina di posti, ma noi riusciamo a parcheggiare insieme ad altri camper nell’area dedicata alle auto. E’ il weekend del 25 aprile che offre la possibilità di un lungo ponte fino al 1° maggio ed i camper presenti saranno una trentina. In ques’area c’è la possibilità di effettuare il carico e lo scarico: tutto gratis.

IMG_7142

La mattina ci svegliamo con un sole e una temperatura estiva, una veloce colazione e di corsa ci dirigiamo verso il centro città.

IMG_7143

IMG_7144

IMG_7145

A Treviso in un attimo si entra nel mondo delle acque del centro storico. Il fiume Sile rende questa città molto caratteristica e romantica, ideale per un weekend in coppia.

IMG_7151

IMG_7152

IMG_7153

A poca distanza da questo luogo da cartolina troviamo la caratteristica Pescheria, una piccola isola dove si svolge il tradizionale mercato del pesce, nei cui pressi esistono ancora ruote di mulini e palazzi antichi. Qui ci facciamo subito ingolosire e compriamo un trancio di salmone e due sogliole da cucinare in camper per pranzo.

Ci troviamo in una zona molto viva, grazie al mercato del sabato mattina, ai locali storici, ai mulini e ai salici.

IMG_7162

IMG_7163

IMG_7164

Passeggiare per Treviso significa anche perdersi per le sue stradine e scoprire angoli nascosti, che è sicuramente una delle nostre attività preferite in qualsiasi città che visitiamo durante le nostre uscite in camper.

E in Veneto si può rinunciare ad un Prosecco? Diremmo proprio di no!

TRAMEZZINO & BOLLICINE

E’ uno dei locali più vecchi e caratteristici della città, decisamente piccolo al suo interno. Alle pareti sono appesi una serie di targhe con riportati i detti di una volta e i cellulari più vecchi.

Avete imparato a conoscerci e sicuramente saprete che mangiamo sempre 🙂 Ma soprattutto ci piace provare, sperimentare, cambiare. Ed il nostro pranzo prevede cous cous con verdure e pesce fresco in padella. Tutto rigorosamente homemade e handmade con le prelibatezze comprate in pescheria e al mercato al mattino:

PESCE

Un altro angolo da cartolina che vediamo dopo il pranzo è il Canale dei Buranelli:

IMG_7211

IMG_7200

E di sera, altro giro, altra mangiata. Prima un aperitivo da Basilico Tredici con il tipico spritz e poi una cena nel bellissimo ristorante Odeon La Colonna:

31493357_175234833165864_2848555141160763392_n

IMG_7225

Che dire ancora? Una giornata perfetta!

Ma il nostro weekend non finisce qui.

S&D

 

Viareggio: il nostro weekend di Pasqua in camper

Vogliamo tornare a Viareggio dopo quattro anni dalle nostre prime uscite in camper. Abbiamo scelto di concludere la nostra Pasqua 2018 proprio qui.

Vogliamo tornare a Viareggio dopo quattro anni dalle nostre prime uscite in camper. Abbiamo scelto di concludere la nostra Pasqua 2018 proprio qui.

Abbiamo trascorso la nostra Pasquetta godendoci il sole,  il mare e buon cibo grande compagno da scoprire durante tutti i nostri viaggi in camper. Anche questa volta decidiamo di sostare in un  campeggio,  scegliamo il Camping Paradiso.

Untitled design

Arrivati nel tardo pomeriggio, decidiamo di fare una passeggiata al mare e trascorrere poi una serata a Viareggio per cenare in un piccolo ristorante di pesce.

Untitled design (1)

Untitled design (2)

La mattina di Pasquetta la passiamo al mare, dal campeggio la spiaggia è raggiungibile a piedi dopo 20 minuti di piacevole camminata nel parco naturale di Massaciuccoli.

Untitled design (3)

Untitled design (4)

E a pranzo arriva il momento tanto atteso, quello di affilare i coltelli e provare il nuovo barbecue. Il nostro camper Super America 595 ha gli allacci esterni di acqua e gas e proprio questo ci permette di attaccare il barbecue. La comodità é impareggiabile rispetto alla carbonella, anche se il gusto ne risente un po’. Tuttavia, il mondo dei barbecue a gas é molto sofisticato: in vendita trovate dei legnetti che permettono di affumicare la carne per conferire dei sapori più convincenti. Promettiamo che la prossima volta impareremo ad usare questi accorgimenti e magari, perché no, inseriremo sul blog qualche nuova ricetta da fare col nuovo barbecue.

BBQ

Untitled design (5)

E, dopo una gustosa grigliata, si parte per ritornare a casa..

A presto,

S&D

 

Lucca: il nostro weekend di Pasqua in camper

Da Pisa ci siamo spostati a Lucca col nostro camper: il percorso è stato piacevole e molto breve e in mezz’ora siamo arrivati nell’area sosta Park Luporini. L’area era affollatissima ma abbiamo trovato lo stesso un posticino per il nostro Pesciolhome. Quest’area sosta molto vicina al centro è un semplice parcheggio cittadino ma possiede il carico e lo scarico e una cassa elettronica per il pagamento.

parcheggio

Lucca è famosissima per le sue maestose mura. Non è tanto l’altezza a stupire (12 metri) ma la lunghezza di 4 chilometri e la larghezza di 30 metri.

photography

Qui si può passeggiare, correre, fare sport e godersi il bellissimo panorama!

