In camper sul lago: Desenzano del Garda e Peschiera del Garda

Vieni con noi a Desenzano del Garda e Peschiera del Garda, naturalmente a bordo del tuo camper!

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La Lombardia, si sa, è la regione dei laghi.

Ci avete seguiti in passato nelle nostre tappe sul Lago d’Iseo (v. La magia del Lago d’Iseo al tramonto e Miracolo: Christo s’è fermato sul Lago di Iseo!) e sul Lago di Garda (v. Camper con vista lago…succede a Sirmione!Il Vittoriale degli Italiani & Brescia in camperMercatini di Natale di Rovereto – Riva del Garda – Franciacorta e L’autunno al Parco Sigurtà in camper), ma i nostri viaggi continuano e questa volta visitiamo insieme in primavera Desenzano del Garda.

Desenzano è una città dinamica e vivace, tra le più famose e suggestive sul Lago di Garda. Questo paesino è la meta ideale per chi, come noi, desidera trascorrere una vacanza in perfetto equilibrio tra relax, svago e natura. Abbiamo sostato presso l’area camper La Spiaggia, che si trova sulla lunga strada che costeggia tutto il Lago di Garda e che vi consente di ammirare tutti i bei centri e i magnifici paesaggi che lo circondano.

DESENZANO DEL GARDA

CLEARANCE

Abbiamo passeggiato sul lungolago con il nostro piccolo Filippo, chi a piedi (papà), chi nel passeggino (Filippo) e chi sul monopattino (mamma). Ci siamo rilassati sulle lunghe spiagge sassose, abbiamo naturalmente fatto un po’ di shopping per le vie del centro storico, abbiamo bevuto un aperitivo vista lago e pranzato sempre con vista.

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Il giorno dopo ci siamo spostati a Peschiera del Garda, un borgo affacciato sul lago che ha anche delle belle e caratteristiche spiagge che meritano una piccola sosta rilassante e la consueta passeggiata sul lungolago. Abbiamo sostato presso l’Area Camper Peschiera.

CLEARANCE (1)

Cosa vedere a Peschiera? Canali e ponti, belle chiese e palazzi storici, fortificazioni e piccoli moli dove sostano le barche. E’ una meta perfetta per una piccola gita fuori porta, anche di un solo giorno.

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S&D

 

 

 

 

 

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Area sosta a Sestri Levante

Visitare Sestri Levante è davvero comodo quando c’è qualcuno che pensa ai camperisti

Decidiamo di partire per il weekend dell’Immacolata in camper con il nostro piccolo, perciò abbiamo bisogno di un’area sosta che sia il top! Scegliamo di dirigerci verso Sestri Levante. Questo splendido paese della Liguria è raggiungibile in camper perchè ha un’area sosta strategica, Levante Camper, che si trova in Via Liguria 39. Essendo sempre affollatissima, vi consigliamo la prenotazione dal loro sito. L’area è gestita molto bene, è pulita e ordinata, possiede tutti i servizi, compresi bagni con docce calde, elettricità, carico/scarico. I prezzi per sostare sono allineati alle altre strutture.

Conosciamo molto bene la Liguria e muoversi con un camper in questa regione è sempre un po’ complicato sia per colpa delle strade sia perchè le aree sosta sono poche, piene e spesso lontane dal mare. Ma qui a Sestri Levante è diverso, questa piccola oasi è molto vicina al centro del paese, più o meno 15 minuti di strada a piedi e vi assicuriamo che sono pochi rispetto ad altri luoghi.

Sistemato il nostro camper, ci prepariamo per visitare il centro del paese, ma prima inauguriamo il nostro nuovo drone, un Dji Tello da soli 100 euro che ci permette di arricchire il nostro blog con video e foto da una prospettiva interessante. Ecco un video con una panoramica intera dell’area sosta.

La particolarità di Sestri Levante è che il paese si sviluppa sopra una lingua di terra sottilissima, che crea una strettissima penisola caratterizzata da due baie “La Baia del Silenzio” e “La Baia delle Favole”. Per questa peculiarità viene chiamata la “città dei due mari”.

mare

panoramica
Baia del Silenzio
baia delle favole
Baia delle Favole

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La nostra mini vacanza prosegue per le vie del centro alla scoperta delle atmosfere tipiche della Liguria. Percorriamo Via XV Aprile che è il carrugio principale di Sestri Levante. Non è molto lungo ma è davvero caratteristico, con i suoi negozi e ristoranti.

