In camper sul lago: Desenzano del Garda e Peschiera del Garda

Vieni con noi a Desenzano del Garda e Peschiera del Garda, naturalmente a bordo del tuo camper!

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La Lombardia, si sa, è la regione dei laghi.

Ci avete seguiti in passato nelle nostre tappe sul Lago d’Iseo (v. La magia del Lago d’Iseo al tramonto e Miracolo: Christo s’è fermato sul Lago di Iseo!) e sul Lago di Garda (v. Camper con vista lago…succede a Sirmione!Il Vittoriale degli Italiani & Brescia in camperMercatini di Natale di Rovereto – Riva del Garda – Franciacorta e L’autunno al Parco Sigurtà in camper), ma i nostri viaggi continuano e questa volta visitiamo insieme in primavera Desenzano del Garda.

Desenzano è una città dinamica e vivace, tra le più famose e suggestive sul Lago di Garda. Questo paesino è la meta ideale per chi, come noi, desidera trascorrere una vacanza in perfetto equilibrio tra relax, svago e natura. Abbiamo sostato presso l’area camper La Spiaggia, che si trova sulla lunga strada che costeggia tutto il Lago di Garda e che vi consente di ammirare tutti i bei centri e i magnifici paesaggi che lo circondano.

DESENZANO DEL GARDA

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Abbiamo passeggiato sul lungolago con il nostro piccolo Filippo, chi a piedi (papà), chi nel passeggino (Filippo) e chi sul monopattino (mamma). Ci siamo rilassati sulle lunghe spiagge sassose, abbiamo naturalmente fatto un po’ di shopping per le vie del centro storico, abbiamo bevuto un aperitivo vista lago e pranzato sempre con vista.

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Il giorno dopo ci siamo spostati a Peschiera del Garda, un borgo affacciato sul lago che ha anche delle belle e caratteristiche spiagge che meritano una piccola sosta rilassante e la consueta passeggiata sul lungolago. Abbiamo sostato presso l’Area Camper Peschiera.

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Cosa vedere a Peschiera? Canali e ponti, belle chiese e palazzi storici, fortificazioni e piccoli moli dove sostano le barche. E’ una meta perfetta per una piccola gita fuori porta, anche di un solo giorno.

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S&D

 

 

 

 

 

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Come preparare il camper per la sosta invernale

L’inutilizzo spesso è molto dannoso, perciò è necessario preparare il proprio camper per le lunghe soste invernali

Quest’anno a causa del lieto evento preannunciato nei post precendenti il nostro camper rimarrà fermo diversi mesi. Gli inverni passati abbiamo sempre fatto almeno un’uscita al mese e non prendevamo parecchi accorgimenti. Ma, considerando che faremo una pausa  di circa 6/7 mesi questa volta, dobbiamo proteggere il nostro camper dal freddo e dal lungo inutilizzo. Rimarrà parcheggiato in rimessaggio e all’aperto.

Il nostro Camper ha più di 20 anni e per esperienza quando il nostro mezzo rimane fermo in sosta si rompe, succede sempre così. Certo, sono solo piccole magagne che Denis risolve da solo ma a volte è stato necessario portarlo dal meccanico.

Quindi, per quest’inverno noi ci prenderemo cura del nostro “Pesciolhome” in questo modo:

1. Staccare batterie: Quando il camper è in rimessaggio, è la prima cosa da fare a meno che tu non abbia un pannellone solare policristallino da 180w. “Per quest’inverno siamo carichi!”

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2. Svuotare i serbatoi e tenere aperti i rubinetti per evitare che le temperature basse facciano congelare l’acqua nei tubi. L’acqua, congelando, aumenta di volume e spacca letteralmente i tubi.

3. Svuotare il Boiler per lo stesso motivo. In esso è contenuta tanta acqua e bisogna eliminarla per evitare che congeli per il freddo invernale.

4. Sollevare i tergicristalli per preservarli.

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5. Mettere in moto e spostare il camper almeno una volta al mese per cambiare la posizione delle gomme e per mantenere “vivo” il motore e il suo olio.

6. Utilizzare un additivo invernale da mettere nel serbatorio del diesel per gelo e per proteggere motore.

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7. Controllare il tetto del camper: non devono crearsi ristagni d’acqua per pendenze scorrette. Per ovviare a questo, utilizzate i soliti piedini di livellamento da posizionare sotto le ruote per creare una pendenza adeguata a far scorrere l’acqua piovana via dal vostro tetto.

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8. Posizionare all’interno degli armadi dei piccoli deumidificatori a sale per abbassare l’umidità che inevitabilmente verrà a crearsi.

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9. Frigorifero da tenere leggermente aperto per far circolare all’interno un po’ d’aria.

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10. Chiudere solo parzialmente gli oscuranti cosicché il sole possa entrare in parte nella cellula per scaldare un minimo l’ambiente all’interno del mezzo. Questo accorgimento fa abbassare l’umidità.

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Queste sono le attenzioni che abbiamo deciso di dedicare al nostro Motorhome per la lunga sosta invernale. Sperando che limitino i danni causati dall’inutilizzo.

