In camper sul lago: Desenzano del Garda e Peschiera del Garda

Vieni con noi a Desenzano del Garda e Peschiera del Garda, naturalmente a bordo del tuo camper!

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La Lombardia, si sa, è la regione dei laghi.

Ci avete seguiti in passato nelle nostre tappe sul Lago d’Iseo (v. La magia del Lago d’Iseo al tramonto e Miracolo: Christo s’è fermato sul Lago di Iseo!) e sul Lago di Garda (v. Camper con vista lago…succede a Sirmione!Il Vittoriale degli Italiani & Brescia in camperMercatini di Natale di Rovereto – Riva del Garda – Franciacorta e L’autunno al Parco Sigurtà in camper), ma i nostri viaggi continuano e questa volta visitiamo insieme in primavera Desenzano del Garda.

Desenzano è una città dinamica e vivace, tra le più famose e suggestive sul Lago di Garda. Questo paesino è la meta ideale per chi, come noi, desidera trascorrere una vacanza in perfetto equilibrio tra relax, svago e natura. Abbiamo sostato presso l’area camper La Spiaggia, che si trova sulla lunga strada che costeggia tutto il Lago di Garda e che vi consente di ammirare tutti i bei centri e i magnifici paesaggi che lo circondano.

DESENZANO DEL GARDA

CLEARANCE

Abbiamo passeggiato sul lungolago con il nostro piccolo Filippo, chi a piedi (papà), chi nel passeggino (Filippo) e chi sul monopattino (mamma). Ci siamo rilassati sulle lunghe spiagge sassose, abbiamo naturalmente fatto un po’ di shopping per le vie del centro storico, abbiamo bevuto un aperitivo vista lago e pranzato sempre con vista.

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Il giorno dopo ci siamo spostati a Peschiera del Garda, un borgo affacciato sul lago che ha anche delle belle e caratteristiche spiagge che meritano una piccola sosta rilassante e la consueta passeggiata sul lungolago. Abbiamo sostato presso l’Area Camper Peschiera.

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Cosa vedere a Peschiera? Canali e ponti, belle chiese e palazzi storici, fortificazioni e piccoli moli dove sostano le barche. E’ una meta perfetta per una piccola gita fuori porta, anche di un solo giorno.

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S&D

 

 

 

 

 

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Come preparare il camper per la sosta invernale

L’inutilizzo spesso è molto dannoso, perciò è necessario preparare il proprio camper per le lunghe soste invernali

Quest’anno a causa del lieto evento preannunciato nei post precendenti il nostro camper rimarrà fermo diversi mesi. Gli inverni passati abbiamo sempre fatto almeno un’uscita al mese e non prendevamo parecchi accorgimenti. Ma, considerando che faremo una pausa  di circa 6/7 mesi questa volta, dobbiamo proteggere il nostro camper dal freddo e dal lungo inutilizzo. Rimarrà parcheggiato in rimessaggio e all’aperto.

Il nostro Camper ha più di 20 anni e per esperienza quando il nostro mezzo rimane fermo in sosta si rompe, succede sempre così. Certo, sono solo piccole magagne che Denis risolve da solo ma a volte è stato necessario portarlo dal meccanico.

Quindi, per quest’inverno noi ci prenderemo cura del nostro “Pesciolhome” in questo modo:

1. Staccare batterie: Quando il camper è in rimessaggio, è la prima cosa da fare a meno che tu non abbia un pannellone solare policristallino da 180w. “Per quest’inverno siamo carichi!”

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2. Svuotare i serbatoi e tenere aperti i rubinetti per evitare che le temperature basse facciano congelare l’acqua nei tubi. L’acqua, congelando, aumenta di volume e spacca letteralmente i tubi.

3. Svuotare il Boiler per lo stesso motivo. In esso è contenuta tanta acqua e bisogna eliminarla per evitare che congeli per il freddo invernale.

4. Sollevare i tergicristalli per preservarli.

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5. Mettere in moto e spostare il camper almeno una volta al mese per cambiare la posizione delle gomme e per mantenere “vivo” il motore e il suo olio.

