La triglia di Camogli sbadiglia sugli scogli…

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La Liguria, così vicina a Milano, la soluzione ideale per un weekend di mare e di relax!
Ed eccoci di ritorno a Camogli, o meglio a San Rocco di Camogli, dove parcheggiamo Pesciolone, più precisamente in via Franco Molfino:
 
La sosta presso questo parcheggio costa 15 euro al giorno.
Vi ricordate dove siamo stati la volta scorsa?
Questo weekend, invece, abbiamo scoperto un angolo meraviglioso. Vediamo poi se qualcuno ancora dice che il mare della Liguria è brutto 😛
Si parte da San Rocco e si percorre un percorso impegnativo. Vi consigliamo, quindi, di organizzarvi per un vero e proprio trekking, con scarpe, abbigliamento, molta acqua e zainetti adatti! Non come noi, ahah!
Se siete un po’ atletici non potete sicuramente perdervelo!

Questo percorso è sicuramente uno dei più suggestivi di tutto il promontorio, ma in alcuni tratti è abbastanza impegnativo. Si parte proprio da San Rocco, partendo dalla chiesa, e si prosegue costeggiando il mare.

 

Si attraversa il parco di Portofino e dopo qualche minuto, oltrepassata la scalinata che porta a Punta Chiappa, si attraversa località Mortola. Si raggiunge poi località Batterie, dove si gode di un magnifico belvedere sul golfo:

 

 

Arrivati a Passo del Bacio (il nome deriva da una leggenda secondo cui due giovani innamorati, per non separarsi come avrebbero voluto le famiglie, morirono lanciandosi insieme in questo punto dopo un ultimo bacio), il percorso si fa un po’ più impegnativo per alcuni punti in cui bisogna passare direttamente sulla roccia a strapiombo sul mare. L’uso delle catene facilita il passaggio, soprattutto in un breve tratto in cui la roccia presenta pochi punti di appoggio per il piede. Ed è proprio qui che ho perso i miei occhiali da sole 😦
Vi lascio una foto emblematica, presa da internet, data la ovvia precarietà mia e della macchina fotografica:

 

Quindi, tenetevi forte!
Le piccole difficoltà sono ripagate da una vista mozzafiato su Cala dell’Oro e Punta Torretta e dall’intensità del mare sotto di noi.

Il sentiero avanza, stretto e un po’ sconnesso, con qualche saliscendi su gradini di roccia.

Qui, prestando attenzione alla segnaletica (il sentiero non è chiaramente delineato) proseguire sul viottolo che incomincia a salire. La salita, molto ripida e faticosa, inizia con un primo tratto molto soleggiato per inoltrarsi poi in mezzo al bosco e raggiungere, in circa 40′, la vetta in prossimità di Punta Torretta.
L’ultima parte del percorso, tutta in discesa e che noi abbiamo fatto correndo, quasi rotolando dalla gioia, si sviluppa in mezzo ad alberi secolari e termina, dopo 25′, all’imbarcadero di San Fruttuoso di Camogli, proprio di fronte alla spettacolare Abbazia. E i colori di questo mare fanno dimenticare il caldo e le fatiche del trekking!

 

Una giornata di mare era proprio quello di cui avevamo bisogno!
Il ritorno però l’abbiamo fatto in traghetto, da San Fruttuoso a Camogli, e poi 40 minuti a piedi da Camogli a San Rocco.

L’indomani decidiamo di passare una giornata di sole e mare a Camogli.
Quindi, raggiungiamo Camogli da San Rocco, sempre a piedi, e una volta arrivati ci tuffiamo:

 

 

Il camper è gioia.

Alla prossima!
S&D

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2 Replies to “La triglia di Camogli sbadiglia sugli scogli…”

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