A presto,

S&D

 

Perchè andare in campeggio in Maremma? Seconda tappa Estate 2018

Tuffati nelle acque più belle della Toscana e trascorri un’estate davvero rilassante con il tuo camper

La seconda tappa della nostra Estate 2018 prevede la sosta in un altro campeggio situato nella Maremma Toscana. Nel post precedente potete leggere per quali motivi consigliamo di scegliere questi luoghi per le vostre vacanze estive.

Il campeggio scelto, dopo una attenta analisi, è l’International camping Baia Verde situato a Punta Ala. E’ diverso dal precedente e vorremmo descrivervi le sue qualità.

Prima di tutto, le piazzole sono molto ampie e non delimitate da vegetazione spontanea. Tutta l’area si trova in un bosco di pini marittimi. La prima cosa che abbiamo notato rispetto al precedente campeggio riguarda la luminosità del luogo, che risulta molto piacevole, sopratutto al tramonto. Il camping ovviamente è ben organizzaro con animazione e strutture che vanno a completare l’offerta, esempio: sala giochi, campo da calcetto, Percorso Vita, noleggio bike, due ristoranti, market con banco, bazar con edicola e libreria, parrucchiera, estetista, macelleria, pescheria e negozio di frutta e verdura. Abbiamo elencato tutto e vi possiamo assicurare che sembra di essere in un picccolo paesino. Il campeggio è grande ma non immenso e la vicinanza al mare è garantita.

 

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Un’altra grande qualità riguarda soprattutto i tre negozi che abbiamo citato sopra: Macelleria, Pescheria e Frutta e Verdura. Questi sono gestiti alla grande, hanno prezzi onesti e prodotti di qualità e vi consigliamo di munirvi di un bel barbecue, come abbiamo fatto noi, per godere delle specialità culinarie del luogo: tra grigliate di pesce e bistecche alla Fiorentina abbiamo saputo dare del nostro meglio. Ecco solo alcuni esempi, per il resto vi rimandiamo alle nostre preziose Ricette

Ma alla domanda: Il mare com’è?

Rispondiamo che è davvero bello, forse migliore di quello del campeggio precedente. Ma soprattutto questa e le spiagge adiacenti risulatano essere le piú blasonate della costa maremmana. Denis ne ha raggiunte alcune attraverso dei percorsi di mountain bike che partono direttamente dal campeggio, ecco qualche foto di mare e panorami:

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Se non avete una bicicletta, potete tranquillamente affittarla o nello stesso campeggio oppure nei ditorni appena fuori.

In dieci giorni non abbiamo mai sentito l’esigenza di passare le serate fuori dal campeggio e ci siamo dedicati interamente al relax.

Anche questo campeggio è pensato a misura di bambino con strutture dedicate, attività e animazione.

La nostra Estate 2018 si conclude qua. Non prenderemo il nostro Pesciolhome per un bel po’ di tempo, perchè una piccola e dolce novità (come avrete intuito) è in arrivo! Forse faremo altri viaggi nella primavera del 2019, o forse prima, chissà! Ma continuate a seguirci leggendo i nostri post tematici.

A presto,

S&D

Perché andare in campeggio in Maremma? Prima tappa Estate 2018

Tuffati nelle acque più belle della Toscana e trascorri un’estate davvero rilassante con il tuo camper

Quest’anno per le nostre vacanze estive abbiamo scelto una metà che è prerogativa di relax, bel mare, buon cibo e piacevoli paesaggi. Una vera goduria. Per avere questo abbiamo deciso di scegliere due campeggi della Maremma Toscana, partendo come sempre da Milano e sostando per qualche giorno con la famiglia nella Valtiberina.

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Questo post sarà dedicato proprio alla Maremma, ne esalteremo le qualità e cercheremo di convincervi a passare le vostre vacanze estive proprio qui.

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È la seconda estate in Maremma, la prima fu 4 anni fa e qui potete leggere il nostro resoconto di viaggio.

La Maremma oggi si presenta come una terra dai piacevolissimi colori, la sua vegetazione sulla costa fa pensare proprio al Mediterraneo. È una terra selvaggia e con pochissima densità di popolazione, questo dipende dalla sua storia che contrasta con l’attuale bellezza del paesaggio. In epoche antiche questi territori erano paludosi e non bonificati, in passato si verificavano invasioni di cavallette e pestilenze di malaria, tanto da rendere questa zona un inferno praticamente disabitato. E non è un caso che un’imprecazione tipica toscana sia proprio: “Maremma Maiala…!” Solo nel Novecento il territorio è stato bonificato e reso vivibile e vi possiamo assicurare che non abbiamo visto nessuna cavalletta nei campeggi che abbiamo scelto.

Ed è proprio di campeggi che vogliamo continuare a parlare. Per la nostra prima tappa di questa estate 2018 abbiamo scelto il Camping Maremma Sans Souci di Castiglione Della Pescaia.

Il camping è situato a 3 km da Castiglione Della Pescaia, questo splendido borgo mediavale è raggiungibile in 5 minuti di autobus, proprio dal campeggio.

