È nato Filippo e abbiamo tanto tempo a disposizione, il nostro camper è parcheggiato in rimessaggio e ci aspetta. Che facciamo? Proviamo a partire? Il nostro bebè ha solo 2 mesi ed è inverno. Ma senza pensarci troppo risvegliamo il nostro mezzo che, tra l’altro, avevamo già preparato per la lunga sosta invernale, come descritto nell’ultimo post. Il ponte dell’Immacolata (o Sant’Ambrogio per noi milanesi) quest’anno lo faremo durare 4 giorni. Ci dirigiamo verso un’area sosta bella e comoda nel centro di Sestri Levante.

Ma cosa serve e cosa bisogna considerare quando si parte con un neonato in camper in inverno?

Questi alcuni degli accessori che portiamo con noi: seggiolino, carrozzina come letto, vaschetta pieghevole per bagnetto e tiraĺatte.

Invece, il nostro camper sarà attrezzato con un rilevatore di fughe di gas (accessorio indispensabile per la sicurezza, di tutta la famiglia); i neonati sono i soggetti più a rischio e quest’accorgimento è necessario. Poi porteremo con noi il cappottino termico da montare sul parabrezza per evitar dispersione del calore.

Abbiamo deciso di posizionare il seggiolino dietro, sulla dinette insieme alla mamma per il viaggio. Non vi preoccupate, la maggior parte dei neonati si rilassa durante i viaggi e il sonno è assicurato. Bisogna però mettere in conto una sosta di quasi 40 minuti ogni 3 ore circa di viaggio. Indovinate perchè? L’allattamento, che va assolutamente fatto quando si è fermi e non in movimento!

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Durante il soggiorno la vita in camper per il nostro piccolo si scopre subito molto confortevole, lo capiamo dai suoi sorrisi e sembra ancora più tranquillo del solito. Il motivo? Forse perchè il camper è un ambiente molto piccolo e la presenza della mamma e del papà è costante, anche di notte. Ciao ciao cameretta in questi giorni! L’ambiente poi è anche meno dispersivo rispetto ad una casa fatta di stanze.

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Il cambio pannolino avviene o sul tavolo oppure sul nostro letto basculante, nulla di più comodo. Ad ogni cambio facciamo un bagnetto veloce e scopriamo che i lavabi da camper sono fatti a misura di bambino, altra interessante scoperta.

Tutto è pronto per la nanna nella carrozzina. Alziamo la capottina per evitare spifferi che nel camper inevitabilmente ci sono, una coperta in più e siamo pronti per dormire sul divano della dinette a un metro da mamma e papà.

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Durante la notte siamo fortunati, fuori ci sono 8 gradi e dentro il camper ci permettiamo di tenere il riscaldamento spento. La temperatura non scende sotto i 19 gradi e quando la mamma si sveglia per allattare il piccolo, accende solo una piccola stufetta elettrica che emette aria calda ed eventualmente lo copre con una coperta di lana. Che dire, gli inverni in Liguria sono sempre molto miti.

La mattina prima di uscire si fa sempre un bel bagnetto e perciò ci siamo attrezzati con una comoda vaschetta pieghevole. Davvero poco ingombrante e comodissima: la posizioniamo nel bagno e siamo pronti per un tuffo con la paperella.

Questi sono gli accorgimenti che abbiamo preso per una vacanza con il nostro piccolo e siamo sicuri che gli è piaciuta parecchio. Il camper in fondo è una casa a misura di bambino!

Silvia, Denis ed il piccolo Filippo 🙂

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