Come sempre le nostre vacanze sono caratterizzate da esperienze di buona cucina. In ogni luogo visitato cerchiamo i prodotti tipici da poter comprare e cucinare direttamente sul nostro camper (Pesciolhome). Ma spesso ricerchiamo ristoranti che siano molto rappresentativi del posto. Nel centro di Sestri Levante abbiamo trovato una location davvero particolare dove mangiare. Scordatevi l’idea che avete di ristorante perchè da “Ristorante Aragosta D’oro” funziona tutto in modo diverso. Ma non vogliamo rivelarvi niente. Provate a leggere le recensioni. In ogni caso quando si esce da questo luogo ci si rende conto di aver mangiato bene, di aver speso poco ma sopratutto di aver scelto un posto davvero tipico. La vera essenza della Liguria.

Prima di concludere il primo viaggio con il nostro piccolo bambino, nonostante le temperature invernali, decidiamo di provare ad aspettare il buio per poter scattare questa foto. La Baia del Silenzio di notte è davvero qualcosa di spettacolare.

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Viaggiare con un neonato in camper

L’esperienza di un viaggio con un bebè in camper è unica!

È nato Filippo e abbiamo tanto tempo a disposizione, il nostro camper è parcheggiato in rimessaggio e ci aspetta. Che facciamo? Proviamo a partire? Il nostro bebè ha solo 2 mesi ed è inverno. Ma senza pensarci troppo risvegliamo il nostro mezzo che, tra l’altro, avevamo già preparato per la lunga sosta invernale, come descritto nell’ultimo post. Il ponte dell’Immacolata (o Sant’Ambrogio per noi milanesi) quest’anno lo faremo durare 4 giorni. Ci dirigiamo verso un’area sosta bella e comoda nel centro di Sestri Levante.

Ma cosa serve e cosa bisogna considerare quando si parte con un neonato in camper in inverno?

Questi alcuni degli accessori che portiamo con noi: seggiolino, carrozzina come letto, vaschetta pieghevole per bagnetto e tiraĺatte.

Invece, il nostro camper sarà attrezzato con un rilevatore di fughe di gas (accessorio indispensabile per la sicurezza, di tutta la famiglia); i neonati sono i soggetti più a rischio e quest’accorgimento è necessario. Poi porteremo con noi il cappottino termico da montare sul parabrezza per evitar dispersione del calore.

Abbiamo deciso di posizionare il seggiolino dietro, sulla dinette insieme alla mamma per il viaggio. Non vi preoccupate, la maggior parte dei neonati si rilassa durante i viaggi e il sonno è assicurato. Bisogna però mettere in conto una sosta di quasi 40 minuti ogni 3 ore circa di viaggio. Indovinate perchè? L’allattamento, che va assolutamente fatto quando si è fermi e non in movimento!

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Durante il soggiorno la vita in camper per il nostro piccolo si scopre subito molto confortevole, lo capiamo dai suoi sorrisi e sembra ancora più tranquillo del solito. Il motivo? Forse perchè il camper è un ambiente molto piccolo e la presenza della mamma e del papà è costante, anche di notte. Ciao ciao cameretta in questi giorni! L’ambiente poi è anche meno dispersivo rispetto ad una casa fatta di stanze.

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Il cambio pannolino avviene o sul tavolo oppure sul nostro letto basculante, nulla di più comodo. Ad ogni cambio facciamo un bagnetto veloce e scopriamo che i lavabi da camper sono fatti a misura di bambino, altra interessante scoperta.

Tutto è pronto per la nanna nella carrozzina. Alziamo la capottina per evitare spifferi che nel camper inevitabilmente ci sono, una coperta in più e siamo pronti per dormire sul divano della dinette a un metro da mamma e papà.

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Durante la notte siamo fortunati, fuori ci sono 8 gradi e dentro il camper ci permettiamo di tenere il riscaldamento spento. La temperatura non scende sotto i 19 gradi e quando la mamma si sveglia per allattare il piccolo, accende solo una piccola stufetta elettrica che emette aria calda ed eventualmente lo copre con una coperta di lana. Che dire, gli inverni in Liguria sono sempre molto miti.

La mattina prima di uscire si fa sempre un bel bagnetto e perciò ci siamo attrezzati con una comoda vaschetta pieghevole. Davvero poco ingombrante e comodissima: la posizioniamo nel bagno e siamo pronti per un tuffo con la paperella.

Questi sono gli accorgimenti che abbiamo preso per una vacanza con il nostro piccolo e siamo sicuri che gli è piaciuta parecchio. Il camper in fondo è una casa a misura di bambino!

