In camper sul lago: Desenzano del Garda e Peschiera del Garda

Vieni con noi a Desenzano del Garda e Peschiera del Garda, naturalmente a bordo del tuo camper!

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La Lombardia, si sa, è la regione dei laghi.

Ci avete seguiti in passato nelle nostre tappe sul Lago d’Iseo (v. La magia del Lago d’Iseo al tramonto e Miracolo: Christo s’è fermato sul Lago di Iseo!) e sul Lago di Garda (v. Camper con vista lago…succede a Sirmione!Il Vittoriale degli Italiani & Brescia in camperMercatini di Natale di Rovereto – Riva del Garda – Franciacorta e L’autunno al Parco Sigurtà in camper), ma i nostri viaggi continuano e questa volta visitiamo insieme in primavera Desenzano del Garda.

Desenzano è una città dinamica e vivace, tra le più famose e suggestive sul Lago di Garda. Questo paesino è la meta ideale per chi, come noi, desidera trascorrere una vacanza in perfetto equilibrio tra relax, svago e natura. Abbiamo sostato presso l’area camper La Spiaggia, che si trova sulla lunga strada che costeggia tutto il Lago di Garda e che vi consente di ammirare tutti i bei centri e i magnifici paesaggi che lo circondano.

DESENZANO DEL GARDA

CLEARANCE

Abbiamo passeggiato sul lungolago con il nostro piccolo Filippo, chi a piedi (papà), chi nel passeggino (Filippo) e chi sul monopattino (mamma). Ci siamo rilassati sulle lunghe spiagge sassose, abbiamo naturalmente fatto un po’ di shopping per le vie del centro storico, abbiamo bevuto un aperitivo vista lago e pranzato sempre con vista.

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Il giorno dopo ci siamo spostati a Peschiera del Garda, un borgo affacciato sul lago che ha anche delle belle e caratteristiche spiagge che meritano una piccola sosta rilassante e la consueta passeggiata sul lungolago. Abbiamo sostato presso l’Area Camper Peschiera.

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Cosa vedere a Peschiera? Canali e ponti, belle chiese e palazzi storici, fortificazioni e piccoli moli dove sostano le barche. E’ una meta perfetta per una piccola gita fuori porta, anche di un solo giorno.

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S&D

 

 

 

 

 

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Viaggiare con un neonato in camper

L’esperienza di un viaggio con un bebè in camper è unica!

È nato Filippo e abbiamo tanto tempo a disposizione, il nostro camper è parcheggiato in rimessaggio e ci aspetta. Che facciamo? Proviamo a partire? Il nostro bebè ha solo 2 mesi ed è inverno. Ma senza pensarci troppo risvegliamo il nostro mezzo che, tra l’altro, avevamo già preparato per la lunga sosta invernale, come descritto nell’ultimo post. Il ponte dell’Immacolata (o Sant’Ambrogio per noi milanesi) quest’anno lo faremo durare 4 giorni. Ci dirigiamo verso un’area sosta bella e comoda nel centro di Sestri Levante.

Ma cosa serve e cosa bisogna considerare quando si parte con un neonato in camper in inverno?

Questi alcuni degli accessori che portiamo con noi: seggiolino, carrozzina come letto, vaschetta pieghevole per bagnetto e tiraĺatte.

Invece, il nostro camper sarà attrezzato con un rilevatore di fughe di gas (accessorio indispensabile per la sicurezza, di tutta la famiglia); i neonati sono i soggetti più a rischio e quest’accorgimento è necessario. Poi porteremo con noi il cappottino termico da montare sul parabrezza per evitar dispersione del calore.

Abbiamo deciso di posizionare il seggiolino dietro, sulla dinette insieme alla mamma per il viaggio. Non vi preoccupate, la maggior parte dei neonati si rilassa durante i viaggi e il sonno è assicurato. Bisogna però mettere in conto una sosta di quasi 40 minuti ogni 3 ore circa di viaggio. Indovinate perchè? L’allattamento, che va assolutamente fatto quando si è fermi e non in movimento!

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Durante il soggiorno la vita in camper per il nostro piccolo si scopre subito molto confortevole, lo capiamo dai suoi sorrisi e sembra ancora più tranquillo del solito. Il motivo? Forse perchè il camper è un ambiente molto piccolo e la presenza della mamma e del papà è costante, anche di notte. Ciao ciao cameretta in questi giorni! L’ambiente poi è anche meno dispersivo rispetto ad una casa fatta di stanze.