Esso è immerso nella vegetazione mediterranea e ci è apparso stupendo per una peculiarità mai vista da nessuna parte. Infatti vorremo parlarvi delle piazzole, esse sono tutte delimitate da vegetazione spontanea, infatti la privacy è assicurata ma sopratutto ci si sente immersi in un bosco. Ma vi possiamo assicurare che questo è un paradiso.

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Ma il resto del campeggio com’è?

È ben servito, pulito e organizzato. Grande il giusto e ben frequentato. Le prime piazzole sono situate a 50 metri dal mare.

A proposito, il mare?

Il mare é molto bello, é difficile trovare di meglio in Toscana. Ma sopratutto è pulitissimo.

Fatte le presentazioni, ora è arrivato il momento di godersi un po’ di mare, sole e come sempre un’ottima cucina. Ed ecco alcune delle nostre gustose Ricette Segrete da preparare sul Barbecue a Gas

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Ma non solo:

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Un paio di sere le dedichiamo alla visita di Castiglione Della Pescaia, un borgo medievale molto suggestivo.

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Prima di chiudere questo post vorremo fare un’ultima considerazione. Se avete dei bambini non potete scegliere di meglio di un campeggio nella Maremma Toscana… 🙂

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Guida all’uso del Barbecue a gas in camper

Grigliare la carne su un berbecue a gas non è una faccenda cosi semplice. Servono conoscenze tecniche e accorgimenti.

Il nostro camper Arca Super America 595, possiede gli attacchi esterni di acqua e gas. Questo ha fatto nascere in noi una nuova passione, la Barbecue mania! Perciò, abbiamo deciso di organizzare un weekend di mare e campeggio solo per poter mettere alla prova le nostre nuove conoscenze che hanno a che fare col mondo del barbecue. Sì, perché grigliare la carne richiede accorgimenti da chef e solo una grande passione e tecnica possono rendere le vostre grigliate qualitativamente eccellenti.

Prendiamo come esempio la Bistecca alla Fiorentina. Certo, il taglio di carne è importante per le sue caratteristiche e qualità, ma per prepararla è altrettanto importante il metodo di cottura, potremmo definirlo quasi “brevettato”. Allora partite con noi per questo weekend, proprio in direzione Toscana…

La destinazione è Marina di Massa, sostiamo presso  il Camping Giardino e come prima cosa sistemiamo camper e veranda e iniziamo a preparare il Barbecue a gas. Montarlo è semplice e veloce, è di marca Cadac. Non è un Weber ma sembra ben costruito, ed ha tutte le caratteriste necessarie;  coperchio forato e termometro per controllare la temperatura dell’atmosfera sotto il coperchio. Questo accessorio diventerà indispensabile per tutte le vostre ricette. Sarà indispensabile imparare a gestire il coperchio e il suo utilizzo per procedere con una cottura di qualità.

Questo mondo è dominato da una grande azienda, la Weber, che produce barbecue e prodotti specifici. Per questo motivo abbiamo deciso di comprare La Bibbia Weber del Barbecue, un libro prodotto proprio dalla Weber, che descrive tutte le tecniche di cucina su griglia, impreziosite da squisite ricette per Carne, Pesce e Verdure.

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Gli accessori utilizzati saranno: Scatola affumicatrice con legnetti Weber, Cleaner pulitore Weber per griglia, Kit utensili, Piastra per Pizza, spazzola metallica.

Procediamo con la nostra prima ricetta, una semplice grigliata di carne di manzo, costine di maiale e salsiccia. Insomma, un qualcosa di molto classico per iniziare.

Il manzo e il maiale hanno tempi di cottura differenti, il manzo predilige il fuoco vivo e una cottura più veloce in modo da formare una parte esterna maggiormente cotta rispetto all’interno, in questo modo i succhi rimangono imprigionati al fine di ottenere una carne tenera, rosata e succosa all’interno ma più abbrustolita fuori. Mentre il maiale, esempio le costine, prevede un tempo di cottura più lento a fuoco medio basso, in modo da ottenere una completa e totale cottura della parte interna e una maggior croccantezza esterna dovuta alla cauterizzazione della carne. Inoltre, il grasso si scioglierà in modo adeguato.

I barbecue a gas hanno il grosso vantaggio di essere comodi e più facili da pulire a discapito, a quanto pare, del sapore dei cibi. La carbonella, o meglio la legna, conferiscono un sapore più forte e saporito alle carni. Perciò, per ovviare a questo inconveniente, noi utilizzeremo un affumicatore per ottenere la qualità di cottura di un barbecue a carbonella sfruttando la comodità di uno a gas.

L’affumicatore è una semplice scatoletta di metallo, dove al suo interno vengono posizionati dei legnetti inumiditi. Essi vanno lasciati per almeno mezz’ora in acqua per far sì che s’impregnino per bene. Intanto la carne va tirata fuori dal frigo almeno mezz’ora prima in modo che raggiunga la temperatura ambiente prima della cottura.

Successivamente si inizia a scaldare la piastra accendendo il barbecue per cucinare qualche verdura e diciamo che la velocità di cottura col coperchio è notevole. Finalmente riusciamo a cucinare dei peperoni sulla griglia senza invecchiare.