Silvia, Denis ed il piccolo Filippo 🙂

Come preparare il camper per la sosta invernale

L’inutilizzo spesso è molto dannoso, perciò è necessario preparare il proprio camper per le lunghe soste invernali

Quest’anno a causa del lieto evento preannunciato nei post precendenti il nostro camper rimarrà fermo diversi mesi. Gli inverni passati abbiamo sempre fatto almeno un’uscita al mese e non prendevamo parecchi accorgimenti. Ma, considerando che faremo una pausa  di circa 6/7 mesi questa volta, dobbiamo proteggere il nostro camper dal freddo e dal lungo inutilizzo. Rimarrà parcheggiato in rimessaggio e all’aperto.

Il nostro Camper ha più di 20 anni e per esperienza quando il nostro mezzo rimane fermo in sosta si rompe, succede sempre così. Certo, sono solo piccole magagne che Denis risolve da solo ma a volte è stato necessario portarlo dal meccanico.

Quindi, per quest’inverno noi ci prenderemo cura del nostro “Pesciolhome” in questo modo:

1. Staccare batterie: Quando il camper è in rimessaggio, è la prima cosa da fare a meno che tu non abbia un pannellone solare policristallino da 180w. “Per quest’inverno siamo carichi!”

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2. Svuotare i serbatoi e tenere aperti i rubinetti per evitare che le temperature basse facciano congelare l’acqua nei tubi. L’acqua, congelando, aumenta di volume e spacca letteralmente i tubi.

3. Svuotare il Boiler per lo stesso motivo. In esso è contenuta tanta acqua e bisogna eliminarla per evitare che congeli per il freddo invernale.

4. Sollevare i tergicristalli per preservarli.

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5. Mettere in moto e spostare il camper almeno una volta al mese per cambiare la posizione delle gomme e per mantenere “vivo” il motore e il suo olio.

6. Utilizzare un additivo invernale da mettere nel serbatorio del diesel per gelo e per proteggere motore.

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7. Controllare il tetto del camper: non devono crearsi ristagni d’acqua per pendenze scorrette. Per ovviare a questo, utilizzate i soliti piedini di livellamento da posizionare sotto le ruote per creare una pendenza adeguata a far scorrere l’acqua piovana via dal vostro tetto.

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8. Posizionare all’interno degli armadi dei piccoli deumidificatori a sale per abbassare l’umidità che inevitabilmente verrà a crearsi.

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9. Frigorifero da tenere leggermente aperto per far circolare all’interno un po’ d’aria.

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10. Chiudere solo parzialmente gli oscuranti cosicché il sole possa entrare in parte nella cellula per scaldare un minimo l’ambiente all’interno del mezzo. Questo accorgimento fa abbassare l’umidità.

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Queste sono le attenzioni che abbiamo deciso di dedicare al nostro Motorhome per la lunga sosta invernale. Sperando che limitino i danni causati dall’inutilizzo.

A presto,

S&D

 

Scegliere un camper in base al tipo di vacanza

Non tutti i camper sono comodi, alcuni si prestano di più, altri meno. Dipende dal tipo di vacanza che sceglierai.

La scelta di un camper dipende da vari fattori, nei post precendenti abbiamo parlato proprio di questo. Ma se avessimo già in mente il tipo di vacanza da fare allora tutto sarebbe piú facile, perché ogni vacanza ha un suo camper ideale. In questo post descriveremo i pro e i contro dei modelli di camper in relazione al tipo di vacanza, indipendentemente che tu voglia acquistare o affitare un mezzo.

Abbiamo immaginato due modi molto differenti di concepire la vacanza in camper. Due categorie completamente opposte.

Vacanza Comoda

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Immagini la vacanza prevaletemente in campeggio. Vuoi tutte le comodità possibili. Per te è molto importante riprodurre l’ambiente di casa sul tuo mezzo. Cosa c’è di più bello che stare con la propria casa in mezzo alla natura? Vuoi avere la possibilità di ospitare parenti e amici e vuoi dare tanto spazio ai tuoi figli per potersi sfogare in vacanza. Vuoi goderti il mare in tutta comodità, magari spostandoti da un campeggio ad un altro. Sai che utilizzerai il tuo camper anche durante l’anno magari per andare a sciare o per qualche breve ponte. Ma prevalentemente vuoi un camper per l’estate.

Allora i tuoi mezzi ideali sono i Mansardati, Semintegrali o i Motorhome.