6. Utilizzare un additivo invernale da mettere nel serbatorio del diesel per gelo e per proteggere motore.

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7. Controllare il tetto del camper: non devono crearsi ristagni d’acqua per pendenze scorrette. Per ovviare a questo, utilizzate i soliti piedini di livellamento da posizionare sotto le ruote per creare una pendenza adeguata a far scorrere l’acqua piovana via dal vostro tetto.

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8. Posizionare all’interno degli armadi dei piccoli deumidificatori a sale per abbassare l’umidità che inevitabilmente verrà a crearsi.

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9. Frigorifero da tenere leggermente aperto per far circolare all’interno un po’ d’aria.

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10. Chiudere solo parzialmente gli oscuranti cosicché il sole possa entrare in parte nella cellula per scaldare un minimo l’ambiente all’interno del mezzo. Questo accorgimento fa abbassare l’umidità.

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Queste sono le attenzioni che abbiamo deciso di dedicare al nostro Motorhome per la lunga sosta invernale. Sperando che limitino i danni causati dall’inutilizzo.

A presto,

S&D

 

Perchè andare in campeggio in Maremma? Seconda tappa Estate 2018

Tuffati nelle acque più belle della Toscana e trascorri un’estate davvero rilassante con il tuo camper

La seconda tappa della nostra Estate 2018 prevede la sosta in un altro campeggio situato nella Maremma Toscana. Nel post precedente potete leggere per quali motivi consigliamo di scegliere questi luoghi per le vostre vacanze estive.

Il campeggio scelto, dopo una attenta analisi, è l’International camping Baia Verde situato a Punta Ala. E’ diverso dal precedente e vorremmo descrivervi le sue qualità.

Prima di tutto, le piazzole sono molto ampie e non delimitate da vegetazione spontanea. Tutta l’area si trova in un bosco di pini marittimi. La prima cosa che abbiamo notato rispetto al precedente campeggio riguarda la luminosità del luogo, che risulta molto piacevole, sopratutto al tramonto. Il camping ovviamente è ben organizzaro con animazione e strutture che vanno a completare l’offerta, esempio: sala giochi, campo da calcetto, Percorso Vita, noleggio bike, due ristoranti, market con banco, bazar con edicola e libreria, parrucchiera, estetista, macelleria, pescheria e negozio di frutta e verdura. Abbiamo elencato tutto e vi possiamo assicurare che sembra di essere in un picccolo paesino. Il campeggio è grande ma non immenso e la vicinanza al mare è garantita.

 

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Un’altra grande qualità riguarda soprattutto i tre negozi che abbiamo citato sopra: Macelleria, Pescheria e Frutta e Verdura. Questi sono gestiti alla grande, hanno prezzi onesti e prodotti di qualità e vi consigliamo di munirvi di un bel barbecue, come abbiamo fatto noi, per godere delle specialità culinarie del luogo: tra grigliate di pesce e bistecche alla Fiorentina abbiamo saputo dare del nostro meglio. Ecco solo alcuni esempi, per il resto vi rimandiamo alle nostre preziose Ricette

Ma alla domanda: Il mare com’è?

Rispondiamo che è davvero bello, forse migliore di quello del campeggio precedente. Ma soprattutto questa e le spiagge adiacenti risulatano essere le piú blasonate della costa maremmana. Denis ne ha raggiunte alcune attraverso dei percorsi di mountain bike che partono direttamente dal campeggio, ecco qualche foto di mare e panorami:

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Se non avete una bicicletta, potete tranquillamente affittarla o nello stesso campeggio oppure nei ditorni appena fuori.

In dieci giorni non abbiamo mai sentito l’esigenza di passare le serate fuori dal campeggio e ci siamo dedicati interamente al relax.

Anche questo campeggio è pensato a misura di bambino con strutture dedicate, attività e animazione.

La nostra Estate 2018 si conclude qua. Non prenderemo il nostro Pesciolhome per un bel po’ di tempo, perchè una piccola e dolce novità (come avrete intuito) è in arrivo! Forse faremo altri viaggi nella primavera del 2019, o forse prima, chissà! Ma continuate a seguirci leggendo i nostri post tematici.