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Intanto prepariamo la carne di manzo, che va salata prima della cottura con sale grosso. Va usato questo perché il sale fino altera il sapore conferendo un gusto metallico in base ad una reazione chimica. Non preoccupatevi, il sale grosso usato prima non asciugherà la vostra carne, ma penetrerà nelle fibre e salerà in modo migliore.

Adesso, racchiusi i legnetti nella scatola affumicatrice, posizioniamo la scatoletta sulla piastra rovente a fiamma alta, con coperchio chiuso. Dopo 15 minuti ad una temperatura di 250 gradi iniziamo a notare l’uscita dal coperchio il tanto atteso fumo e profumo! Siamo pronti. L’affumicatore sta facendo il suo dovere di insaporitore.

Tutto è pronto, affilati gli utensili, la carne di manzo finisce su un fuoco medio alto e una piastra rovente. Il coperchio va subito posizionato e presto la temperatura raggiunge i 180/200 gradi, la bistecca è spessa 2 centimetri e perciò decidiamo di tenerla sul fuoco 2 minuti per lato. La cottura è perfetta! Al sangue!

Mentre mangiamo, Costine e Salsiccia possono cuocere più lentamente ad un fuoco medio basso, senza sale, ovviamente con coperchio chiuso! Temperatura 180 gradi.

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La nostra grigliata di carne è squisita e l’affumicatura si sente.

Subito dopo mangiato, a griglia ormai fredda, puliamo tutto con spazzola metallica e il Cleaner della Weber. Il procedimento è velocissimo.

La sera invece ci dedichiamo alla cottura di una pizza: utilizzeremo una piastra apposita che va posizionata direttamente a 2 centimetri dalla fiamma. Accendiamo e copriamo subito con coperchio. Nel mentre, stendiamo la pasta della pizza e quando la piastra è ben calda e la temperatura ha raggiunto i 200 gradi, la pizza può essere posizionata sulla piastra rovente ma solo dopo averla cosparsa di farina. Coperchio chiuso, 5 minuti e la nostra pizza è pronta.

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Questa è stata la nostra seconda esperienza di cottura con barbecue a gas. In questo post invece potrete leggere invece della nostra prima volta.

Questa estate la dedicheremo al Barbecue e a nuove e gustose ricette. Ci possiamo considerare dei neofiti e per ottenere il meglio da quest’attività serve dedizione ed esperienza. Bisogna conoscere i tempi in base al tipo e allo spessore della carne, il tutto per poter utilizzare il coperchio evitando l’apri e chiudi continuo per non far scendere la temperatura, gestire la quantità e la tipologia di legnetti per l’affumicatura, va misurato il condimento iniziale, esempio il sale ed è necessario provare e sbagliare per poter col tempo tirare fuori il meglio da uno strumento molto comune che tutti abbiamo usato ma che racchiude in sé un mondo fatto di conoscenze non così scontate.

In fondo, il barbecue che cos’è se non “Il Focolare” che raccoglie le persone in attesa di vivere il piacere dello stare insieme a tavola?

Concludiamo il nostro weekend di Mare e Cucina passando nel viaggio di ritorno verso casa da uno dei nostri ristoranti preferiti, Ca Dal Brass a Berceto.

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I ristoranti più belli visitati in camper

Andare fuori a mangiare non può essere solo riempirsi la pancia, per questo crediamo che esista anche il bello in un ristorante.

Il titolo di questo post è già di per sé un po’ anomalo, un ristorante di solito non si visita, ma si prova per le sue qualità culinarie e spesso si dice di quanto è buono e non di quanto è bello. Ma questo è un blog di “bellezze scoperte in camper“. Perciò, con questo articolo vogliamo raccogliere la lista dei migliori ristoranti per quanto riguarda la loro unicità, naturalmente in relazione alle loro qualità legate al piacere della buona cucina.  Li consideriamo delle vere e proprie scoperte che vogliamo condividere con voi, ma per raggiungerli dovrete viaggiare per l’Italia col vostro amatissimo camper. Partiamo!

Ca’ dal Brass – Berceto

Questo ristorante situato in Località Castellonchio 46 a Berceto, esattamente a metà strada fra Parma e La Spezia, lo consideriamo il nostro preferito. Ci siamo stati già tre volte e spesso organizziamo le nostre gite in camper per poterci passare. Ma cosa rende questo posto speciale? Entrando ci si accorge subito che la cura dei dettagli è elevata e le attenzioni dei proprietari sono notevoli, non solo verso il cliente ma anche verso ciò che li caratterizza, La Chianina. Qui si può gustare una buonissima carne alla Fiorentina di carne Chianina “certificata”. Inoltre il locale fa parte del consorzio per la tutela dell’indicazione geografica protetta del “fungo porcino” ed è ricavato da un’antica Cascina appartenuta alla Curia, accuratamente ristrutturata. Esso è situato esattamente sulla via Francigena e la location rispecchia esattamente il nostro ideale di ristorante. Potrete cenare accompagnati dal sottofondo di musica Barocca del ‘600.