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Il cambio pannolino avviene o sul tavolo oppure sul nostro letto basculante, nulla di più comodo. Ad ogni cambio facciamo un bagnetto veloce e scopriamo che i lavabi da camper sono fatti a misura di bambino, altra interessante scoperta.

Tutto è pronto per la nanna nella carrozzina. Alziamo la capottina per evitare spifferi che nel camper inevitabilmente ci sono, una coperta in più e siamo pronti per dormire sul divano della dinette a un metro da mamma e papà.

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Durante la notte siamo fortunati, fuori ci sono 8 gradi e dentro il camper ci permettiamo di tenere il riscaldamento spento. La temperatura non scende sotto i 19 gradi e quando la mamma si sveglia per allattare il piccolo, accende solo una piccola stufetta elettrica che emette aria calda ed eventualmente lo copre con una coperta di lana. Che dire, gli inverni in Liguria sono sempre molto miti.

La mattina prima di uscire si fa sempre un bel bagnetto e perciò ci siamo attrezzati con una comoda vaschetta pieghevole. Davvero poco ingombrante e comodissima: la posizioniamo nel bagno e siamo pronti per un tuffo con la paperella.

Questi sono gli accorgimenti che abbiamo preso per una vacanza con il nostro piccolo e siamo sicuri che gli è piaciuta parecchio. Il camper in fondo è una casa a misura di bambino!

Silvia, Denis ed il piccolo Filippo 🙂

Come preparare il camper per la sosta invernale

L’inutilizzo spesso è molto dannoso, perciò è necessario preparare il proprio camper per le lunghe soste invernali

Quest’anno a causa del lieto evento preannunciato nei post precendenti il nostro camper rimarrà fermo diversi mesi. Gli inverni passati abbiamo sempre fatto almeno un’uscita al mese e non prendevamo parecchi accorgimenti. Ma, considerando che faremo una pausa  di circa 6/7 mesi questa volta, dobbiamo proteggere il nostro camper dal freddo e dal lungo inutilizzo. Rimarrà parcheggiato in rimessaggio e all’aperto.

Il nostro Camper ha più di 20 anni e per esperienza quando il nostro mezzo rimane fermo in sosta si rompe, succede sempre così. Certo, sono solo piccole magagne che Denis risolve da solo ma a volte è stato necessario portarlo dal meccanico.

Quindi, per quest’inverno noi ci prenderemo cura del nostro “Pesciolhome” in questo modo:

1. Staccare batterie: Quando il camper è in rimessaggio, è la prima cosa da fare a meno che tu non abbia un pannellone solare policristallino da 180w. “Per quest’inverno siamo carichi!”

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2. Svuotare i serbatoi e tenere aperti i rubinetti per evitare che le temperature basse facciano congelare l’acqua nei tubi. L’acqua, congelando, aumenta di volume e spacca letteralmente i tubi.

3. Svuotare il Boiler per lo stesso motivo. In esso è contenuta tanta acqua e bisogna eliminarla per evitare che congeli per il freddo invernale.

4. Sollevare i tergicristalli per preservarli.

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5. Mettere in moto e spostare il camper almeno una volta al mese per cambiare la posizione delle gomme e per mantenere “vivo” il motore e il suo olio.

6. Utilizzare un additivo invernale da mettere nel serbatorio del diesel per gelo e per proteggere motore.

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7. Controllare il tetto del camper: non devono crearsi ristagni d’acqua per pendenze scorrette. Per ovviare a questo, utilizzate i soliti piedini di livellamento da posizionare sotto le ruote per creare una pendenza adeguata a far scorrere l’acqua piovana via dal vostro tetto.

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8. Posizionare all’interno degli armadi dei piccoli deumidificatori a sale per abbassare l’umidità che inevitabilmente verrà a crearsi.

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9. Frigorifero da tenere leggermente aperto per far circolare all’interno un po’ d’aria.

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10. Chiudere solo parzialmente gli oscuranti cosicché il sole possa entrare in parte nella cellula per scaldare un minimo l’ambiente all’interno del mezzo. Questo accorgimento fa abbassare l’umidità.

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Queste sono le attenzioni che abbiamo deciso di dedicare al nostro Motorhome per la lunga sosta invernale. Sperando che limitino i danni causati dall’inutilizzo.