Ti spieghiamo perché: Questi mezzi sono spesso grossi, lunghi e ingombrati, tradotto in positivo vuol dire che sono spaziosi e comodi anche per 6 persone.

I tuoi figli potranno portare qualche gioco in più e avranno tanto spazio a disposizione. Mentre i tuoi ospiti si sentiranno a loro agio e non vivranno la vacanza in camper come un trauma.

I grandi gavoni ti permetteranno di stivare tanti accessori per allestire nella tua piazzola del campeggio una veranda fornitissima, trasformando il tuo camper in un bilocale.

Tutto questo ha un prezzo e non solo a livello economico, perciò ora ti spiego gli svantaggi da considerare. Gli accesori si pagano, pesano e alcuni vanno montati e smontati; tavolini, verande, teli, sedie e cucine. Per raggiungere la comodità avrai un paio d’ore di lavoro ad ogni sosta in campeggio. Inoltre tutto questo materiale renderà il tuo camper un bisonte della strada. Saliranno i consumi e ti passerà la voglia di muoverti troppo. Hai scelto la vacanza comoda mentre sei fermo in campeggio quindi tutto quello che è comodo in sosta diventa scomodo quando ci si muove. Questo è da mettere in conto. Se proprio ti vien voglia di girare valuta sempre quali strade andrai a percorrere. Andare a visitare un Borgo Medioevale in collina può farti passare un brutto quarto d’ora. Questi mezzi richiedono una guida d’impegno su strade strette e tornanti di montagna. Addirittira ci sono Borghi che non potrai mai raggiungere col tuo mezzo. Un vero peccato per noi camperisti.

Vacanza di Movimento

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Immagini la vacanza come un viaggio fatto di soste e scoperte. Ti piace il mare ma non vuoi stare troppo fermo nello stesso posto. Hai in mente di fare sosta libera in riva al mare, vorresti scoprire spiaggie e luoghi tuoi. Immagini anche come potrebbe essere fare un viaggio nei paesi europei e hai un sogno, vorresti raggiungere Capo Nord col tuo camper per vedere l’aurora boreale. Vuoi organizzare un tour per le più belle capitali europee, perciò hai bisogno di un mezzo veloce, comodo, che consumi poco e che si possa parcheggiare facilmente.

Ovviamente il mezzo che fa per te è un camper puro. Questi furgoni hanno dei grossi vantaggi.  Su di essi è possibile  montare gli stessi accessori dei grandi mansardati, esempio tv, tendalino, pannelli solari, portabici, climatizzatore, ecc. L’unica differenza è che non c’è molto spazio all’interno ma sopratutto non puoi portare troppe attrezzature da campeggio. Scordati le cucine da outdoor, sdraio e tavolini giganti. Ma se sceglierai questo mezzo potrai fare tranquillamente a meno dell’accessorio che diventa un peso inutile per il tuo veloce mezzo.

Un enorme e non indifferente vantaggio sarà la discrezione che ti offre questo furgone, potrai tranquillamente girare nelle grandi città d’Europa senza dare troppo nell’occhio. In fondo, esternamente il camper puro è solo un furgone. Per le soste selvaggie che andrai a fare ti consigliamo di scegliere degli accessori per aumentare l’autonomia delle tue utenze. Dovrai mettere in conto che diventano quasi indispensabili accessori come uno o  più pannelli solari policristallini con doppia batteria e se non vuoi badare a spese una stufa Webasto per il riscandamento. Tutto questo per rimanere indipendenti e autonomi per il maggior numero di giorni.

Inoltre potrai guidare questi mezzi in modo molto più spensieraro rispetto alle altre tipologie di camper, questo perché sono piu piccoli e maneggevoli ed è possibile raggiungere luoghi e piccoli Borghi senza preoccupazioni.

Abbiamo già parlato nei post precedenti dei vantaggi dei camper puri e, anche se possediamo un motorhome, rimaniamo sempre affascinati da questa tipologia di mezzi: sono i veri camper per i viaggi on the road ed esteticamente sono davvero accattivanti. Forse un giorno ne avremo uno…

Come sempre abbiamo deciso di dividere il mondo del camper in categorie di appartenenza e ciò non vuol dire che con un mansardato gigante non sia possibile girare l’Europa oppure che con un camper puro non si possano fare tre settimane in campeggio. Amiamo creare categorie di appartenza per far nascere in voi una un’immagine in cui ci si possa identificare, cosicché possa scoccare quella scintilla che vi porti ad entrare nel mondo dei camper magari acquistandone uno.

