Viaggiare con un neonato in camper

L’esperienza di un viaggio con un bebè in camper è unica!

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È nato Filippo e abbiamo tanto tempo a disposizione, il nostro camper è parcheggiato in rimessaggio e ci aspetta. Che facciamo? Proviamo a partire? Il nostro bebè ha solo 2 mesi ed è inverno. Ma senza pensarci troppo risvegliamo il nostro mezzo che, tra l’altro, avevamo già preparato per la lunga sosta invernale, come descritto nell’ultimo post. Il ponte dell’Immacolata (o Sant’Ambrogio per noi milanesi) quest’anno lo faremo durare 4 giorni. Ci dirigiamo verso un’area sosta bella e comoda nel centro di Sestri Levante.

Ma cosa serve e cosa bisogna considerare quando si parte con un neonato in camper in inverno?

Questi alcuni degli accessori che portiamo con noi: seggiolino, carrozzina come letto, vaschetta pieghevole per bagnetto e tiraĺatte.

Invece, il nostro camper sarà attrezzato con un rilevatore di fughe di gas (accessorio indispensabile per la sicurezza, di tutta la famiglia); i neonati sono i soggetti più a rischio e quest’accorgimento è necessario. Poi porteremo con noi il cappottino termico da montare sul parabrezza per evitar dispersione del calore.

Abbiamo deciso di posizionare il seggiolino dietro, sulla dinette insieme alla mamma per il viaggio. Non vi preoccupate, la maggior parte dei neonati si rilassa durante i viaggi e il sonno è assicurato. Bisogna però mettere in conto una sosta di quasi 40 minuti ogni 3 ore circa di viaggio. Indovinate perchè? L’allattamento, che va assolutamente fatto quando si è fermi e non in movimento!

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Durante il soggiorno la vita in camper per il nostro piccolo si scopre subito molto confortevole, lo capiamo dai suoi sorrisi e sembra ancora più tranquillo del solito. Il motivo? Forse perchè il camper è un ambiente molto piccolo e la presenza della mamma e del papà è costante, anche di notte. Ciao ciao cameretta in questi giorni! L’ambiente poi è anche meno dispersivo rispetto ad una casa fatta di stanze.

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Il cambio pannolino avviene o sul tavolo oppure sul nostro letto basculante, nulla di più comodo. Ad ogni cambio facciamo un bagnetto veloce e scopriamo che i lavabi da camper sono fatti a misura di bambino, altra interessante scoperta.

Tutto è pronto per la nanna nella carrozzina. Alziamo la capottina per evitare spifferi che nel camper inevitabilmente ci sono, una coperta in più e siamo pronti per dormire sul divano della dinette a un metro da mamma e papà.

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Durante la notte siamo fortunati, fuori ci sono 8 gradi e dentro il camper ci permettiamo di tenere il riscaldamento spento. La temperatura non scende sotto i 19 gradi e quando la mamma si sveglia per allattare il piccolo, accende solo una piccola stufetta elettrica che emette aria calda ed eventualmente lo copre con una coperta di lana. Che dire, gli inverni in Liguria sono sempre molto miti.

La mattina prima di uscire si fa sempre un bel bagnetto e perciò ci siamo attrezzati con una comoda vaschetta pieghevole. Davvero poco ingombrante e comodissima: la posizioniamo nel bagno e siamo pronti per un tuffo con la paperella.

Questi sono gli accorgimenti che abbiamo preso per una vacanza con il nostro piccolo e siamo sicuri che gli è piaciuta parecchio. Il camper in fondo è una casa a misura di bambino!

Silvia, Denis ed il piccolo Filippo 🙂

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Scegliere un camper in base al tipo di vacanza

Non tutti i camper sono comodi, alcuni si prestano di più, altri meno. Dipende dal tipo di vacanza che sceglierai.

La scelta di un camper dipende da vari fattori, nei post precendenti abbiamo parlato proprio di questo. Ma se avessimo già in mente il tipo di vacanza da fare allora tutto sarebbe piú facile, perché ogni vacanza ha un suo camper ideale. In questo post descriveremo i pro e i contro dei modelli di camper in relazione al tipo di vacanza, indipendentemente che tu voglia acquistare o affitare un mezzo.