A presto,

S&D

 

Perchè andare in campeggio in Maremma? Seconda tappa Estate 2018

Tuffati nelle acque più belle della Toscana e trascorri un’estate davvero rilassante con il tuo camper

La seconda tappa della nostra Estate 2018 prevede la sosta in un altro campeggio situato nella Maremma Toscana. Nel post precedente potete leggere per quali motivi consigliamo di scegliere questi luoghi per le vostre vacanze estive.

Il campeggio scelto, dopo una attenta analisi, è l’International camping Baia Verde situato a Punta Ala. E’ diverso dal precedente e vorremmo descrivervi le sue qualità.

Prima di tutto, le piazzole sono molto ampie e non delimitate da vegetazione spontanea. Tutta l’area si trova in un bosco di pini marittimi. La prima cosa che abbiamo notato rispetto al precedente campeggio riguarda la luminosità del luogo, che risulta molto piacevole, sopratutto al tramonto. Il camping ovviamente è ben organizzaro con animazione e strutture che vanno a completare l’offerta, esempio: sala giochi, campo da calcetto, Percorso Vita, noleggio bike, due ristoranti, market con banco, bazar con edicola e libreria, parrucchiera, estetista, macelleria, pescheria e negozio di frutta e verdura. Abbiamo elencato tutto e vi possiamo assicurare che sembra di essere in un picccolo paesino. Il campeggio è grande ma non immenso e la vicinanza al mare è garantita.

 

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Un’altra grande qualità riguarda soprattutto i tre negozi che abbiamo citato sopra: Macelleria, Pescheria e Frutta e Verdura. Questi sono gestiti alla grande, hanno prezzi onesti e prodotti di qualità e vi consigliamo di munirvi di un bel barbecue, come abbiamo fatto noi, per godere delle specialità culinarie del luogo: tra grigliate di pesce e bistecche alla Fiorentina abbiamo saputo dare del nostro meglio. Ecco solo alcuni esempi, per il resto vi rimandiamo alle nostre preziose Ricette

Ma alla domanda: Il mare com’è?

Rispondiamo che è davvero bello, forse migliore di quello del campeggio precedente. Ma soprattutto questa e le spiagge adiacenti risulatano essere le piú blasonate della costa maremmana. Denis ne ha raggiunte alcune attraverso dei percorsi di mountain bike che partono direttamente dal campeggio, ecco qualche foto di mare e panorami:

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Se non avete una bicicletta, potete tranquillamente affittarla o nello stesso campeggio oppure nei ditorni appena fuori.

In dieci giorni non abbiamo mai sentito l’esigenza di passare le serate fuori dal campeggio e ci siamo dedicati interamente al relax.

Anche questo campeggio è pensato a misura di bambino con strutture dedicate, attività e animazione.

La nostra Estate 2018 si conclude qua. Non prenderemo il nostro Pesciolhome per un bel po’ di tempo, perchè una piccola e dolce novità (come avrete intuito) è in arrivo! Forse faremo altri viaggi nella primavera del 2019, o forse prima, chissà! Ma continuate a seguirci leggendo i nostri post tematici.

A presto,

S&D

Conviene acquistare un camper vecchio?

Queste sono le nostre esperienze che abbiamo fatto acquistando due vecchi camper di oltre 20 anni

Vorresti comprare un camper ma non hai la possibilità di comprarne uno nuovo e in ogni caso non spenderesti mai 60000 euro per un mezzo che è soggetto a degrado,  essendo un veicolo. Però leggendo questo post scoprirai attraverso le nostre due esperienze quanto conviene e cosa mettere in conto quando acquisti un camper che ha 20 anni o più. Ti presenteremo i nostri due camper datati, cercheremo di guidarti nella scelta.

Pesciolone era il nome del nostro primo camper. Un C.I. 320 turistico del 1991

 

Perché lui? Comprato quando aveva 23 anni al prezzo di un piccolo scooter. La motrice molto affidabile montava un motore Ford 2500 aspirato, 80 Cv consumi bassi pari a 10 km con un litro di gasolio. Trazione posteriore, un arrampicatore! Guidabilità da camion. Velocità e ripresa basse. Viaggiavamo ad una media di 85 km/h. Zero elettronica e affidabilità ottima. Costi di manutenzione bassi. Fattore sicurezza pari a zero. Niente ABS, niente Airbag, niente controlli di trazione e frenata lunghissima. In curva si imbarcava e costringeva a ridurre la velocità di molto. Sospensioni a balestra vecchie e non più performanti.