A presto,

S&D

Conviene acquistare un camper vecchio?

Queste sono le nostre esperienze che abbiamo fatto acquistando due vecchi camper di oltre 20 anni

Vorresti comprare un camper ma non hai la possibilità di comprarne uno nuovo e in ogni caso non spenderesti mai 60000 euro per un mezzo che è soggetto a degrado,  essendo un veicolo. Però leggendo questo post scoprirai attraverso le nostre due esperienze quanto conviene e cosa mettere in conto quando acquisti un camper che ha 20 anni o più. Ti presenteremo i nostri due camper datati, cercheremo di guidarti nella scelta.

Pesciolone era il nome del nostro primo camper. Un C.I. 320 turistico del 1991

 

Perché lui? Comprato quando aveva 23 anni al prezzo di un piccolo scooter. La motrice molto affidabile montava un motore Ford 2500 aspirato, 80 Cv consumi bassi pari a 10 km con un litro di gasolio. Trazione posteriore, un arrampicatore! Guidabilità da camion. Velocità e ripresa basse. Viaggiavamo ad una media di 85 km/h. Zero elettronica e affidabilità ottima. Costi di manutenzione bassi. Fattore sicurezza pari a zero. Niente ABS, niente Airbag, niente controlli di trazione e frenata lunghissima. In curva si imbarcava e costringeva a ridurre la velocità di molto. Sospensioni a balestra vecchie e non più performanti.

Questi erano i pregi e i difetti della meccanica, invece la cellula?

La cellula era infiltrata, questa è una cosa abbastanza prevedibile, tuttavia c’è un mondo oscuro legato ai camper vecchi ed economici, essi spesso vengono tenuti in vita da persone che li comprano da infiltrati a poco per rivenderli camuffati come se fossero in ottime condizioni, sperando che qualche acquirente inconsapevole non noti le infiltrazioni. Fanno dei lavori superficiali, li ripuliscono, li verniciano con poche decine di euro per rivenderli al doppio. E spesso omettono quali sono le problematiche relative alle infiltrazioni. Questa è stata la nostra storia…

Pesciolhome è il nostro secondo e attuale camper, è un Arca SuperAmerica 595 del 1995.

 

Comprato all’età di 22 anni. Al prezzo di una piccola utilitaria. La meccanica è quella affidabile del Fiat Ducato 2.5 TDI con 116 CV, sufficienti a spingere questo lussuoso motorhome degli anni 90 a velocità e performance attuali. I consumi sono bassi, circa 9/10 km con un litro alla velocità media di 100 km/h come velocità di crociera. Anche questa meccanica è senza elettronica e senza dispositivi di sicurezza elencati sopra. Tuttavia guidandolo abbiamo notato una maggiore stabilità grazie alle sospensioni ad aria e una frenata più decisa. Trazione anteriore e guidabilità da Suv.

La cellula? Essendo un camper di livello Top degli anni 90 è stato costruito ad un livello qualitativo superiore rispetto all’economico C.I. sopra citato. Gli Arca SuperAmerica difficilmente subiscono la piaga delle infiltrazioni e ancora conservano il fascino di un tempo.

Adesso che abbiamo fatto le presentazioni tiriamo le somme e consideriamo quali sono gli aspetti negativi e positivi di un camper quasi d’epoca.

Valutiamo la meccanica

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“I pochi soldi spesi giustificano i mezzi” Certo questa è un’ironica verità, però il rischio piú grande è che il vecchio si possa rompere. Quando acquistiamo un camper non è tanto importante valutare le condizioni del motore, per vari motivi. I camper  in media percorrono 6000 km all’anno, per 80% fatti in autostrada. Perciò un camper di 20 anni potrebbe avere ipoteticamente 120000 km che sono pochi per i motori “mulo” di una volta. E nella peggiore delle ipotesi cambiare l’intero motore ha un costo irrisorio in proporzione e rispetto ad un camper nuovo. Quello che conta nella scelta è sempre la cellula abitativa. Ma rimaniamo sulla meccanica; la tecnologia in 20 anni ha fatto tanti progressi perciò il grande punto debole dei mezzi datati è legato alla sicurezza, primo per la mancanza di dispositivi, secondo per la guidabilità, frenata, tenuta di strada, sospensioni, scarsa ripresa. Insomma non ci siamo proprio. Servono almeno 120 cv di media e doti telaistiche attuali. Per fortuna i pezzi di ricambio si trovano e ogni meccanico sa riparare un vecchio Ducato o Ford Transit.