Abbiamo immaginato due modi molto differenti di concepire la vacanza in camper. Due categorie completamente opposte.

Vacanza Comoda

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Immagini la vacanza prevaletemente in campeggio. Vuoi tutte le comodità possibili. Per te è molto importante riprodurre l’ambiente di casa sul tuo mezzo. Cosa c’è di più bello che stare con la propria casa in mezzo alla natura? Vuoi avere la possibilità di ospitare parenti e amici e vuoi dare tanto spazio ai tuoi figli per potersi sfogare in vacanza. Vuoi goderti il mare in tutta comodità, magari spostandoti da un campeggio ad un altro. Sai che utilizzerai il tuo camper anche durante l’anno magari per andare a sciare o per qualche breve ponte. Ma prevalentemente vuoi un camper per l’estate.

Allora i tuoi mezzi ideali sono i Mansardati, Semintegrali o i Motorhome.

Ti spieghiamo perché: Questi mezzi sono spesso grossi, lunghi e ingombrati, tradotto in positivo vuol dire che sono spaziosi e comodi anche per 6 persone.

I tuoi figli potranno portare qualche gioco in più e avranno tanto spazio a disposizione. Mentre i tuoi ospiti si sentiranno a loro agio e non vivranno la vacanza in camper come un trauma.

I grandi gavoni ti permetteranno di stivare tanti accessori per allestire nella tua piazzola del campeggio una veranda fornitissima, trasformando il tuo camper in un bilocale.

Tutto questo ha un prezzo e non solo a livello economico, perciò ora ti spiego gli svantaggi da considerare. Gli accesori si pagano, pesano e alcuni vanno montati e smontati; tavolini, verande, teli, sedie e cucine. Per raggiungere la comodità avrai un paio d’ore di lavoro ad ogni sosta in campeggio. Inoltre tutto questo materiale renderà il tuo camper un bisonte della strada. Saliranno i consumi e ti passerà la voglia di muoverti troppo. Hai scelto la vacanza comoda mentre sei fermo in campeggio quindi tutto quello che è comodo in sosta diventa scomodo quando ci si muove. Questo è da mettere in conto. Se proprio ti vien voglia di girare valuta sempre quali strade andrai a percorrere. Andare a visitare un Borgo Medioevale in collina può farti passare un brutto quarto d’ora. Questi mezzi richiedono una guida d’impegno su strade strette e tornanti di montagna. Addirittira ci sono Borghi che non potrai mai raggiungere col tuo mezzo. Un vero peccato per noi camperisti.

Vacanza di Movimento

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Immagini la vacanza come un viaggio fatto di soste e scoperte. Ti piace il mare ma non vuoi stare troppo fermo nello stesso posto. Hai in mente di fare sosta libera in riva al mare, vorresti scoprire spiaggie e luoghi tuoi. Immagini anche come potrebbe essere fare un viaggio nei paesi europei e hai un sogno, vorresti raggiungere Capo Nord col tuo camper per vedere l’aurora boreale. Vuoi organizzare un tour per le più belle capitali europee, perciò hai bisogno di un mezzo veloce, comodo, che consumi poco e che si possa parcheggiare facilmente.

Ovviamente il mezzo che fa per te è un camper puro. Questi furgoni hanno dei grossi vantaggi.  Su di essi è possibile  montare gli stessi accessori dei grandi mansardati, esempio tv, tendalino, pannelli solari, portabici, climatizzatore, ecc. L’unica differenza è che non c’è molto spazio all’interno ma sopratutto non puoi portare troppe attrezzature da campeggio. Scordati le cucine da outdoor, sdraio e tavolini giganti. Ma se sceglierai questo mezzo potrai fare tranquillamente a meno dell’accessorio che diventa un peso inutile per il tuo veloce mezzo.

Un enorme e non indifferente vantaggio sarà la discrezione che ti offre questo furgone, potrai tranquillamente girare nelle grandi città d’Europa senza dare troppo nell’occhio. In fondo, esternamente il camper puro è solo un furgone. Per le soste selvaggie che andrai a fare ti consigliamo di scegliere degli accessori per aumentare l’autonomia delle tue utenze. Dovrai mettere in conto che diventano quasi indispensabili accessori come uno o  più pannelli solari policristallini con doppia batteria e se non vuoi badare a spese una stufa Webasto per il riscandamento. Tutto questo per rimanere indipendenti e autonomi per il maggior numero di giorni.