Questi erano i pregi e i difetti della meccanica, invece la cellula?

La cellula era infiltrata, questa è una cosa abbastanza prevedibile, tuttavia c’è un mondo oscuro legato ai camper vecchi ed economici, essi spesso vengono tenuti in vita da persone che li comprano da infiltrati a poco per rivenderli camuffati come se fossero in ottime condizioni, sperando che qualche acquirente inconsapevole non noti le infiltrazioni. Fanno dei lavori superficiali, li ripuliscono, li verniciano con poche decine di euro per rivenderli al doppio. E spesso omettono quali sono le problematiche relative alle infiltrazioni. Questa è stata la nostra storia…

Pesciolhome è il nostro secondo e attuale camper, è un Arca SuperAmerica 595 del 1995.

 

Comprato all’età di 22 anni. Al prezzo di una piccola utilitaria. La meccanica è quella affidabile del Fiat Ducato 2.5 TDI con 116 CV, sufficienti a spingere questo lussuoso motorhome degli anni 90 a velocità e performance attuali. I consumi sono bassi, circa 9/10 km con un litro alla velocità media di 100 km/h come velocità di crociera. Anche questa meccanica è senza elettronica e senza dispositivi di sicurezza elencati sopra. Tuttavia guidandolo abbiamo notato una maggiore stabilità grazie alle sospensioni ad aria e una frenata più decisa. Trazione anteriore e guidabilità da Suv.

La cellula? Essendo un camper di livello Top degli anni 90 è stato costruito ad un livello qualitativo superiore rispetto all’economico C.I. sopra citato. Gli Arca SuperAmerica difficilmente subiscono la piaga delle infiltrazioni e ancora conservano il fascino di un tempo.

Adesso che abbiamo fatto le presentazioni tiriamo le somme e consideriamo quali sono gli aspetti negativi e positivi di un camper quasi d’epoca.

Valutiamo la meccanica

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“I pochi soldi spesi giustificano i mezzi” Certo questa è un’ironica verità, però il rischio piú grande è che il vecchio si possa rompere. Quando acquistiamo un camper non è tanto importante valutare le condizioni del motore, per vari motivi. I camper  in media percorrono 6000 km all’anno, per 80% fatti in autostrada. Perciò un camper di 20 anni potrebbe avere ipoteticamente 120000 km che sono pochi per i motori “mulo” di una volta. E nella peggiore delle ipotesi cambiare l’intero motore ha un costo irrisorio in proporzione e rispetto ad un camper nuovo. Quello che conta nella scelta è sempre la cellula abitativa. Ma rimaniamo sulla meccanica; la tecnologia in 20 anni ha fatto tanti progressi perciò il grande punto debole dei mezzi datati è legato alla sicurezza, primo per la mancanza di dispositivi, secondo per la guidabilità, frenata, tenuta di strada, sospensioni, scarsa ripresa. Insomma non ci siamo proprio. Servono almeno 120 cv di media e doti telaistiche attuali. Per fortuna i pezzi di ricambio si trovano e ogni meccanico sa riparare un vecchio Ducato o Ford Transit.

Da considerare un altro fattore legato alle norme anti inquinamento, per ora non si capisce se effettivamente i vecchi camper ne siano esenti. Tuttavia mettete in conto che avete in mano degli Euro 1/2 con tutte le possibili limitazioni annesse.

L’ultimo aspetto, positivo, è che sarà possibile far passare questi vecchi camper come mezzi d’epoca iscrivendoli all‘ASI. Questo darà valore al nostro vecchio compagno di viaggio, in questo modo potremo risparmiare su costi di mantenimento ed avere qualche tutela in più.

Ma è ora di passare alla grande incognita della cellula abitativa

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Ciò che è più importante valutare quando si visiona un mezzo con più di 20 anni è tutto quello che riguarda la cellula abitativa, dai dispositivi e accessori alla presenza di infiltrazioni. Gli impianti vanno provati, bisogna far eseguire un controllo da un esperto con un igrometro per scovare le possibili infiltrazioni. Questo è assolutamente necessario! Un mezzo gravemente infiltrato può arrivare anche a valere un terzo del reale valore. Il punto è che a volte le infiltrazioni sono così estese che il costo della riparazione è superiore al prezzo di acquisto. Infatti siamo sui 1000 euro al metro quadro per intervento. Sembra di parlare di costi relativi ad un appartamento.