Da considerare un altro fattore legato alle norme anti inquinamento, per ora non si capisce se effettivamente i vecchi camper ne siano esenti. Tuttavia mettete in conto che avete in mano degli Euro 1/2 con tutte le possibili limitazioni annesse.

L’ultimo aspetto, positivo, è che sarà possibile far passare questi vecchi camper come mezzi d’epoca iscrivendoli all‘ASI. Questo darà valore al nostro vecchio compagno di viaggio, in questo modo potremo risparmiare su costi di mantenimento ed avere qualche tutela in più.

Ma è ora di passare alla grande incognita della cellula abitativa

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Ciò che è più importante valutare quando si visiona un mezzo con più di 20 anni è tutto quello che riguarda la cellula abitativa, dai dispositivi e accessori alla presenza di infiltrazioni. Gli impianti vanno provati, bisogna far eseguire un controllo da un esperto con un igrometro per scovare le possibili infiltrazioni. Questo è assolutamente necessario! Un mezzo gravemente infiltrato può arrivare anche a valere un terzo del reale valore. Il punto è che a volte le infiltrazioni sono così estese che il costo della riparazione è superiore al prezzo di acquisto. Infatti siamo sui 1000 euro al metro quadro per intervento. Sembra di parlare di costi relativi ad un appartamento.

Però se tutto è ok e tutto funziona dobbiamo valutare che gli accessori, tipo frigo, pompa acqua, serbatoi, stufa, boiler, pannelli solari, impianto acqua e gas, tendalino,ecc. potrebbero essere datati e perciò a rischio rottura, alcuni pezzi risulteranno introvabili tuttavia in qualche maniera i meccanici di camper sono preparati a queste eventualità e sapranno trovare delle soluzioni per rimpiazzare i vecchi accessori. Naturalmente il servizio sarà pagato adeguatamente.

Trovare un esperto di camper che vi guidi nell’acquisto e che vi supporti durante gli inevitabili imprevisti diventa una necessità.

I nostri due vecchi camper hanno regalato tante emozioni e non ci siamo pentiti di averli comprati. Ogni tanto hanno avuto bisogno di cure e attenzioni ma hanno saputo ripagare con l’esperienza!

 

S&D

 

 

 

Lucca: il nostro weekend di Pasqua in camper

Da Pisa ci siamo spostati a Lucca col nostro camper: il percorso è stato piacevole e molto breve e in mezz’ora siamo arrivati nell’area sosta Park Luporini. L’area era affollatissima ma abbiamo trovato lo stesso un posticino per il nostro Pesciolhome. Quest’area sosta molto vicina al centro è un semplice parcheggio cittadino ma possiede il carico e lo scarico e una cassa elettronica per il pagamento.

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Lucca è famosissima per le sue maestose mura. Non è tanto l’altezza a stupire (12 metri) ma la lunghezza di 4 chilometri e la larghezza di 30 metri.

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Qui si può passeggiare, correre, fare sport e godersi il bellissimo panorama!

Lucca ha anche un centro storico molto grande e le sue viettine fanno respirare un’aria medievale particolare, cerchiamo di immaginarla durante il Lucca Comics con 300 mila persone… Per fortuna, noi riusciamo a visitarla in tutta tranquillità.

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Uno dei luoghi che abbiamo più apprezzato è Piazza San Michele:

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La chiesa di San Michele si trova nell’omonima piazza dove un tempo sorgeva il Foro Romano. Colpisce per l’altissima facciata che si sopraeleva di quattro metri rispetto al tetto e su cui spicca un San Michele Arcangelo nell’atto di uccidere il Drago.