Perchè andare in campeggio in Maremma? Seconda tappa Estate 2018

Tuffati nelle acque più belle della Toscana e trascorri un’estate davvero rilassante con il tuo camper

La seconda tappa della nostra Estate 2018 prevede la sosta in un altro campeggio situato nella Maremma Toscana. Nel post precedente potete leggere per quali motivi consigliamo di scegliere questi luoghi per le vostre vacanze estive.

Il campeggio scelto, dopo una attenta analisi, è l’International camping Baia Verde situato a Punta Ala. E’ diverso dal precedente e vorremmo descrivervi le sue qualità.

Prima di tutto, le piazzole sono molto ampie e non delimitate da vegetazione spontanea. Tutta l’area si trova in un bosco di pini marittimi. La prima cosa che abbiamo notato rispetto al precedente campeggio riguarda la luminosità del luogo, che risulta molto piacevole, sopratutto al tramonto. Il camping ovviamente è ben organizzaro con animazione e strutture che vanno a completare l’offerta, esempio: sala giochi, campo da calcetto, Percorso Vita, noleggio bike, due ristoranti, market con banco, bazar con edicola e libreria, parrucchiera, estetista, macelleria, pescheria e negozio di frutta e verdura. Abbiamo elencato tutto e vi possiamo assicurare che sembra di essere in un picccolo paesino. Il campeggio è grande ma non immenso e la vicinanza al mare è garantita.

 

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Un’altra grande qualità riguarda soprattutto i tre negozi che abbiamo citato sopra: Macelleria, Pescheria e Frutta e Verdura. Questi sono gestiti alla grande, hanno prezzi onesti e prodotti di qualità e vi consigliamo di munirvi di un bel barbecue, come abbiamo fatto noi, per godere delle specialità culinarie del luogo: tra grigliate di pesce e bistecche alla Fiorentina abbiamo saputo dare del nostro meglio. Ecco solo alcuni esempi, per il resto vi rimandiamo alle nostre preziose Ricette

Ma alla domanda: Il mare com’è?

Rispondiamo che è davvero bello, forse migliore di quello del campeggio precedente. Ma soprattutto questa e le spiagge adiacenti risulatano essere le piú blasonate della costa maremmana. Denis ne ha raggiunte alcune attraverso dei percorsi di mountain bike che partono direttamente dal campeggio, ecco qualche foto di mare e panorami:

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Se non avete una bicicletta, potete tranquillamente affittarla o nello stesso campeggio oppure nei ditorni appena fuori.

In dieci giorni non abbiamo mai sentito l’esigenza di passare le serate fuori dal campeggio e ci siamo dedicati interamente al relax.

Anche questo campeggio è pensato a misura di bambino con strutture dedicate, attività e animazione.

La nostra Estate 2018 si conclude qua. Non prenderemo il nostro Pesciolhome per un bel po’ di tempo, perchè una piccola e dolce novità (come avrete intuito) è in arrivo! Forse faremo altri viaggi nella primavera del 2019, o forse prima, chissà! Ma continuate a seguirci leggendo i nostri post tematici.

A presto,

S&D

Perché andare in campeggio in Maremma? Prima tappa Estate 2018

Tuffati nelle acque più belle della Toscana e trascorri un’estate davvero rilassante con il tuo camper

Quest’anno per le nostre vacanze estive abbiamo scelto una metà che è prerogativa di relax, bel mare, buon cibo e piacevoli paesaggi. Una vera goduria. Per avere questo abbiamo deciso di scegliere due campeggi della Maremma Toscana, partendo come sempre da Milano e sostando per qualche giorno con la famiglia nella Valtiberina.

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Questo post sarà dedicato proprio alla Maremma, ne esalteremo le qualità e cercheremo di convincervi a passare le vostre vacanze estive proprio qui.

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È la seconda estate in Maremma, la prima fu 4 anni fa e qui potete leggere il nostro resoconto di viaggio.

La Maremma oggi si presenta come una terra dai piacevolissimi colori, la sua vegetazione sulla costa fa pensare proprio al Mediterraneo. È una terra selvaggia e con pochissima densità di popolazione, questo dipende dalla sua storia che contrasta con l’attuale bellezza del paesaggio. In epoche antiche questi territori erano paludosi e non bonificati, in passato si verificavano invasioni di cavallette e pestilenze di malaria, tanto da rendere questa zona un inferno praticamente disabitato. E non è un caso che un’imprecazione tipica toscana sia proprio: “Maremma Maiala…!” Solo nel Novecento il territorio è stato bonificato e reso vivibile e vi possiamo assicurare che non abbiamo visto nessuna cavalletta nei campeggi che abbiamo scelto.