Però se tutto è ok e tutto funziona dobbiamo valutare che gli accessori, tipo frigo, pompa acqua, serbatoi, stufa, boiler, pannelli solari, impianto acqua e gas, tendalino,ecc. potrebbero essere datati e perciò a rischio rottura, alcuni pezzi risulteranno introvabili tuttavia in qualche maniera i meccanici di camper sono preparati a queste eventualità e sapranno trovare delle soluzioni per rimpiazzare i vecchi accessori. Naturalmente il servizio sarà pagato adeguatamente.

Trovare un esperto di camper che vi guidi nell’acquisto e che vi supporti durante gli inevitabili imprevisti diventa una necessità.

I nostri due vecchi camper hanno regalato tante emozioni e non ci siamo pentiti di averli comprati. Ogni tanto hanno avuto bisogno di cure e attenzioni ma hanno saputo ripagare con l’esperienza!

 

S&D

 

 

 

Quale camper scegliere tra Mansardato, Semintegrale, Motorhome e Puro

I camper non sono tutti uguali, ogni modello ha la sue caratteristiche e peculiarità. Quale camper preferisci?

Hai deciso di comprare un camper e di questo sei ormai sicuro, ti stai informando su tutto, ma non sai ancora quale tipologia di mezzo scegliere. Sai che nel mondo dell’abitar viaggiando esistono quattro tipologie di veicoli che sono: i Mansardati, i Semintegrali, i Motorhome e i camper puri. Ma quale scegliere? Per questo ti aiuteremo noi, perciò continua a leggere cosicché ti presenteremo per quali caratteristiche e qualità viene scelta una determinata tipologia di camper.

Mansardati – Comodità!

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Sono i più grossi e imponenti. Hanno la mansarda sulla cabina di guida, questi mezzi vengono scelti per i grandi spazi interni, la loro vivibilità è alta. Possono arrivare ad avere anche fino a sette posti letto e hanno grandi gavoni per lo stivaggio di tutto l’occorrente per quattro e più persone. Si prestano ad un tipo di vacanza più stanziale, magari in campeggio. Le loro grandi dimensioni penalizzano le vacanze fatte di movimento e soste veloci, possono creare problemi in manovra e la loro altezza notevole va considerata nella guida. I consumi sono i più alti della categoria, in media 7 km con un litro di gasolio. L’attrito dell’aria è notevole e le raffiche di vento laterali si avvertono sopratutto sui viadotti autostradali. Sono camper che vengono scelti spesso dalle famiglie con figli. Essendo il camper classico e più comune, il mercato dell’usato è ricco di mezzi che si possono trovare a prezzi interessanti rispetto alle altre tre categorie.

Semintegrali – Fruibilità!

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La loro caratteristica principale è che non possiedono la mansarda sopra la cabina di guida e questo li differenzia dai mansardati. Negli ultimi anni le aziende hanno sviluppato talmente tanto questa tipologia di mezzo che essi offrono delle soluzioni abitative interne molto valide e particolari con letti basculanti e gavoni nascosti, in questo modo sono stati ottimizzati gli spazi interni, che rimangono comunque meno ampi rispetto ai mansardati. In questo modo si è cercato di sopperire ai grandi difetti dei mansardati. Perciò gli attuali semintegrali hanno il grande vantaggio di mantenere una buona fruibilità interna e una discreta quantità di gavoni per esaltare al massimo la qualità nella guida, grazie anche alle dimensioni esterne ridotte e a dei consumi più bassi rispetto ai mansardati, circa 8/9 km con un litro di gasolio. Tutto questo permette di fare una vacanza un po’ più movimentata, con qualche sosta veloce anche per quattro persone. Essendo una tipologia sviluppata appieno solo negli ultimi anni il mercato è meno ampio rispetto ai classici mansardati, inoltre il loro prezzo non è così basso come si potrebbe pensare.

Motorhome   – Classe!

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Questa tipologia viene considerata il top, il lusso degli interni e la cura dei dettagli è superiore alle altre categorie. La caratteristica principale però rimane la struttura integrale del camper che prevede una scocca completamente integrata nella motrice. I vantaggi di questa soluzione sono evidenti nella fruibilità degli spazi interni, che sono molto ampi, nel piacere di guida grazie al gigantesco parabrezza da pullman, nei consumi ridotti circa 9 km con un litro. Sono mezzi esclusivi e si pagano, infatti hanno un costo superiore rispetto alle altre categorie. I punti a sfavore sono legati alle dimensioni in larghezza leggermente superiori, il grande parabrezza tende a far disperdere troppo il calore interno e di solito hanno una ridotta quantità di spazio nei gavoni. Questi mezzi vengono scelti per la loro esclusività e classe che li caratterizza. Possono comunque ospitare famiglie di quattro persone in tutta comodità.