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Nel centro storico rimaniamo a bocca aperta in mezzo a Piazza dell’Anfiteatro. La sua struttura ovale edificata sui resti di un anfiteatro romano è sorprendente. Sembra una piazza senza vie d’accesso, infatti non ci sono vere e proprie strade per entrare, ma si arriva passando sotto a piccoli porticati. Questa particolarità rende la visione d’insieme di grande effetto, le piccole casette con i panni distesi ai balconi ci fanno sentire in una piazza popolare tipica italiana.

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Passeggiando, spuntiamo davanti alla chiesa di San Frediano, uno dei luoghi di culto più antichi di Lucca. Colpisce per il mosaico sulla facciata:

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E come in ogni città, non si può perdere il Duomo:

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E come di consueto, facciamo la spesa in città e andiamo a cucinare in camper. Questa volta abbiamo dei deliziosi anolini in brodo e un morbidissimo filetto:

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Ma il nostro weekend non finisce qui, Viareggio ci aspetta per la Pasquetta 🙂

S&D

 

 

Pisa: il nostro weekend di Pasqua in camper

La Pasqua 2018 abbiamo deciso di trascorrerla in compagnia del nostro camper. La meta prescelta é la Toscana, visiteremo tre città stupende Lucca, Viareggio e Pisa.

La Pasqua 2018 abbiamo deciso di trascorrerla in compagnia del nostro camper. La meta prescelta é la Toscana, abbiamo visitato tre città stupende: Lucca, Viareggio e Pisa. Con questo post andremo a scoprire proprio quest’ultima, Pisa, che è la prima città del nostro tour pasquale.

Siamo partiti il venerdì sera da Milano per raggiungere Soragna con la sua area sosta strategica e gratuita dove abbiamo passato una tranquilla nottata in attesa di proseguire il giorno dopo verso Pisa.

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Raggiunta Pisa, ci siamo fermati in una comoda area sosta in via Pratale 107, posizionata a 20 minuti a piedi dal centro, adiacente alla fermata degli autobus e gestita dall’Associazione Camperisti Pisa. Quest’area sosta è comoda, anche se si tratta di un semplice parcheggio per auto dove i camper risultano stare un po’ strettini. Il prezzo corretto.

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Visitare Pisa è sempre molto emozionante per la sua famosa Torre pendente, situata in Piazza dei Miracoli. Spesso questa piazza viene utilizzata per rappresentare l’Italia all’estero. Come Parigi e la Francia vengono identificate dalla Torre Eiffel, anche l’italia ha il suo simbolo iconico e Pisa con la sua Torre si innalza a Simbolo d’Italia. La piazza è caratterizzata da quattro elementi architettonici, la Cattedrale, il Battistero, il Campo Santo e il Campanile (Torre). La bellezza e la composizione di questa piazza fa apparire, come disse Gabriele D’Annunzio, queste strutture come dei veri Miracoli. E indovinate un po’? Piazza dei Miracoli entra di diritto nella lista dei siti patrimonio UNESCO dell’Italia nel mondo.

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Pisa, però, non è solo Piazza dei Miracoli e fotografie “stile jappo”, il centro storico è attraversato dall’Arno e la città è sede di tre tra le più importanti istituzioni universitarie d’Italia e d’Europa, l’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant’Anna, nonché la più grande sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e di altri numerosi istituti di ricerca. Inoltre, in passato la città di Pisa fu un’importante Repubblica Marinara.

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Che dire di questo inizio di weekend? Siamo davvero felici come una Pasqua!

E la cena a base di crespelle (quante avventure con l’accensione del forno in camper per la prima volta ed il rumore assordante di una ventola probabilmente ferma da anni) e pollo allo spiedo ci fa andare a dormire ancora più soddisfatti!

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Il nostro viaggio prosegue verso la vicinissima Lucca!

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In camper sulla neve! Sciare è possibile

Portiamo il nostro camper per la prima volta sulla neve ed impariamo finalmente a sciare!