Inoltre potrai guidare questi mezzi in modo molto più spensieraro rispetto alle altre tipologie di camper, questo perché sono piu piccoli e maneggevoli ed è possibile raggiungere luoghi e piccoli Borghi senza preoccupazioni.

Abbiamo già parlato nei post precedenti dei vantaggi dei camper puri e, anche se possediamo un motorhome, rimaniamo sempre affascinati da questa tipologia di mezzi: sono i veri camper per i viaggi on the road ed esteticamente sono davvero accattivanti. Forse un giorno ne avremo uno…

Come sempre abbiamo deciso di dividere il mondo del camper in categorie di appartenenza e ciò non vuol dire che con un mansardato gigante non sia possibile girare l’Europa oppure che con un camper puro non si possano fare tre settimane in campeggio. Amiamo creare categorie di appartenza per far nascere in voi una un’immagine in cui ci si possa identificare, cosicché possa scoccare quella scintilla che vi porti ad entrare nel mondo dei camper magari acquistandone uno.

I ristoranti più belli visitati in camper

Andare fuori a mangiare non può essere solo riempirsi la pancia, per questo crediamo che esista anche il bello in un ristorante.

Il titolo di questo post è già di per sé un po’ anomalo, un ristorante di solito non si visita, ma si prova per le sue qualità culinarie e spesso si dice di quanto è buono e non di quanto è bello. Ma questo è un blog di “bellezze scoperte in camper“. Perciò, con questo articolo vogliamo raccogliere la lista dei migliori ristoranti per quanto riguarda la loro unicità, naturalmente in relazione alle loro qualità legate al piacere della buona cucina.  Li consideriamo delle vere e proprie scoperte che vogliamo condividere con voi, ma per raggiungerli dovrete viaggiare per l’Italia col vostro amatissimo camper. Partiamo!

Ca’ dal Brass – Berceto

Questo ristorante situato in Località Castellonchio 46 a Berceto, esattamente a metà strada fra Parma e La Spezia, lo consideriamo il nostro preferito. Ci siamo stati già tre volte e spesso organizziamo le nostre gite in camper per poterci passare. Ma cosa rende questo posto speciale? Entrando ci si accorge subito che la cura dei dettagli è elevata e le attenzioni dei proprietari sono notevoli, non solo verso il cliente ma anche verso ciò che li caratterizza, La Chianina. Qui si può gustare una buonissima carne alla Fiorentina di carne Chianina “certificata”. Inoltre il locale fa parte del consorzio per la tutela dell’indicazione geografica protetta del “fungo porcino” ed è ricavato da un’antica Cascina appartenuta alla Curia, accuratamente ristrutturata. Esso è situato esattamente sulla via Francigena e la location rispecchia esattamente il nostro ideale di ristorante. Potrete cenare accompagnati dal sottofondo di musica Barocca del ‘600.

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La Fonte – Pienza

Quest’agriturismo si trova a Pienza in Toscana, appena arrivati vi accorgerete del perché questo luogo è così speciale. “Un panorama incantevole vale la spesa del biglietto”. Perciò oltre ad assaporare cibi squisiti cenando all’aperto potrete ammirare le splendide colline toscane, in un silenzio di pace che vi riempirà il cuore. Memorabile!

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Ristorante Borgo Antico – Peschici

Questo ristorante si trova Peschici. Mangiare in un ristorante è una parola grossa, in realtà i tavoli si trovano all’esterno del ristorante, sulle scale delle viettine adiacenti. La sua particolarità è proprio questa. Silvia ed io conosciamo profondamente la Puglia e il suo spirito. Ve lo consigliamo per assaporare non solo gli ottimi piatti tradizionali ma anche per le sue atmosfere romantiche. Cenare a lume di candela in un vicolo circondato da case bianche e piante di ogni tipo è qualcosa di realmente da sogno d’altri tempi. Tempi Antichi!