Lucca ha anche un centro storico molto grande e le sue viettine fanno respirare un’aria medievale particolare, cerchiamo di immaginarla durante il Lucca Comics con 300 mila persone… Per fortuna, noi riusciamo a visitarla in tutta tranquillità.

lucca

lucca2

Uno dei luoghi che abbiamo più apprezzato è Piazza San Michele:

lucca4

La chiesa di San Michele si trova nell’omonima piazza dove un tempo sorgeva il Foro Romano. Colpisce per l’altissima facciata che si sopraeleva di quattro metri rispetto al tetto e su cui spicca un San Michele Arcangelo nell’atto di uccidere il Drago.

lucca5

lucca3

Nel centro storico rimaniamo a bocca aperta in mezzo a Piazza dell’Anfiteatro. La sua struttura ovale edificata sui resti di un anfiteatro romano è sorprendente. Sembra una piazza senza vie d’accesso, infatti non ci sono vere e proprie strade per entrare, ma si arriva passando sotto a piccoli porticati. Questa particolarità rende la visione d’insieme di grande effetto, le piccole casette con i panni distesi ai balconi ci fanno sentire in una piazza popolare tipica italiana.

lucca6

lucca7

lucca8

Passeggiando, spuntiamo davanti alla chiesa di San Frediano, uno dei luoghi di culto più antichi di Lucca. Colpisce per il mosaico sulla facciata:

lucca9

E come in ogni città, non si può perdere il Duomo:

lucca10

E come di consueto, facciamo la spesa in città e andiamo a cucinare in camper. Questa volta abbiamo dei deliziosi anolini in brodo e un morbidissimo filetto:

anolini in brodo

Ma il nostro weekend non finisce qui, Viareggio ci aspetta per la Pasquetta 🙂

S&D

 

 

Pisa: il nostro weekend di Pasqua in camper

La Pasqua 2018 abbiamo deciso di trascorrerla in compagnia del nostro camper. La meta prescelta é la Toscana, visiteremo tre città stupende Lucca, Viareggio e Pisa.

La Pasqua 2018 abbiamo deciso di trascorrerla in compagnia del nostro camper. La meta prescelta é la Toscana, abbiamo visitato tre città stupende: Lucca, Viareggio e Pisa. Con questo post andremo a scoprire proprio quest’ultima, Pisa, che è la prima città del nostro tour pasquale.

Siamo partiti il venerdì sera da Milano per raggiungere Soragna con la sua area sosta strategica e gratuita dove abbiamo passato una tranquilla nottata in attesa di proseguire il giorno dopo verso Pisa.

club avventura

Raggiunta Pisa, ci siamo fermati in una comoda area sosta in via Pratale 107, posizionata a 20 minuti a piedi dal centro, adiacente alla fermata degli autobus e gestita dall’Associazione Camperisti Pisa. Quest’area sosta è comoda, anche se si tratta di un semplice parcheggio per auto dove i camper risultano stare un po’ strettini. Il prezzo corretto.

Progetto senza titolo

Visitare Pisa è sempre molto emozionante per la sua famosa Torre pendente, situata in Piazza dei Miracoli. Spesso questa piazza viene utilizzata per rappresentare l’Italia all’estero. Come Parigi e la Francia vengono identificate dalla Torre Eiffel, anche l’italia ha il suo simbolo iconico e Pisa con la sua Torre si innalza a Simbolo d’Italia. La piazza è caratterizzata da quattro elementi architettonici, la Cattedrale, il Battistero, il Campo Santo e il Campanile (Torre). La bellezza e la composizione di questa piazza fa apparire, come disse Gabriele D’Annunzio, queste strutture come dei veri Miracoli. E indovinate un po’? Piazza dei Miracoli entra di diritto nella lista dei siti patrimonio UNESCO dell’Italia nel mondo.

Progetto senza titolo (1)

e made it!

Progetto senza titolo (4)

Progetto senza titolo (2)

Progetto senza titolo (3)

Pisa, però, non è solo Piazza dei Miracoli e fotografie “stile jappo”, il centro storico è attraversato dall’Arno e la città è sede di tre tra le più importanti istituzioni universitarie d’Italia e d’Europa, l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna, nonché la più grande sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e di altri numerosi istituti di ricerca. Inoltre, in passato la città di Pisa fu un’importante Repubblica Marinara.

lungarni

Che dire di questo inizio di weekend? Siamo davvero felici come una Pasqua!

E la cena a base di crespelle (quante avventure con l’accensione del forno in camper per la prima volta ed il rumore assordante di una ventola probabilmente ferma da anni) e pollo allo spiedo ci fa andare a dormire ancora più soddisfatti!

Spring

le cene

Il nostro viaggio prosegue verso la vicinissima Lucca!

S&D