Abbiamo acquistato un camper che negli Anni Novanta era stato costruito e pensato per poter andare sulla neve. Perché non approfittarne, allora? Portiamolo in montagna con noi. Proprio a ridosso delle piste da sci.

Arrivarci é stato facile! Con le gomme Michelin Camping, adatte anche sulla neve, non abbiamo fatto fatica a raggiungere il Monte Pora a 1500 metri, temperatura 3° gradi circa. Siamo in 4! Con noi ci sono due ospiti. Passiamo il weekend in sosta libera, senza allacciamento alla corrente. I camper sono i benvenuti, ci sono cartelli che indirizzano ai parcheggi aree sosta, totalmente gratuiti. Fermatevi dove più vi piace.

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La coibentazione del nostro Arca Superamerica é eccellente. Quando si è in 4, il riscaldamento lo si utilizza pochissimo. C’erano 19 gradi all’interno e più o meno 0 fuori. Unico accorgimento: abbiamo utilizzato un cappottino termico sul parabrezza. Certo, a temperature di -10 gradi, per esempio, bisogna tenere in considerazione altri accorgimenti per poter sostare con un camper sulla neve.

Ed ora che finalmente siamo in montagna: è ora di imparare a sciare con il maestro e spazzaneve.

right at home!

Abbiamo scelto il Monte Pora per la vicinanza a casa e per gli splendidi panorami. Sembra di stare sopra un grosso panettone ricoperto di neve 🙂

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E quando siete stanchi come noi, ovviamente potete togliere gli sci e fare una bellissima passeggiata immersi in questo incantevole paesaggio e dirigervi verso il Rifugio Pian de la Palù. Si cammina per circa 20-30 minuti, per un dislivello di 200 metri (da 1400 a 1595 mslm).

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Siamo molti soddisfatti della nostra prima vacanza in camper sulla neve. Sarà la prima di una lunga serie. Dobbiamo ringraziare ancora una volta chi ha inventato i camper 🙂

E finalmente abbiamo imparato a sciare! Più o meno 🙂

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Perchè montare un rilevatore di Gas?

Dopo le prime uscite col nostro nuovo Camper abbiamo deciso di montare un accessorio per la sicurezza.

Dopo le prime uscite col nostro nuovo Camper abbiamo deciso di montare un accessorio per la sicurezza.

Per questo motivo, abbiamo portato il nostro Pesciolhome da Sos Camper per montare un Trio gas Multicontrol.

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Ma qual è l’utilità di questo dispositivo?

Installando questo rivelatore di gas all’interno del camper, è possibile rilevare la presenza di Monossido di Carbonio (CO), Gas Gpl e Gas Narcotici. L’esigenza di montare un dispositivo di questo tipo è la conseguenza di un bisogno di sicurezza che abbiamo deciso di soddisfare.

Il dispositivo, se attivato di notte, permette durante il sonno di monitorare che le quantità di Gas siano nella norma. In questo modo, si può dormire più tranquilli.

Ma proviamo a valutare effettivamente quali siano i rischi e per quali motivi questo accessorio diventa utile e rassicurante.

Partiamo dal problema della presenza di Monossido di Carbonio (CO): questo gas è inodore e difficilmente individuabile, può nascere dalla scorretta combustione dei gas della stufa. Esso, se in quantità eccessive, può avvelenare il nostro organismo, senza che ce ne accorgiamo.

Presenza di gas delle bombole: come sappiamo, tutti i camper portano con sé delle bombole di gas (propano o butano) per alimentare la stufa e i fornelli della cucina. Naturalmente esistono preinstallati dei sistemi di sicurezza brevettati che rendono sicuri i nostri camper. Tuttavia, per malfunzionamento, usura dei materiali e altri motivi c’è sempre un rischio recondito che di notte il nostro camper si possa saturare di questi gas mortali. Vi lasciamo immaginare le conseguenze…

Presenza di gas narcotici: è forse il timore più grande per un camperista, molti parlano di leggenda metropolitana ma di fatto solo l’idea che possa succedere ci fa tremare tanto quanto i casi precedenti. I gas narcotici vengono utilizzati dai ladri per addormentare l’equipaggio del camper. Naturalmente questo succede di notte quando stiamo già dormendo. Abbiamo chiesto al nostro meccanico di camper, che ci ha detto che effettivamente succede, forse non così spesso in Italia, ma sicuramente in Spagna, per esempio, si rischia di più…

In effetti, tempo fa volevamo ritornare a Verona, ma leggendo le recensioni su internet abbiamo deciso di non tornarci perché erano capitati diversi episodi di furti con gas narcotici nei camper.