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La Fonte – Pienza

Quest’agriturismo si trova a Pienza in Toscana, appena arrivati vi accorgerete del perché questo luogo è così speciale. “Un panorama incantevole vale la spesa del biglietto”. Perciò oltre ad assaporare cibi squisiti cenando all’aperto potrete ammirare le splendide colline toscane, in un silenzio di pace che vi riempirà il cuore. Memorabile!

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Ristorante Borgo Antico – Peschici

Questo ristorante si trova Peschici. Mangiare in un ristorante è una parola grossa, in realtà i tavoli si trovano all’esterno del ristorante, sulle scale delle viettine adiacenti. La sua particolarità è proprio questa. Silvia ed io conosciamo profondamente la Puglia e il suo spirito. Ve lo consigliamo per assaporare non solo gli ottimi piatti tradizionali ma anche per le sue atmosfere romantiche. Cenare a lume di candela in un vicolo circondato da case bianche e piante di ogni tipo è qualcosa di realmente da sogno d’altri tempi. Tempi Antichi!

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Il Casale Degli Amici – Norcia

Quest’agriturismo è situato a Norcia. Tra le rovine del terremoto che ha distrutto questo paese nasce vivido lo spirito tenace delle persone che hanno delle attività tipo questa. Il Casale Degli Amici oltre ad offrire una cucina curata e di qualità ti permette di pranzare davanti ad un panorama mozzafiato sulla vallata Norcina. La potenza della natura è toccante!

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La Cantina di Spello – Spello

Questo ristorante situato nel centro di Spello, in Umbria, è caratterizzato da una location sorprendente per le sue raffinatezze che contrastano con un ambiente rustico. Musica classica ad allietare un pranzo di una cucina raffinata e non banale, ogni dettaglio è curato per rendere l’esperienza culinaria davvero indimenticabile. Si capisce che siamo al Top.

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Agririfugio Molini – Parco del Portofino

Questo rifugio è situato nel parco del Portofino e per raggiungerlo è necessario “guadagnarselo” con un trekking. Leggi qui. La particolarità è tutta nel panorama. Stupefacente.

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Quel Castello di Diegaro – Cesena

Questo Castello è situato appena fuori Cesena. Appena arrivati rimarrete stupiti dalla struttura maestosa e incredibilmente bella di questo Castello. E’ quasi impensabile che al suo interno possa celarsi un ristorante di qualità. Gli arredamenti e i dettagli della struttura sono ricercati, per non parlare della qualità dei piatti. Eccelsa! Anche in questo luogo siamo passati più volte, anche perché si trova sulla strada che spesso percorriamo durante i nostri viaggi in camper.

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E voi cosa ci consigliate?

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Conviene acquistare un camper vecchio?

Queste sono le nostre esperienze che abbiamo fatto acquistando due vecchi camper di oltre 20 anni

Vorresti comprare un camper ma non hai la possibilità di comprarne uno nuovo e in ogni caso non spenderesti mai 60000 euro per un mezzo che è soggetto a degrado,  essendo un veicolo. Però leggendo questo post scoprirai attraverso le nostre due esperienze quanto conviene e cosa mettere in conto quando acquisti un camper che ha 20 anni o più. Ti presenteremo i nostri due camper datati, cercheremo di guidarti nella scelta.

Pesciolone era il nome del nostro primo camper. Un C.I. 320 turistico del 1991

 

Perché lui? Comprato quando aveva 23 anni al prezzo di un piccolo scooter. La motrice molto affidabile montava un motore Ford 2500 aspirato, 80 Cv consumi bassi pari a 10 km con un litro di gasolio. Trazione posteriore, un arrampicatore! Guidabilità da camion. Velocità e ripresa basse. Viaggiavamo ad una media di 85 km/h. Zero elettronica e affidabilità ottima. Costi di manutenzione bassi. Fattore sicurezza pari a zero. Niente ABS, niente Airbag, niente controlli di trazione e frenata lunghissima. In curva si imbarcava e costringeva a ridurre la velocità di molto. Sospensioni a balestra vecchie e non più performanti.

Questi erano i pregi e i difetti della meccanica, invece la cellula?

La cellula era infiltrata, questa è una cosa abbastanza prevedibile, tuttavia c’è un mondo oscuro legato ai camper vecchi ed economici, essi spesso vengono tenuti in vita da persone che li comprano da infiltrati a poco per rivenderli camuffati come se fossero in ottime condizioni, sperando che qualche acquirente inconsapevole non noti le infiltrazioni. Fanno dei lavori superficiali, li ripuliscono, li verniciano con poche decine di euro per rivenderli al doppio. E spesso omettono quali sono le problematiche relative alle infiltrazioni. Questa è stata la nostra storia…

Pesciolhome è il nostro secondo e attuale camper, è un Arca SuperAmerica 595 del 1995.

 

Comprato all’età di 22 anni. Al prezzo di una piccola utilitaria. La meccanica è quella affidabile del Fiat Ducato 2.5 TDI con 116 CV, sufficienti a spingere questo lussuoso motorhome degli anni 90 a velocità e performance attuali. I consumi sono bassi, circa 9/10 km con un litro alla velocità media di 100 km/h come velocità di crociera. Anche questa meccanica è senza elettronica e senza dispositivi di sicurezza elencati sopra. Tuttavia guidandolo abbiamo notato una maggiore stabilità grazie alle sospensioni ad aria e una frenata più decisa. Trazione anteriore e guidabilità da Suv.