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Il Casale Degli Amici – Norcia

Quest’agriturismo è situato a Norcia. Tra le rovine del terremoto che ha distrutto questo paese nasce vivido lo spirito tenace delle persone che hanno delle attività tipo questa. Il Casale Degli Amici oltre ad offrire una cucina curata e di qualità ti permette di pranzare davanti ad un panorama mozzafiato sulla vallata Norcina. La potenza della natura è toccante!

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La Cantina di Spello – Spello

Questo ristorante situato nel centro di Spello, in Umbria, è caratterizzato da una location sorprendente per le sue raffinatezze che contrastano con un ambiente rustico. Musica classica ad allietare un pranzo di una cucina raffinata e non banale, ogni dettaglio è curato per rendere l’esperienza culinaria davvero indimenticabile. Si capisce che siamo al Top.

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Agririfugio Molini – Parco del Portofino

Questo rifugio è situato nel parco del Portofino e per raggiungerlo è necessario “guadagnarselo” con un trekking. Leggi qui. La particolarità è tutta nel panorama. Stupefacente.

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Quel Castello di Diegaro – Cesena

Questo Castello è situato appena fuori Cesena. Appena arrivati rimarrete stupiti dalla struttura maestosa e incredibilmente bella di questo Castello. E’ quasi impensabile che al suo interno possa celarsi un ristorante di qualità. Gli arredamenti e i dettagli della struttura sono ricercati, per non parlare della qualità dei piatti. Eccelsa! Anche in questo luogo siamo passati più volte, anche perché si trova sulla strada che spesso percorriamo durante i nostri viaggi in camper.

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E voi cosa ci consigliate?

S&D

Conviene acquistare un camper vecchio?

Queste sono le nostre esperienze che abbiamo fatto acquistando due vecchi camper di oltre 20 anni

Vorresti comprare un camper ma non hai la possibilità di comprarne uno nuovo e in ogni caso non spenderesti mai 60000 euro per un mezzo che è soggetto a degrado,  essendo un veicolo. Però leggendo questo post scoprirai attraverso le nostre due esperienze quanto conviene e cosa mettere in conto quando acquisti un camper che ha 20 anni o più. Ti presenteremo i nostri due camper datati, cercheremo di guidarti nella scelta.

Pesciolone era il nome del nostro primo camper. Un C.I. 320 turistico del 1991

 

Perché lui? Comprato quando aveva 23 anni al prezzo di un piccolo scooter. La motrice molto affidabile montava un motore Ford 2500 aspirato, 80 Cv consumi bassi pari a 10 km con un litro di gasolio. Trazione posteriore, un arrampicatore! Guidabilità da camion. Velocità e ripresa basse. Viaggiavamo ad una media di 85 km/h. Zero elettronica e affidabilità ottima. Costi di manutenzione bassi. Fattore sicurezza pari a zero. Niente ABS, niente Airbag, niente controlli di trazione e frenata lunghissima. In curva si imbarcava e costringeva a ridurre la velocità di molto. Sospensioni a balestra vecchie e non più performanti.

Questi erano i pregi e i difetti della meccanica, invece la cellula?

La cellula era infiltrata, questa è una cosa abbastanza prevedibile, tuttavia c’è un mondo oscuro legato ai camper vecchi ed economici, essi spesso vengono tenuti in vita da persone che li comprano da infiltrati a poco per rivenderli camuffati come se fossero in ottime condizioni, sperando che qualche acquirente inconsapevole non noti le infiltrazioni. Fanno dei lavori superficiali, li ripuliscono, li verniciano con poche decine di euro per rivenderli al doppio. E spesso omettono quali sono le problematiche relative alle infiltrazioni. Questa è stata la nostra storia…

Pesciolhome è il nostro secondo e attuale camper, è un Arca SuperAmerica 595 del 1995.

 

Comprato all’età di 22 anni. Al prezzo di una piccola utilitaria. La meccanica è quella affidabile del Fiat Ducato 2.5 TDI con 116 CV, sufficienti a spingere questo lussuoso motorhome degli anni 90 a velocità e performance attuali. I consumi sono bassi, circa 9/10 km con un litro alla velocità media di 100 km/h come velocità di crociera. Anche questa meccanica è senza elettronica e senza dispositivi di sicurezza elencati sopra. Tuttavia guidandolo abbiamo notato una maggiore stabilità grazie alle sospensioni ad aria e una frenata più decisa. Trazione anteriore e guidabilità da Suv.