Perciò, per tutti questi motivi, abbiamo deciso di montare un rilevatore di gas, il costo è di circa 90 euro senza manodopera. Il dispositivo ha due sonde per monitorare l’aria: una sonda viene installata a pochi centimetri da terra, mentre l’altra a pochi centimetri dal soffitto. In questo modo si riescono a rilevare tutti i tipi di gas descritti che si depositano o in alto o in basso all’interno del nostro camper.

 

Secondo voi vale la pena montare questo accessorio? A voi la scelta!

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Umbria in camper Natale 2017 – NORCIA

Ed eccoci giunti all’ultima tappa del nostro tour natalizio in Umbria

Ed eccoci giunti all’ultima tappa del nostro tour natalizio in Umbria. Quando abbiamo pianificato il viaggio, avevamo ben chiara nella mente l’ultima tappa, quella a Norcia. Di questo paesino purtroppo non rimane molto, perchè Norcia è stata fortemente danneggiata dai terremoti del 24 agosto e del 26 ottobre 2016: quest’ultimo ha fatto crollare gran parte della chiesa di San Salvatore. Il 30 ottobre 2016 una scossa di magnitudo 6,5, alle 7:41 del mattino, ha provocato il crollo della Basilica di San Benedetto e del suo campanile settecentesco. Sono inoltre crollate la Concattedrale di Santa Maria Argentea, le chiese di Santa Rita e San Francesco, il Santuario della Madonna Addolorata con il suo campanile, la chiesa di Sant’Agostino e porzioni delle mura e dei torrioni medievali, e ha danneggiato il Palazzo Comunale e la Castellina.

Sostiamo presso il parcheggio sotto le mura della città vecchia, a 200m dal centro.

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Il nostro tour diventa qui una sorta di testimonianza su quanto rimane e un’occasione per dare il nostro piccolo aiuto a Norcia e ai suoi abitanti. Il cuore si riempie subito di mille emozioni. Non si può non avvertire il legame con chi, purtroppo, sta soffrendo.

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Vedere i commercianti dover trasferire la propria attività in casette mobili fuori dal centro, le crepe sui muri delle case, le impalcature e i monumenti storici crollati. Il tutto con un contorno di pioggia, neve e grande freddo. Ma gli abitanti di Norcia sorridono e non si tratta di retorica. E’ proprio così! Sono davvero felici di vedere turisti come noi.

Compriamo diversi prodotti locali tra cioccolato, salumi e formaggi. E ovviamente le famose e buonissime lenticchie di Castelluccio 🙂

Pranziamo poi presso l’Agriturismo Il Casale degli Amici:

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Il cibo è delizioso e i ristoratori altrettanto. Chiediamo  informazioni circa le condizioni della strada che porta a Castelluccio di Norcia, ma ci dicono che la strada è assolutamente inagibile e quindi chiusa. Ci invitano però con entusiasmo a tornare in primavera, o meglio durante la fioritura delle lenticchie. Se non avete idea dello spettacolo che vi aspetta, googlate o seguiteci (contiamo proprio di tornarci in questo periodo). Castelluccio di Norcia, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, infatti è il paese della fioriture delle lenticchie, un posto dove favole, leggende, tradizioni e realtà si fondono con la natura in una suggestione unica e irripetibile. Castelluccio di Norcia deve rinascere al più presto e con questo paesino anche la sua economia ed i suoi abitanti. Il terremoto, purtroppo, ha distrutto tutto.

E proprio con la tappa più significativa, si conclude il nostro viaggio in Umbria, una regione che ci ha regalato molto!

S&D

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