La cellula? Essendo un camper di livello Top degli anni 90 è stato costruito ad un livello qualitativo superiore rispetto all’economico C.I. sopra citato. Gli Arca SuperAmerica difficilmente subiscono la piaga delle infiltrazioni e ancora conservano il fascino di un tempo.

Adesso che abbiamo fatto le presentazioni tiriamo le somme e consideriamo quali sono gli aspetti negativi e positivi di un camper quasi d’epoca.

Valutiamo la meccanica

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“I pochi soldi spesi giustificano i mezzi” Certo questa è un’ironica verità, però il rischio piú grande è che il vecchio si possa rompere. Quando acquistiamo un camper non è tanto importante valutare le condizioni del motore, per vari motivi. I camper  in media percorrono 6000 km all’anno, per 80% fatti in autostrada. Perciò un camper di 20 anni potrebbe avere ipoteticamente 120000 km che sono pochi per i motori “mulo” di una volta. E nella peggiore delle ipotesi cambiare l’intero motore ha un costo irrisorio in proporzione e rispetto ad un camper nuovo. Quello che conta nella scelta è sempre la cellula abitativa. Ma rimaniamo sulla meccanica; la tecnologia in 20 anni ha fatto tanti progressi perciò il grande punto debole dei mezzi datati è legato alla sicurezza, primo per la mancanza di dispositivi, secondo per la guidabilità, frenata, tenuta di strada, sospensioni, scarsa ripresa. Insomma non ci siamo proprio. Servono almeno 120 cv di media e doti telaistiche attuali. Per fortuna i pezzi di ricambio si trovano e ogni meccanico sa riparare un vecchio Ducato o Ford Transit.

Da considerare un altro fattore legato alle norme anti inquinamento, per ora non si capisce se effettivamente i vecchi camper ne siano esenti. Tuttavia mettete in conto che avete in mano degli Euro 1/2 con tutte le possibili limitazioni annesse.

L’ultimo aspetto, positivo, è che sarà possibile far passare questi vecchi camper come mezzi d’epoca iscrivendoli all‘ASI. Questo darà valore al nostro vecchio compagno di viaggio, in questo modo potremo risparmiare su costi di mantenimento ed avere qualche tutela in più.

Ma è ora di passare alla grande incognita della cellula abitativa

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Ciò che è più importante valutare quando si visiona un mezzo con più di 20 anni è tutto quello che riguarda la cellula abitativa, dai dispositivi e accessori alla presenza di infiltrazioni. Gli impianti vanno provati, bisogna far eseguire un controllo da un esperto con un igrometro per scovare le possibili infiltrazioni. Questo è assolutamente necessario! Un mezzo gravemente infiltrato può arrivare anche a valere un terzo del reale valore. Il punto è che a volte le infiltrazioni sono così estese che il costo della riparazione è superiore al prezzo di acquisto. Infatti siamo sui 1000 euro al metro quadro per intervento. Sembra di parlare di costi relativi ad un appartamento.

Però se tutto è ok e tutto funziona dobbiamo valutare che gli accessori, tipo frigo, pompa acqua, serbatoi, stufa, boiler, pannelli solari, impianto acqua e gas, tendalino,ecc. potrebbero essere datati e perciò a rischio rottura, alcuni pezzi risulteranno introvabili tuttavia in qualche maniera i meccanici di camper sono preparati a queste eventualità e sapranno trovare delle soluzioni per rimpiazzare i vecchi accessori. Naturalmente il servizio sarà pagato adeguatamente.

Trovare un esperto di camper che vi guidi nell’acquisto e che vi supporti durante gli inevitabili imprevisti diventa una necessità.

I nostri due vecchi camper hanno regalato tante emozioni e non ci siamo pentiti di averli comprati. Ogni tanto hanno avuto bisogno di cure e attenzioni ma hanno saputo ripagare con l’esperienza!

 

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Quale camper scegliere tra Mansardato, Semintegrale, Motorhome e Puro

I camper non sono tutti uguali, ogni modello ha la sue caratteristiche e peculiarità. Quale camper preferisci?

Hai deciso di comprare un camper e di questo sei ormai sicuro, ti stai informando su tutto, ma non sai ancora quale tipologia di mezzo scegliere. Sai che nel mondo dell’abitar viaggiando esistono quattro tipologie di veicoli che sono: i Mansardati, i Semintegrali, i Motorhome e i camper puri. Ma quale scegliere? Per questo ti aiuteremo noi, perciò continua a leggere cosicché ti presenteremo per quali caratteristiche e qualità viene scelta una determinata tipologia di camper.

Mansardati – Comodità!