La cellula? Essendo un camper di livello Top degli anni 90 è stato costruito ad un livello qualitativo superiore rispetto all’economico C.I. sopra citato. Gli Arca SuperAmerica difficilmente subiscono la piaga delle infiltrazioni e ancora conservano il fascino di un tempo.

Adesso che abbiamo fatto le presentazioni tiriamo le somme e consideriamo quali sono gli aspetti negativi e positivi di un camper quasi d’epoca.

Valutiamo la meccanica

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“I pochi soldi spesi giustificano i mezzi” Certo questa è un’ironica verità, però il rischio piú grande è che il vecchio si possa rompere. Quando acquistiamo un camper non è tanto importante valutare le condizioni del motore, per vari motivi. I camper  in media percorrono 6000 km all’anno, per 80% fatti in autostrada. Perciò un camper di 20 anni potrebbe avere ipoteticamente 120000 km che sono pochi per i motori “mulo” di una volta. E nella peggiore delle ipotesi cambiare l’intero motore ha un costo irrisorio in proporzione e rispetto ad un camper nuovo. Quello che conta nella scelta è sempre la cellula abitativa. Ma rimaniamo sulla meccanica; la tecnologia in 20 anni ha fatto tanti progressi perciò il grande punto debole dei mezzi datati è legato alla sicurezza, primo per la mancanza di dispositivi, secondo per la guidabilità, frenata, tenuta di strada, sospensioni, scarsa ripresa. Insomma non ci siamo proprio. Servono almeno 120 cv di media e doti telaistiche attuali. Per fortuna i pezzi di ricambio si trovano e ogni meccanico sa riparare un vecchio Ducato o Ford Transit.

Da considerare un altro fattore legato alle norme anti inquinamento, per ora non si capisce se effettivamente i vecchi camper ne siano esenti. Tuttavia mettete in conto che avete in mano degli Euro 1/2 con tutte le possibili limitazioni annesse.

L’ultimo aspetto, positivo, è che sarà possibile far passare questi vecchi camper come mezzi d’epoca iscrivendoli all‘ASI. Questo darà valore al nostro vecchio compagno di viaggio, in questo modo potremo risparmiare su costi di mantenimento ed avere qualche tutela in più.

Ma è ora di passare alla grande incognita della cellula abitativa

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Ciò che è più importante valutare quando si visiona un mezzo con più di 20 anni è tutto quello che riguarda la cellula abitativa, dai dispositivi e accessori alla presenza di infiltrazioni. Gli impianti vanno provati, bisogna far eseguire un controllo da un esperto con un igrometro per scovare le possibili infiltrazioni. Questo è assolutamente necessario! Un mezzo gravemente infiltrato può arrivare anche a valere un terzo del reale valore. Il punto è che a volte le infiltrazioni sono così estese che il costo della riparazione è superiore al prezzo di acquisto. Infatti siamo sui 1000 euro al metro quadro per intervento. Sembra di parlare di costi relativi ad un appartamento.

Però se tutto è ok e tutto funziona dobbiamo valutare che gli accessori, tipo frigo, pompa acqua, serbatoi, stufa, boiler, pannelli solari, impianto acqua e gas, tendalino,ecc. potrebbero essere datati e perciò a rischio rottura, alcuni pezzi risulteranno introvabili tuttavia in qualche maniera i meccanici di camper sono preparati a queste eventualità e sapranno trovare delle soluzioni per rimpiazzare i vecchi accessori. Naturalmente il servizio sarà pagato adeguatamente.

Trovare un esperto di camper che vi guidi nell’acquisto e che vi supporti durante gli inevitabili imprevisti diventa una necessità.

I nostri due vecchi camper hanno regalato tante emozioni e non ci siamo pentiti di averli comprati. Ogni tanto hanno avuto bisogno di cure e attenzioni ma hanno saputo ripagare con l’esperienza!