Ed è proprio di campeggi che vogliamo continuare a parlare. Per la nostra prima tappa di questa estate 2018 abbiamo scelto il Camping Maremma Sans Souci di Castiglione Della Pescaia.

Il camping è situato a 3 km da Castiglione Della Pescaia, questo splendido borgo mediavale è raggiungibile in 5 minuti di autobus, proprio dal campeggio.

Esso è immerso nella vegetazione mediterranea e ci è apparso stupendo per una peculiarità mai vista da nessuna parte. Infatti vorremo parlarvi delle piazzole, esse sono tutte delimitate da vegetazione spontanea, infatti la privacy è assicurata ma sopratutto ci si sente immersi in un bosco. Ma vi possiamo assicurare che questo è un paradiso.

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Ma il resto del campeggio com’è?

È ben servito, pulito e organizzato. Grande il giusto e ben frequentato. Le prime piazzole sono situate a 50 metri dal mare.

A proposito, il mare?

Il mare é molto bello, é difficile trovare di meglio in Toscana. Ma sopratutto è pulitissimo.

Fatte le presentazioni, ora è arrivato il momento di godersi un po’ di mare, sole e come sempre un’ottima cucina. Ed ecco alcune delle nostre gustose Ricette Segrete da preparare sul Barbecue a Gas

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Ma non solo:

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Un paio di sere le dedichiamo alla visita di Castiglione Della Pescaia, un borgo medievale molto suggestivo.

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Prima di chiudere questo post vorremo fare un’ultima considerazione. Se avete dei bambini non potete scegliere di meglio di un campeggio nella Maremma Toscana… 🙂

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Guida all’uso del Barbecue a gas in camper

Grigliare la carne su un berbecue a gas non è una faccenda cosi semplice. Servono conoscenze tecniche e accorgimenti.

Il nostro camper Arca Super America 595, possiede gli attacchi esterni di acqua e gas. Questo ha fatto nascere in noi una nuova passione, la Barbecue mania! Perciò, abbiamo deciso di organizzare un weekend di mare e campeggio solo per poter mettere alla prova le nostre nuove conoscenze che hanno a che fare col mondo del barbecue. Sì, perché grigliare la carne richiede accorgimenti da chef e solo una grande passione e tecnica possono rendere le vostre grigliate qualitativamente eccellenti.

Prendiamo come esempio la Bistecca alla Fiorentina. Certo, il taglio di carne è importante per le sue caratteristiche e qualità, ma per prepararla è altrettanto importante il metodo di cottura, potremmo definirlo quasi “brevettato”. Allora partite con noi per questo weekend, proprio in direzione Toscana…

La destinazione è Marina di Massa, sostiamo presso  il Camping Giardino e come prima cosa sistemiamo camper e veranda e iniziamo a preparare il Barbecue a gas. Montarlo è semplice e veloce, è di marca Cadac. Non è un Weber ma sembra ben costruito, ed ha tutte le caratteriste necessarie;  coperchio forato e termometro per controllare la temperatura dell’atmosfera sotto il coperchio. Questo accessorio diventerà indispensabile per tutte le vostre ricette. Sarà indispensabile imparare a gestire il coperchio e il suo utilizzo per procedere con una cottura di qualità.

Questo mondo è dominato da una grande azienda, la Weber, che produce barbecue e prodotti specifici. Per questo motivo abbiamo deciso di comprare La Bibbia Weber del Barbecue, un libro prodotto proprio dalla Weber, che descrive tutte le tecniche di cucina su griglia, impreziosite da squisite ricette per Carne, Pesce e Verdure.

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Gli accessori utilizzati saranno: Scatola affumicatrice con legnetti Weber, Cleaner pulitore Weber per griglia, Kit utensili, Piastra per Pizza, spazzola metallica.

Procediamo con la nostra prima ricetta, una semplice grigliata di carne di manzo, costine di maiale e salsiccia. Insomma, un qualcosa di molto classico per iniziare.

Il manzo e il maiale hanno tempi di cottura differenti, il manzo predilige il fuoco vivo e una cottura più veloce in modo da formare una parte esterna maggiormente cotta rispetto all’interno, in questo modo i succhi rimangono imprigionati al fine di ottenere una carne tenera, rosata e succosa all’interno ma più abbrustolita fuori. Mentre il maiale, esempio le costine, prevede un tempo di cottura più lento a fuoco medio basso, in modo da ottenere una completa e totale cottura della parte interna e una maggior croccantezza esterna dovuta alla cauterizzazione della carne. Inoltre, il grasso si scioglierà in modo adeguato.