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Sono i più grossi e imponenti. Hanno la mansarda sulla cabina di guida, questi mezzi vengono scelti per i grandi spazi interni, la loro vivibilità è alta. Possono arrivare ad avere anche fino a sette posti letto e hanno grandi gavoni per lo stivaggio di tutto l’occorrente per quattro e più persone. Si prestano ad un tipo di vacanza più stanziale, magari in campeggio. Le loro grandi dimensioni penalizzano le vacanze fatte di movimento e soste veloci, possono creare problemi in manovra e la loro altezza notevole va considerata nella guida. I consumi sono i più alti della categoria, in media 7 km con un litro di gasolio. L’attrito dell’aria è notevole e le raffiche di vento laterali si avvertono sopratutto sui viadotti autostradali. Sono camper che vengono scelti spesso dalle famiglie con figli. Essendo il camper classico e più comune, il mercato dell’usato è ricco di mezzi che si possono trovare a prezzi interessanti rispetto alle altre tre categorie.

Semintegrali – Fruibilità!

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La loro caratteristica principale è che non possiedono la mansarda sopra la cabina di guida e questo li differenzia dai mansardati. Negli ultimi anni le aziende hanno sviluppato talmente tanto questa tipologia di mezzo che essi offrono delle soluzioni abitative interne molto valide e particolari con letti basculanti e gavoni nascosti, in questo modo sono stati ottimizzati gli spazi interni, che rimangono comunque meno ampi rispetto ai mansardati. In questo modo si è cercato di sopperire ai grandi difetti dei mansardati. Perciò gli attuali semintegrali hanno il grande vantaggio di mantenere una buona fruibilità interna e una discreta quantità di gavoni per esaltare al massimo la qualità nella guida, grazie anche alle dimensioni esterne ridotte e a dei consumi più bassi rispetto ai mansardati, circa 8/9 km con un litro di gasolio. Tutto questo permette di fare una vacanza un po’ più movimentata, con qualche sosta veloce anche per quattro persone. Essendo una tipologia sviluppata appieno solo negli ultimi anni il mercato è meno ampio rispetto ai classici mansardati, inoltre il loro prezzo non è così basso come si potrebbe pensare.

Motorhome   – Classe!

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Questa tipologia viene considerata il top, il lusso degli interni e la cura dei dettagli è superiore alle altre categorie. La caratteristica principale però rimane la struttura integrale del camper che prevede una scocca completamente integrata nella motrice. I vantaggi di questa soluzione sono evidenti nella fruibilità degli spazi interni, che sono molto ampi, nel piacere di guida grazie al gigantesco parabrezza da pullman, nei consumi ridotti circa 9 km con un litro. Sono mezzi esclusivi e si pagano, infatti hanno un costo superiore rispetto alle altre categorie. I punti a sfavore sono legati alle dimensioni in larghezza leggermente superiori, il grande parabrezza tende a far disperdere troppo il calore interno e di solito hanno una ridotta quantità di spazio nei gavoni. Questi mezzi vengono scelti per la loro esclusività e classe che li caratterizza. Possono comunque ospitare famiglie di quattro persone in tutta comodità.

Il Camper Puro – On the road!

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Questi furgoni sono dei veri camper a tutti gli effetti, negli ultimi anni il loro mercato sta crescendo anche in Italia. Esternamente non sembrano dei camper e passano quasi inosservati. Sono piccoli e veloci, non consumano niente, siamo sui 10/11 km con un litro di gasolio. Permettono vacanze di movimento, parcheggiare in città è molto semplice. Non sono soggetti ad infiltrazioni e questo è un vantaggio che tranquillizza chi li possiede. Tutte le aziende produttrici di camper li hanno ormai nei loro listini anche se le soluzioni veramente originali sono poche, sono quasi tutti uguali per disposizione interna, ormai vengono costruiti anche con quattro posti letto utilizzando spesso due matrimoniali in coda al veicolo, questo però penalizza molto gli spazi. Insomma si sta davvero strettini, certo però che non manca niente rispetto alle altre tre tipologie ma lo spazio scarso è il loro più grande difetto oltre alla coibentazione che risulta minore. I gavoni per lo stivaggio praticamente non esistono. Vengono scelti sopratutto dalle coppie giovani e dinamiche. Il loro prezzo è alto in proporzione alle dimensioni e il mercato dell’usato è ancora un po’ acerbo, se ne trovano pochi.

Queste sono le caratteristiche generali delle quattro tipologie di camper presenti sul mercato. Tuttavia ci sono camper che si scambiano caratteristiche proprie di altre categorie; infatti é possibile trovare un Mansardato piccolo (vedi foto), un Semintegrale lungo più di 7 metri (vedi foto), oppure un Camper Puro costosissimo.

Nel caso tu abbia ancora dei dubbi se comprare un camper oppure no valuta i PRO e i CONTRO, leggendo il nostro post precedente.

S&D

Perché acquistare un camper? Vantaggi e svantaggi

Vorresti acquistare un camper ma hai mai pensato ai pro e i contro? Valuta con noi alcuni aspetti da considerare

Siamo camperisti ormai da 4 anni e intendiamo esserlo ancora per molto tempo. Quindi è ovvio che consideriamo di più i vantaggi rispetto agli svantaggi di avere un camper. Però con questo post vogliamo stilare un elenco di 10 punti che indicano i pro  e 10 punti che portano alla luce i contro della vita da camperisti.