 

S&D

 

 

 

Perché acquistare un camper? Vantaggi e svantaggi

Vorresti acquistare un camper ma hai mai pensato ai pro e i contro? Valuta con noi alcuni aspetti da considerare

Siamo camperisti ormai da 4 anni e intendiamo esserlo ancora per molto tempo. Quindi è ovvio che consideriamo di più i vantaggi rispetto agli svantaggi di avere un camper. Però con questo post vogliamo stilare un elenco di 10 punti che indicano i pro  e 10 punti che portano alla luce i contro della vita da camperisti.

Premessa: Vi aiuteremo a scegliere se acquistare un camper anche senza prenderlo a noleggio per un weekend, cosa che tra l’altro sconsigliamo di fare. Sì, forse siamo gli unici al mondo a dirlo. Certo, c’è un po’ di ironia nel dire questo ma pensiamo che affittare un mezzo per 2 giorni non sia sufficiente per conoscere bene il camper, il suo utilizzo e tutto quello che gira intorno a questo mondo. Insomma, un weekend che potrebbe risultare troppo traumatico per capire se vale la pena investire tanti soldi. Alla fine rischieremmo di averne un opinione troppo negativa.

Per noi è stato molto più facile, eravamo convinti che questa vita ci sarebbe piaciuta.

Partiamo con i PRO:

1. Prendi e parti senza prenotare. Con un camper sei praticamente svincolato da orari e prenotazioni. I tempi li scegli tu.

2. La vacanza subito appena sali. Per molti camperisti la vacanza inizia appena si accende il motore. Perchè in fondo stare su un camper è come un gioco. Ci si sente a casa e in vacanza nello stesso momento.

3. Gira per il mondo. La quantità di posti che visiterai arricchirà il tuo bagaglio di conoscenze geografiche, storico e culturali.

4. Educativo per i bambini. Hai dei figli e grazie ad un camper farai vivere delle esperienze di crescita anche in relazione agli altri membri dell’equipaggio; compiti, doveri e libertà. E ogni sosta sarà un nuovo mondo fatto di scoperte.

5. Il tuo mondo in una scatola. Il Camper rievoca la scatola di cartone in cui ci rifugiavamo da bambini, tutto è a portata di mano, un mondo piccolo e accogliente dove noi ci sentiamo i padroni. Quest’aspetto psicologico è comune a molti camperisti. Un luogo protetto, con una finestra sul mondo.

6. Risparmi su certi aspetti. Esempio: hai la possibilità di fare un weekend spendendo solo 100 euro per 4 persone tutto compreso. E questo ti fa venir voglia di partire.

7. Gusta le specialità culinarie. Partendo raggiungerai paesi e luoghi dove potrai comprare i prodotti tipici e cucinarli sul tuo camper non spendendo niente. Ecco delle ricette.

1° viaggio con Pesciolone: Mantova!

8. Raggiungi i non luoghi. Il camper ti permette di raggiungere posti che non visiteresti mai se non con un camper, per motivi logistici e di popolarità ma che si potrebbero rilevare delle vere scoperte. Un esempio lo trovi in questo post.

9. A contatto con la natura. In camper sei a contatto con la strada ma anche col verde. E lo trovi dovunque.

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10. Community e identificazione. Comprando un camper entri in un mondo fatto di persone con la stessa passione. Troverai solidarietà e aiuto da parte di altri camperisti. Farai parte di un gruppo con la stessa identità.

Ora parleremo dei CONTRO:

1. Sei sempre nel “fare”. In camper hai sempre da fare: carica, scarica, parcheggia smonta e rimonta. Molti si divertono, altri si ossessionano per sistemare tutto. Avete presente quelle persone che devono sempre “fare”? Il camper vi può sfinire se non sarete capaci di prendervi un momento per rilassarvi.

2. Non si risparmia su alcuni aspetti. Servono minimo 2000 euro annui fra assicurazione, rimessaggio, bollo e manutenzioni. Più acquisto e degrado del mezzo si scopre che siamo circa sui 3500/4000 euro annui. Ecco i conti semplificati. A voi la scelta.