I barbecue a gas hanno il grosso vantaggio di essere comodi e più facili da pulire a discapito, a quanto pare, del sapore dei cibi. La carbonella, o meglio la legna, conferiscono un sapore più forte e saporito alle carni. Perciò, per ovviare a questo inconveniente, noi utilizzeremo un affumicatore per ottenere la qualità di cottura di un barbecue a carbonella sfruttando la comodità di uno a gas.

L’affumicatore è una semplice scatoletta di metallo, dove al suo interno vengono posizionati dei legnetti inumiditi. Essi vanno lasciati per almeno mezz’ora in acqua per far sì che s’impregnino per bene. Intanto la carne va tirata fuori dal frigo almeno mezz’ora prima in modo che raggiunga la temperatura ambiente prima della cottura.

Successivamente si inizia a scaldare la piastra accendendo il barbecue per cucinare qualche verdura e diciamo che la velocità di cottura col coperchio è notevole. Finalmente riusciamo a cucinare dei peperoni sulla griglia senza invecchiare.

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Intanto prepariamo la carne di manzo, che va salata prima della cottura con sale grosso. Va usato questo perché il sale fino altera il sapore conferendo un gusto metallico in base ad una reazione chimica. Non preoccupatevi, il sale grosso usato prima non asciugherà la vostra carne, ma penetrerà nelle fibre e salerà in modo migliore.

Adesso, racchiusi i legnetti nella scatola affumicatrice, posizioniamo la scatoletta sulla piastra rovente a fiamma alta, con coperchio chiuso. Dopo 15 minuti ad una temperatura di 250 gradi iniziamo a notare l’uscita dal coperchio il tanto atteso fumo e profumo! Siamo pronti. L’affumicatore sta facendo il suo dovere di insaporitore.

Tutto è pronto, affilati gli utensili, la carne di manzo finisce su un fuoco medio alto e una piastra rovente. Il coperchio va subito posizionato e presto la temperatura raggiunge i 180/200 gradi, la bistecca è spessa 2 centimetri e perciò decidiamo di tenerla sul fuoco 2 minuti per lato. La cottura è perfetta! Al sangue!

Mentre mangiamo, Costine e Salsiccia possono cuocere più lentamente ad un fuoco medio basso, senza sale, ovviamente con coperchio chiuso! Temperatura 180 gradi.

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La nostra grigliata di carne è squisita e l’affumicatura si sente.

Subito dopo mangiato, a griglia ormai fredda, puliamo tutto con spazzola metallica e il Cleaner della Weber. Il procedimento è velocissimo.

La sera invece ci dedichiamo alla cottura di una pizza: utilizzeremo una piastra apposita che va posizionata direttamente a 2 centimetri dalla fiamma. Accendiamo e copriamo subito con coperchio. Nel mentre, stendiamo la pasta della pizza e quando la piastra è ben calda e la temperatura ha raggiunto i 200 gradi, la pizza può essere posizionata sulla piastra rovente ma solo dopo averla cosparsa di farina. Coperchio chiuso, 5 minuti e la nostra pizza è pronta.

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Questa è stata la nostra seconda esperienza di cottura con barbecue a gas. In questo post invece potrete leggere invece della nostra prima volta.

Questa estate la dedicheremo al Barbecue e a nuove e gustose ricette. Ci possiamo considerare dei neofiti e per ottenere il meglio da quest’attività serve dedizione ed esperienza. Bisogna conoscere i tempi in base al tipo e allo spessore della carne, il tutto per poter utilizzare il coperchio evitando l’apri e chiudi continuo per non far scendere la temperatura, gestire la quantità e la tipologia di legnetti per l’affumicatura, va misurato il condimento iniziale, esempio il sale ed è necessario provare e sbagliare per poter col tempo tirare fuori il meglio da uno strumento molto comune che tutti abbiamo usato ma che racchiude in sé un mondo fatto di conoscenze non così scontate.

In fondo, il barbecue che cos’è se non “Il Focolare” che raccoglie le persone in attesa di vivere il piacere dello stare insieme a tavola?

Concludiamo il nostro weekend di Mare e Cucina passando nel viaggio di ritorno verso casa da uno dei nostri ristoranti preferiti, Ca Dal Brass a Berceto.