Premessa: Vi aiuteremo a scegliere se acquistare un camper anche senza prenderlo a noleggio per un weekend, cosa che tra l’altro sconsigliamo di fare. Sì, forse siamo gli unici al mondo a dirlo. Certo, c’è un po’ di ironia nel dire questo ma pensiamo che affittare un mezzo per 2 giorni non sia sufficiente per conoscere bene il camper, il suo utilizzo e tutto quello che gira intorno a questo mondo. Insomma, un weekend che potrebbe risultare troppo traumatico per capire se vale la pena investire tanti soldi. Alla fine rischieremmo di averne un opinione troppo negativa.

Per noi è stato molto più facile, eravamo convinti che questa vita ci sarebbe piaciuta.

Partiamo con i PRO:

1. Prendi e parti senza prenotare. Con un camper sei praticamente svincolato da orari e prenotazioni. I tempi li scegli tu.

2. La vacanza subito appena sali. Per molti camperisti la vacanza inizia appena si accende il motore. Perchè in fondo stare su un camper è come un gioco. Ci si sente a casa e in vacanza nello stesso momento.

3. Gira per il mondo. La quantità di posti che visiterai arricchirà il tuo bagaglio di conoscenze geografiche, storico e culturali.

4. Educativo per i bambini. Hai dei figli e grazie ad un camper farai vivere delle esperienze di crescita anche in relazione agli altri membri dell’equipaggio; compiti, doveri e libertà. E ogni sosta sarà un nuovo mondo fatto di scoperte.

5. Il tuo mondo in una scatola. Il Camper rievoca la scatola di cartone in cui ci rifugiavamo da bambini, tutto è a portata di mano, un mondo piccolo e accogliente dove noi ci sentiamo i padroni. Quest’aspetto psicologico è comune a molti camperisti. Un luogo protetto, con una finestra sul mondo.

6. Risparmi su certi aspetti. Esempio: hai la possibilità di fare un weekend spendendo solo 100 euro per 4 persone tutto compreso. E questo ti fa venir voglia di partire.

7. Gusta le specialità culinarie. Partendo raggiungerai paesi e luoghi dove potrai comprare i prodotti tipici e cucinarli sul tuo camper non spendendo niente. Ecco delle ricette.

1° viaggio con Pesciolone: Mantova!

8. Raggiungi i non luoghi. Il camper ti permette di raggiungere posti che non visiteresti mai se non con un camper, per motivi logistici e di popolarità ma che si potrebbero rilevare delle vere scoperte. Un esempio lo trovi in questo post.

9. A contatto con la natura. In camper sei a contatto con la strada ma anche col verde. E lo trovi dovunque.

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10. Community e identificazione. Comprando un camper entri in un mondo fatto di persone con la stessa passione. Troverai solidarietà e aiuto da parte di altri camperisti. Farai parte di un gruppo con la stessa identità.

Ora parleremo dei CONTRO:

1. Sei sempre nel “fare”. In camper hai sempre da fare: carica, scarica, parcheggia smonta e rimonta. Molti si divertono, altri si ossessionano per sistemare tutto. Avete presente quelle persone che devono sempre “fare”? Il camper vi può sfinire se non sarete capaci di prendervi un momento per rilassarvi.

2. Non si risparmia su alcuni aspetti. Servono minimo 2000 euro annui fra assicurazione, rimessaggio, bollo e manutenzioni. Più acquisto e degrado del mezzo si scopre che siamo circa sui 3500/4000 euro annui. Ecco i conti semplificati. A voi la scelta.

3. Che lentezza! Inevitabilmente si va piano. Calcolate un terzo del tempo in più rispetto a quello che vi dice il navigatore.

4. Affiatamento e coppia solida. E’ un bene spesso comprato da coppie e famiglie. Il rapporto col partner deve funzionare non solo per la gestione di compiti e spazi. Il camper è la prova del nove. Se non separa, unisce!

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5. Dove dormire al sicuro? Quando si dorme si è vulnerabili, anche dentro un camper. Perciò bisogna pensare con anticipo dove trascorreremo la notte.

6. Più c’è, più si rompe. I nostri mezzi sono pieni di accessori e dispositivi. Le cose si rompono come in una casa e non come in una macchina. Serve manutenzione ma aspettatevi imprevisti.

Un piccolo assaggio di Versilia..

7. Pipì e Pupù. Le operazioni di carico e scarico non sono per schizzinosi.

8. Attenzione a non incastrarsi. Vogliamo visitare luoghi ma spesso i navigatori non ci avvisano che le strade sono inadatte alle dimensioni di un camper. Altezze e larghezze possono farci passare dei brutti momenti. Attenzione anche agli alberi, i loro rami graffiano.

9. Infiltrazioni. E’ il cancro dei camper. Se entra acqua nella cellula si crea un’infiltrazione che, se non presa in tempo, distrugge il nostro mezzo, fino a far salire i costi di riparazione a migliaia di euro. Fate attenzione anche all’acquisto.

10. Vacanza sempre in camper. Una volta acquistato metterai in conto che difficilmente farai vacanze diverse. Vincolante!