3. Che lentezza! Inevitabilmente si va piano. Calcolate un terzo del tempo in più rispetto a quello che vi dice il navigatore.

4. Affiatamento e coppia solida. E’ un bene spesso comprato da coppie e famiglie. Il rapporto col partner deve funzionare non solo per la gestione di compiti e spazi. Il camper è la prova del nove. Se non separa, unisce!

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5. Dove dormire al sicuro? Quando si dorme si è vulnerabili, anche dentro un camper. Perciò bisogna pensare con anticipo dove trascorreremo la notte.

6. Più c’è, più si rompe. I nostri mezzi sono pieni di accessori e dispositivi. Le cose si rompono come in una casa e non come in una macchina. Serve manutenzione ma aspettatevi imprevisti.

Un piccolo assaggio di Versilia..

7. Pipì e Pupù. Le operazioni di carico e scarico non sono per schizzinosi.

8. Attenzione a non incastrarsi. Vogliamo visitare luoghi ma spesso i navigatori non ci avvisano che le strade sono inadatte alle dimensioni di un camper. Altezze e larghezze possono farci passare dei brutti momenti. Attenzione anche agli alberi, i loro rami graffiano.

9. Infiltrazioni. E’ il cancro dei camper. Se entra acqua nella cellula si crea un’infiltrazione che, se non presa in tempo, distrugge il nostro mezzo, fino a far salire i costi di riparazione a migliaia di euro. Fate attenzione anche all’acquisto.

10. Vacanza sempre in camper. Una volta acquistato metterai in conto che difficilmente farai vacanze diverse. Vincolante!

 

Come riparare il paraurti in vetroresina del camper

Avere parti del camper in vetroresina è una fortuna, perché questo materiale si presta a riparazioni facili e veloci.

Purtroppo il nostro camper quando era fermo in sosta è stato urtato da un altro camper. L’incidente non ha compromesso la cellula, ma il fascione laterale ha subito un danno notevole. Fortuna vuole che il nostro Arca Superamerica 595 ha i paraurti in vetroresina anziché di plastica: questo permette una riparazione facile, veloce ed economica senza la necesità di cambiare l’intero pezzo, che tra l’altro risulta introvabile.

Ecco il danno:

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In attesa di informarci su come procedere abbiamo deciso di applicare del nastro americano temporaneo. Portatelo sempre con voi, é utilissimo in caso di emergenze.

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Abbiamo poi ordinato su internet il kit completo della Saratoga per la riparazione del vetroresina al prezzo di 27 euro. Inoltre, in colorificio abbiamo preso della vernice spray per riverniciare il paraurti (sperando che sia della stessa tonalità).

Altri accessori utili sono l’acqua ragia per pulire le superfici e una levigatrice con carta abrasiva.

Partiamo con la riparazione:

1. Scartavetrare leggermente la superficie con la levigatrice.

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2. Pulire con acquaragia.

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3. Ritagliare piú fogli di vetroresina della grandezza desiderata per coprire le fessure e i buchi.

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4. Aggiungere al vetroresina l’indurente e spennellare la superficie. Attaccare il foglio e tamponare col pennello facendo penetrare nelle pagliuzze tutto il liquido. Aggiungere altri fogli e ripetere.

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5. Quando la vetroresina é solidificata si può scartavetrare di nuovo con levigatrice e ripulire con acqua ragia.

6.  Ora é possibile riverniciare passando prima un fondo spray e poi una vernice spray dello stesso colore. Si spera!

Ecco il risultato. L’operazione è costata 40 euro di materiale e due ore di lavoro. Il risultato è discreto, visto che è stata la nostra prima esperienza di riparazione con la vetroresina. Possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti, anche se Denis pensa che avrebbe potuto fare di meglio, ma per adesso va bene così. Magari in futuro rifaremo la riparazione con più precisione. Adesso non c’è tempo, è ora di partire per le vacanze estive!

S&D

Vicenza e le meraviglie palladiane in camper

Parcheggiare il vostro camper a Vicenza è semplice e comodo.

Parcheggiare il vostro camper a Vicenza è semplice e comodo! Ampi parcheggi a sbarra con servizi specifici per i camper sono disponibili appena fuori le mura e permettono di raggiungere il centro storico in pochi minuti utilizzando il servizio autobus senza pagare ulteriori biglietti. E’ sufficiente infatti quello dell’area sosta.