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S&D

I ristoranti più belli visitati in camper

Andare fuori a mangiare non può essere solo riempirsi la pancia, per questo crediamo che esista anche il bello in un ristorante.

Il titolo di questo post è già di per sé un po’ anomalo, un ristorante di solito non si visita, ma si prova per le sue qualità culinarie e spesso si dice di quanto è buono e non di quanto è bello. Ma questo è un blog di “bellezze scoperte in camper“. Perciò, con questo articolo vogliamo raccogliere la lista dei migliori ristoranti per quanto riguarda la loro unicità, naturalmente in relazione alle loro qualità legate al piacere della buona cucina.  Li consideriamo delle vere e proprie scoperte che vogliamo condividere con voi, ma per raggiungerli dovrete viaggiare per l’Italia col vostro amatissimo camper. Partiamo!

Ca’ dal Brass – Berceto

Questo ristorante situato in Località Castellonchio 46 a Berceto, esattamente a metà strada fra Parma e La Spezia, lo consideriamo il nostro preferito. Ci siamo stati già tre volte e spesso organizziamo le nostre gite in camper per poterci passare. Ma cosa rende questo posto speciale? Entrando ci si accorge subito che la cura dei dettagli è elevata e le attenzioni dei proprietari sono notevoli, non solo verso il cliente ma anche verso ciò che li caratterizza, La Chianina. Qui si può gustare una buonissima carne alla Fiorentina di carne Chianina “certificata”. Inoltre il locale fa parte del consorzio per la tutela dell’indicazione geografica protetta del “fungo porcino” ed è ricavato da un’antica Cascina appartenuta alla Curia, accuratamente ristrutturata. Esso è situato esattamente sulla via Francigena e la location rispecchia esattamente il nostro ideale di ristorante. Potrete cenare accompagnati dal sottofondo di musica Barocca del ‘600.

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La Fonte – Pienza

Quest’agriturismo si trova a Pienza in Toscana, appena arrivati vi accorgerete del perché questo luogo è così speciale. “Un panorama incantevole vale la spesa del biglietto”. Perciò oltre ad assaporare cibi squisiti cenando all’aperto potrete ammirare le splendide colline toscane, in un silenzio di pace che vi riempirà il cuore. Memorabile!

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Ristorante Borgo Antico – Peschici

Questo ristorante si trova Peschici. Mangiare in un ristorante è una parola grossa, in realtà i tavoli si trovano all’esterno del ristorante, sulle scale delle viettine adiacenti. La sua particolarità è proprio questa. Silvia ed io conosciamo profondamente la Puglia e il suo spirito. Ve lo consigliamo per assaporare non solo gli ottimi piatti tradizionali ma anche per le sue atmosfere romantiche. Cenare a lume di candela in un vicolo circondato da case bianche e piante di ogni tipo è qualcosa di realmente da sogno d’altri tempi. Tempi Antichi!

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Il Casale Degli Amici – Norcia

Quest’agriturismo è situato a Norcia. Tra le rovine del terremoto che ha distrutto questo paese nasce vivido lo spirito tenace delle persone che hanno delle attività tipo questa. Il Casale Degli Amici oltre ad offrire una cucina curata e di qualità ti permette di pranzare davanti ad un panorama mozzafiato sulla vallata Norcina. La potenza della natura è toccante!

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La Cantina di Spello – Spello

Questo ristorante situato nel centro di Spello, in Umbria, è caratterizzato da una location sorprendente per le sue raffinatezze che contrastano con un ambiente rustico. Musica classica ad allietare un pranzo di una cucina raffinata e non banale, ogni dettaglio è curato per rendere l’esperienza culinaria davvero indimenticabile. Si capisce che siamo al Top.

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Agririfugio Molini – Parco del Portofino

Questo rifugio è situato nel parco del Portofino e per raggiungerlo è necessario “guadagnarselo” con un trekking. Leggi qui. La particolarità è tutta nel panorama. Stupefacente.

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Quel Castello di Diegaro – Cesena

Questo Castello è situato appena fuori Cesena. Appena arrivati rimarrete stupiti dalla struttura maestosa e incredibilmente bella di questo Castello. E’ quasi impensabile che al suo interno possa celarsi un ristorante di qualità. Gli arredamenti e i dettagli della struttura sono ricercati, per non parlare della qualità dei piatti. Eccelsa! Anche in questo luogo siamo passati più volte, anche perché si trova sulla strada che spesso percorriamo durante i nostri viaggi in camper.

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E voi cosa ci consigliate?

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