Il Camper Puro – On the road!

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Questi furgoni sono dei veri camper a tutti gli effetti, negli ultimi anni il loro mercato sta crescendo anche in Italia. Esternamente non sembrano dei camper e passano quasi inosservati. Sono piccoli e veloci, non consumano niente, siamo sui 10/11 km con un litro di gasolio. Permettono vacanze di movimento, parcheggiare in città è molto semplice. Non sono soggetti ad infiltrazioni e questo è un vantaggio che tranquillizza chi li possiede. Tutte le aziende produttrici di camper li hanno ormai nei loro listini anche se le soluzioni veramente originali sono poche, sono quasi tutti uguali per disposizione interna, ormai vengono costruiti anche con quattro posti letto utilizzando spesso due matrimoniali in coda al veicolo, questo però penalizza molto gli spazi. Insomma si sta davvero strettini, certo però che non manca niente rispetto alle altre tre tipologie ma lo spazio scarso è il loro più grande difetto oltre alla coibentazione che risulta minore. I gavoni per lo stivaggio praticamente non esistono. Vengono scelti sopratutto dalle coppie giovani e dinamiche. Il loro prezzo è alto in proporzione alle dimensioni e il mercato dell’usato è ancora un po’ acerbo, se ne trovano pochi.

Queste sono le caratteristiche generali delle quattro tipologie di camper presenti sul mercato. Tuttavia ci sono camper che si scambiano caratteristiche proprie di altre categorie; infatti é possibile trovare un Mansardato piccolo (vedi foto), un Semintegrale lungo più di 7 metri (vedi foto), oppure un Camper Puro costosissimo.

Nel caso tu abbia ancora dei dubbi se comprare un camper oppure no valuta i PRO e i CONTRO, leggendo il nostro post precedente.

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Come riparare il paraurti in vetroresina del camper

Avere parti del camper in vetroresina è una fortuna, perché questo materiale si presta a riparazioni facili e veloci.

Purtroppo il nostro camper quando era fermo in sosta è stato urtato da un altro camper. L’incidente non ha compromesso la cellula, ma il fascione laterale ha subito un danno notevole. Fortuna vuole che il nostro Arca Superamerica 595 ha i paraurti in vetroresina anziché di plastica: questo permette una riparazione facile, veloce ed economica senza la necesità di cambiare l’intero pezzo, che tra l’altro risulta introvabile.

Ecco il danno:

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In attesa di informarci su come procedere abbiamo deciso di applicare del nastro americano temporaneo. Portatelo sempre con voi, é utilissimo in caso di emergenze.

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Abbiamo poi ordinato su internet il kit completo della Saratoga per la riparazione del vetroresina al prezzo di 27 euro. Inoltre, in colorificio abbiamo preso della vernice spray per riverniciare il paraurti (sperando che sia della stessa tonalità).

Altri accessori utili sono l’acqua ragia per pulire le superfici e una levigatrice con carta abrasiva.

Partiamo con la riparazione:

1. Scartavetrare leggermente la superficie con la levigatrice.

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2. Pulire con acquaragia.

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3. Ritagliare piú fogli di vetroresina della grandezza desiderata per coprire le fessure e i buchi.

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4. Aggiungere al vetroresina l’indurente e spennellare la superficie. Attaccare il foglio e tamponare col pennello facendo penetrare nelle pagliuzze tutto il liquido. Aggiungere altri fogli e ripetere.

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5. Quando la vetroresina é solidificata si può scartavetrare di nuovo con levigatrice e ripulire con acqua ragia.

6.  Ora é possibile riverniciare passando prima un fondo spray e poi una vernice spray dello stesso colore. Si spera!

Ecco il risultato. L’operazione è costata 40 euro di materiale e due ore di lavoro. Il risultato è discreto, visto che è stata la nostra prima esperienza di riparazione con la vetroresina. Possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti, anche se Denis pensa che avrebbe potuto fare di meglio, ma per adesso va bene così. Magari in futuro rifaremo la riparazione con più precisione. Adesso non c’è tempo, è ora di partire per le vacanze estive!

S&D