Il biglietto di sosta e servizio navetta A/R per i camper copre il conducente e 4 passeggeri. Le tratte A/R devono essere effettuate entro 24 ore dalla sosta e hanno una validità di 90 + 90 minuti con obbligo di obliterazione appena saliti a bordo della navetta. Nel costo complessivo di 8,40 euro sono inclusi il camper service in omaggio e il parcheggio del mezzo. Passeggeri e conducente devono viaggiare assieme sull’autobus.

Distanza media dal centro: 2 km.
Tempo di percorrenza in CentroBus stimato: 7 minuti.

Osservando il breve percorso che ci porta in centro notiamo che Vicenza è una città ricca d’acqua, i suoi canali sono molto suggestivi anche per il verde intorno.

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Arrivati in centro percorriamo il Corso Andrea Palladio e ammiriamo i palazzi e i portici molto caratteristici della città.

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Arrivati in Piazza dei Signori rimaniamo colpiti dalla maestosità della Basilica Palladiana.

Il campanile, i portici e la cupola (progettata dal Palladio) nel complesso creano uno stupefacente effetto visivo che esprime tutta la bellezza di questa città. In un attimo veniamo ricompensati dalla visita di Vicenza.

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Decidiamo poi di cercare un ristorante tipico e lo troviamo proprio davanti allo stupendo Duomo di Vicenza: in un contesto soprendentemente tranquillo pranziamo con le tipiche specialità Vicentine presso il ristorante Al Ritrovo.

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Sip

Al prossimo viaggio 🙂

S&D

I Mercatini di Natale di Pergine in camper

Pergine, un paesino incantato con Elfi, Gnomi, Fate

E l’ultima tappa, seppur postata qui sul blog con un terribile ritardo (un po’ per mancanza di tempo e un po’ per dimenticanza), è stata inaspettatamente molto bella e suggestiva. E chi aveva mai sentito nominare Pergine?
Beh, esiste! E, seguendo i consigli di alcuni amici, abbiamo visitato anche questi Mercatini di Natale prima di tornare a Milano.
Pergine, un paesino incantato con Elfi, Gnomi, Fate..
E’ il villaggio delle meraviglie, scopritelo con noi:
Perzenland & la Valle Incantata
Narra la leggenda che Gnomi, Elfi e Fate dei monti circostanti Pergine scendessero a valle durante il periodo dell’Avvento per mettere in vendita giochi, preziosi decori, dolcezze di Natale e i loro migliori prodotti artigianali…
Poche foto, perché super affamati e un po’ di fretta per evitare il traffico del rientro.
Ma, credeteci, ne vale proprio la pena!
Il Natale è finito, Pesciolone è a riposo, ma presto ripartiremo…
Dove andiamo questa volta? Consigli?
Silvia&Denis

Chiavenna in camper e pranzo in un Crotto

L’indomani andiamo a Chiavenna, una piccola passeggiata a piedi, prima della partenza per Milano.

L’indomani andiamo a Chiavenna, una piccola passeggiata a piedi, prima della partenza per Milano.
Il percorso inizia sempre dal camping!

 

E’ una bellissima giornata di sole…

…e la passeggiata è davvero piacevole: 4 km da Borgonuovo/Piuro a Chiavenna, una camminata tra i crotti.
Il crotto è una cavità naturale tipica delle regioni montuose delle Alpi, in particolare delle zone del lago di Como, della Val Chiavenna e del Canton Ticino.
I crotti sono anfratti naturali che penetrano entro i resti di antiche frane staccatesi in un lontano passato dai versanti della vallata. Al loro interno spira una corrente d’aria fredda.
Pertanto, i crotti sono stati e vengono utilizzati per conservare i cibi, come la bresaola, i formaggi e i vini. In molti casi ospitano anche taverne che offrono prodotti tipici locali.
Ed ecco dove ci siamo fermati noi:
Tra bresaola, gnocchetti di Chiavenna e costine di maiale al laveec con polenta taragna…
Alla prossima,
Silvia & Denis